Categorie: Mostre

La rivoluzione silenziosa della pittura, da Gonzalo Borondo a He Wei

di - 29 Novembre 2025

La collettiva Da Gonzalo Borondo a He Wei, curata da Cesare Biasini Selvaggi, non si limita ad esporre oltre 60 opere di 49 artisti, ma assume la pittura come campo di interrogazione, sollecitando una riflessione ampia e stratificata sul suo ruolo nell’orizzonte contemporaneo, tanto italiano quanto internazionale.

La mostra alla Fondazione The Bank – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea di Bassano del Grappa si configura come un osservatorio privilegiato sulle tensioni che attraversano oggi la pittura. Non una semplice ricognizione delle nuove acquisizioni, ma un terreno di verifica in cui la Fondazione interroga il proprio ruolo. Nelle parole del presidente Antonio Menon, la collettiva diventa una dichiarazione di intenti, quasi un manifesto operativo che mette al centro il mecenatismo come azione critica. La pittura, qui, non è documentata, ma accompagnata e sostenuta. Ed è proprio in questa tensione tra tutela e investimento che trova la sua densità concettuale.

Paul Rog, Starry Sky, 2025, olio su tela, 60 x 60 cm

La selezione proposta riflette una geografia complessa, dove la pittura figurativa assume le forme di un dispositivo in mutazione continua. Si parla di “rivoluzione silenziosa”, un’espressione che può sembrare paradossale, ma che trova pieno senso nel percorso espositivo. La rivoluzione non procede qui per rotture plateali e strappi improvvisi, si insinua piuttosto come un processo di riattivazione dei codici visivi.

Molti artisti in mostra, dai nomi già affermati alle presenze emergenti, come scrive il curatore Cesare Biasini Selvaggi, lavorano su una pittura d’après per reincantare il mondo con evocazioni simboliche della realtà, racconti metaforici non lineari, allusivi e allucinati.

La figurazione, in questo contesto, non è mai un punto d’arrivo, ma un luogo instabile, un campo fenomenologico in cui ciò che è visto si intreccia con ciò che è immaginato.

Iva Lulashi, Fonte di luce e rorida, 2018, olio su tela, 40 x 50 cm

La mostra è costruita come un movimento oscillante tra figurazione e astrazione, tra racconto e visione, sebbene emerga con chiarezza la prevalenza di opere che raffigurano volti o presenze umane. Un elemento particolarmente riuscito è la presenza costante dell’ironia, della deviazione semantica, dei riferimenti impertinenti di cui parla il curatore. Questo aspetto contribuisce a smontare una visione romantica o nostalgica della pittura, rivelando invece un’attitudine critica che si misura con le contraddizioni del contemporaneo.

Gahel Zesi, Attesa (dalla serie Doveri coniugali – Castità, Fedeltà e Maternità), 2024, acrilico e pastelli su tela, 50 x 70 cm

Dal punto di vista curatoriale, l’intreccio tra artisti delle nuove generazioni e autori già affermati assume una precisa presa di posizione. Accostare l’artista emergente a una figura più consolidata significa affermare che la pittura non è un territorio gerarchico ma un ecosistema. Le opere dialogano come in un organismo complesso, mostrando quanto il linguaggio pittorico abbia ancora la capacità, e la necessità, di produrre senso e interrogare.

Ciò che emerge, alla fine del percorso, è un’idea di pittura come gesto che non rappresenta una realtà, ma la genera. In questo senso assumono forza le parole del critico Alfredo Cramerotti, richiamate nel comunicato: “La pittura non riguarda le idee, ma piuttosto è essa stessa il soggetto dell’opera”.

Gonzalo Borondo, Encuentro I, 2023, smalto acrilico su rete in fibra di vetro, 100 x 150 cm

Da Gonzalo Borondo a He Wei è una soglia critica sulla quale la pittura contemporanea si espone, mostrando le proprie risorse, le proprie fratture e la capacità di spingersi oltre.

E, proprio in questa fondamentale tensione, la mostra mette in luce che sostenere la pittura e l’eccellenza non basta, occorre sostenere le urgenze. È questa la sfida, e la responsabilità, del mecenatismo contemporaneo.

Veduta della mostra Da Gonzalo Borondo a He Wei, Fondazione THE BANK ETS, Bassano del Grappa, 2025. Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Veduta della mostra Da Gonzalo Borondo a He Wei, Fondazione THE BANK ETS, Bassano del Grappa, 2025. Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Veduta della mostra Da Gonzalo Borondo a He Wei, Fondazione THE BANK ETS, Bassano del Grappa, 2025. Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Veduta della mostra Da Gonzalo Borondo a He Wei, Fondazione THE BANK ETS, Bassano del Grappa, 2025. Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Veduta della mostra Da Gonzalo Borondo a He Wei, Fondazione THE BANK ETS, Bassano del Grappa, 2025. Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Veduta della mostra Da Gonzalo Borondo a He Wei, Fondazione THE BANK ETS, Bassano del Grappa, 2025. Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Veduta della mostra Da Gonzalo Borondo a He Wei, Fondazione THE BANK ETS, Bassano del Grappa, 2025. Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Veduta della mostra Da Gonzalo Borondo a He Wei, Fondazione THE BANK ETS, Bassano del Grappa, 2025. Ph. Tommy ilai & Camilla M.

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