Categorie: Mostre

Punk e Cassandre di Massimo Scognamiglio, negli spazi di Casa 94, a Roma

di - 15 Dicembre 2021

Glamour ma di impronta classica, un fashion dalla caratura pittorica, insomma, visioni che uniscono le atmosfere della moda e l’espressione dell’arte. Ed è da questa commistione che si innesca una sorta di loop, un effetto Larsen tra messa in scena, fotografia e pittura. L’autore di questo cortocircuito è Massimo Scognamiglio, fotografo e artista, le cui opere saranno in mostra dal 17 al 19 dicembre 2021, negli spazi di Casa 94 Gallery, in via Placido Zurla 94, a Roma. “Strappi e profezie” è il titolo della personale, che presenta una serie di lavori su carta del 2021 e su tela del 2008, trasformando le due sale espositive in un luogo evocativo e carico di suggestioni: i reparti di un immaginario ospedale psichiatrico, popolato da emarginati, clown, punk, uomini solitari e inascoltate Cassandre. Proprio i reparti psichiatrici sono stati luoghi frequentati da Massimo Scognamiglio per un precedente lavoro fotografico, che riemerge nell’installazione a Roma.

Scognamiglio lavora con pittura acrilica, matita e pastelli a olio, dipingendo su strappi di giornali di moda. Seleziona con cura primi piani di modelli e modelle, tagli frontali, semplici e puliti. Strappa dai giornali con noncuranza i fogli e li “ri-dipinge”, con un intento espressionista, distante dal pop, per scavare oltre la superficie esteriore dei suoi personaggi. Da questo stridore tra il patinato e l’inconscio, tra un passato preveggente – le tele che parlano di profezie – e gli strappi odierni carichi di furore, nasce l’energia vitale dei soggetti protagonisti della pittura e della fotografia di Scognamiglio.

Artista, fotografo e digital evangelist, Massimo Scognamiglio è riconosciuto come un pioniere del web in Italia. Dipinge, fotografa ed espone da metà degli anni ’90. Dal 2006 vive due anni in California, poi per un breve periodo si trasferisce a Parigi dove dipinge, fotografa, progetta performance, la sua più nota Rebirth, svoltasi nel 2016 a Place de la République. Oggi, vive e lavora a Roma, nel suo studio-abitazione-galleria, conosciuto come Le Petit Atelier.

Doloroso ma mai cupo, sempre ironico e con una luce speciale, Scognamiglio racconta la “forma umana”, in un figurativo influenzato da alcuni miti inarrivabili come David Lynch, Francis Bacon e Jenny Saville o David Hockney, il tutto rimescolato, digerito e interiorizzato in una forma essenziale e personale.

Articoli recenti

  • Mercato

New York: Pollock e Brancusi oltre i 100 milioni, Rothko fa record

Da Christie's, al Rockefeller Center, la collezione di S. I. Newhouse Jr riscrive le classifiche del mercato del Novecento. Seguita…

19 Maggio 2026 7:00
  • Mostre

La scena artistica contemporanea polacca in mostra nel Veneto

Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di più di 190 artisti,…

18 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

“Dalla testa ai piedi”: la Collezione Würth festeggia vent’anni a Capena

Oltre cinquanta opere, da De Chirico a Warhol, da Baselitz a Botero: l’Art Forum Würth Capena celebra il suo ventesimo…

18 Maggio 2026 16:40
  • Musei

Nuovi spazi per Galleria Borghese? Il museo romano chiarisce la vicenda

Dopo le polemiche sull’ipotesi di un nuovo edificio alla Galleria Borghese, il museo di Roma chiarisce la situazione: nessun progetto…

18 Maggio 2026 16:23
  • Arte contemporanea

Ceramica, resina e mito greco: la scultura di Guglielmo Maggini all’hotel Six Senses di Roma

Nel centro storico della Capitale, l'hotel Six Senses amplia il proprio percorso culturale con due opere dalla serie Titano Mio…

18 Maggio 2026 15:41
  • Mercato

Il Ponte porta all’asta Josef Albers, Medardo Rosso e Felice Casorati

Dal capolavoro in cera "Enfant juif" alle geometrie di "Homage to the Square": a Milano, a Palazzo Crivelli, una vendita…

18 Maggio 2026 14:14