Owen Rival e Aidan Barker-Hill, Compatibility, veduta della mostra, Galleria MONTI8, Roma, 2025
L’arte, come riflesso dell’esistenza, trova nelle opere di Owen Rival e Aidan Barker-Hill due interpretazioni complementari, che si intrecciano nel dialogo della loro doppia personale Compatibility, ospitata nella nuova sede della galleria MONTI8 a via degli Ausoni 57, nel quartiere San Lorenzo, a Roma. La mostra pone l’accento sul confronto tra i due artisti, che negli ultimi mesi hanno esplorato due facce delle relazioni sentimentali: l’amore consolidato nel matrimonio per Rival e le difficoltà di un nuovo legame per Barker-Hill.
Per Owen Rival (1999, Toronto, vive e lavora a Houston), dipingere è un atto di traduzione visiva dell’esperienza quotidiana, un processo che parte dalla sua vita personale, in particolare dal rapporto con la moglie.
«Mi piace riflettere sugli eventi della mia vita e su come rappresentarli sulla tela», racconta. «Questa è una sfida interessante, perché mi spinge a scavare più a fondo in esperienze apparentemente banali». Il suo metodo creativo è strutturato e rigoroso: «Tipicamente inizio ogni dipinto con un piccolo schizzo. Lo schizzo è di solito minuscolo e un po’ difficile da capire. Ne faccio molti e scelgo quello con la composizione migliore».
Da lì, il lavoro si sviluppa con un disegno più definito, supportato da foto di riferimento e studi prospettici, prima di approdare alla tela. «Una volta iniziato, procedo gradualmente, lavorando su ogni parte finché non sono soddisfatto», spiega, sottolineando la lentezza e la cura di una pittura che si affina con continui aggiustamenti.
Nei suoi sei lavori pensati per la mostra, Rival ritrae scene domestiche claustrofobiche – un lavandino caotico con spazzolini e creme, una cipolla su un tagliere accanto a ortaggi – dove lui e la moglie emergono come protagonisti di una narrazione intima, esaltata da colori saturi e luci artificiali che scolpiscono figure in spazi affollati di dettagli.
Aidan Barker-Hill (1994, Nevada, vive e lavora a New York) adotta un approccio altrettanto metodico, ma con un’intenzione diversa. La sua pratica nasce da un rituale: idee annotate, schizzi liberi e una ricerca di riferimenti visivi.
«Una volta trovata la composizione giusta, raramente la modifico: lavoro sezione per sezione», afferma, bilanciando intuizione e disciplina. Per lui, dipingere è un mezzo per elaborare emozioni profonde: «Sono una persona piuttosto nevrotica», confessa con ironia, «e trasformare i pensieri ossessivi in narrazioni pittoriche è il mio modo di elaborarli».
I suoi lavori, spesso autobiografici, includono autoritratti silenziosi e si ispirano tanto alla vita personale quanto alla storia dell’arte. Nella mostra, Barker-Hill esplora il disagio delle nuove relazioni, presentando coppie che condividono spazi ma non dialogano, bloccate in un’immobilità fredda e perfezionistica che cancella ogni traccia di autenticità. «Il mio obiettivo è usare la tecnica come una “esca” per attirare le persone dentro il dipinto», spiega, trasformando la perizia tecnica in un ponte verso lo spettatore.
La mostra Compatibility è un diario visivo a due voci: da un lato, Rival celebra gli equilibri e la quotidianità del matrimonio; dall’altro, Barker-Hill indaga il senso di estraneità e le emozioni celate nelle relazioni nascenti. Sei opere, concepite appositamente per questo progetto, intrecciano autobiografia, tecnica e riflessione sulla pittura contemporanea, offrendo uno specchio della vita che cattura l’attenzione e invita a un dialogo silenzioso con le complessità dell’amore.
La mostra di Owen Rival e Aidan Barker-Hill sarà visitabile alla galleria MONTI8 di Roma fino al 24 aprile 2025.
Regard(en)! Regreen! Regrow! Ancora pochi giorni per partecipare alla open call di BAW Bolzano Art Weeks 2026: i cinque progetti…
Dall'assenza alla Biennale di Venezia alla ricerca del posto fisso: pensiero debole e sopravvivenza economica sono i nodi della crisi…
Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori è morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…
Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…
Per la 61. Biennale d’Arte, l’artista nordirlandese Mark Francis trasforma il Tana Art Space di Venezia in un dispositivo sinestetico…
Non solo K-Pop e K-Beauty: la nuova Biennale dell’Hangeul trasformerà la città di Sejong in un museo a cielo aperto,…