Dalla Preistoria al XIX Secolo, un lunghissimo viaggio attraverso gli occhi delle donne vissute lĂŹ dove lâarte occidentale ha trovato i suoi canoni ideali. Kykladitisses: Untold Stories of Women in the Cyclades è la mostra presentata dal Museo di Arte Cicladica di Atene che apre un varco sul variegato universo femminile che ha abitato lâArcipelago delle Cicladi, a partire dalle prime comunitĂ neolitiche. Lâesposizione, visitabile presso la Stathatos Mansion del Museo di Arte Cicladica fino al 4 maggio 2025, riunisce oltre 180 capolavori, molti dei quali mai usciti dalle isole cicladiche o presentati per la prima volta al pubblico, e li intreccia in un racconto che fa emergere, con forza e poesia, volti, destini e ruoli delle donne dellâEgeo.
Al termine dellâesposizione ad Atene, la mostra si sposterĂ nei luoghi che hanno dato origine ai reperti, trovando posto nel rinnovato Museo Archeologico di Thera, dove potrĂ essere ammirata nella sua interezza proprio a ridosso dei paesaggi e degli spazi che ne hanno ispirato la storia.
Le opere in mostra, tra sculture, affreschi e reperti votivi, gettano una luce inedita sulle âKykladitissesâ, le donne che hanno abitato un territorio da sempre crocevia di culture e scambi commerciali. Sono figure che, nel corso dei secoli, si incrociano in mille declinazioni: come madri ma anche come mercanti ed eroine, rappresentazioni della paura o dellâoggetto di desiderio. Dee, sacerdotesse, adoratrici, mogli, combattenti, una mappa composita di ruoli che tocca il sacro, il quotidiano e persino il campo di battaglia.
In questo caleidoscopio spiccano tre pezzi straordinari per dimensioni e raritĂ , come la Kore colossale di Thera, dellâepoca arcaica, svelata al pubblico per la prima volta, il celebre affresco delle Donne nel Santuario di Akrotiri (Thera), testimonianza vivida di una devozione condivisa, e lâArtemide Elafebolo da Delo, statua di etĂ ellenistica, mai esposta prima al di fuori dellâisola.
Con questa mostra, il Museum of Cycladic Art â in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura e lâEforato delle AntichitĂ delle Cicladi â mira a colmare un vuoto nella conoscenza: se lâarcheologia cicladica è nota per la bellezza statuaria degli idoli di marmo e per la grandiosa ereditĂ della cultura minoica e micenea, poco si sapeva finora del ruolo che le donne ebbero nel plasmare la visione del mondo e la stratificazione sociale. Sandra Marinopoulou, Presidente e CEO del Museo, ha sottolineato lâintento di portare alla luce storie che hanno influenzato, nel corso dei secoli, costumi, relazioni e mentalitĂ delle isole dellâEgeo.
Questo viaggio attraverso i millenni racconta vite a lungo marginalizzate, talvolta ridotte al silenzio, e lo fa portando in scena unâeccezionale ricchezza di materiali. Per Panagiotis P. Iossif, Direttore accademico del Museo, è stato un lavoro di rimozione progressiva di strati e filtri che ha permesso di far emergere un ânoccioloâ di veritĂ e di umanitĂ , in cui il vissuto femminile appare ora con contorni nitidi, forti e complessi.
Le isole dellâEgeo hanno sempre esercitato un fascino peculiare, grazie alla loro posizione strategica tra Oriente e Occidente e a un paesaggio forgiato dal mare e dai venti. Ed è qui che si cela un patrimonio archeologico e storico dal valore incomparabile, soprattutto per quanto riguarda i ruoli assunti dalle donne nei diversi contesti sociali: da divinitĂ preistoriche e protettrici della fertilitĂ , a figure femminili della religiositĂ insulare cristiana, fino alle protagoniste della nascita dello Stato greco moderno.
Lâobiettivo è raccontare tutto ciò in modo sistematico e accessibile, utilizzando reperti e fonti che raramente godono di una fruizione unitaria. Il risultato è unâinedita finestra su culture, credenze e quotidianitĂ , che finora rischiavano di restare confinate in saggi specialistici o locali museali di difficile accesso.
In questo percorso, le Kykladitisses si rivelano come vere e proprie âfigure ponteâ tra le epoche. Nella Preistoria come metafore di forze naturali e garanti del ciclo della vita, poi, con lâavvento di sistemi politici sempre piĂš strutturati, subiscono fasi di emarginazione, per riacquistare centralitĂ e potere in etĂ ellenistica e romana. Lungo il filo del racconto, incontriamo poi donne itineranti, che dalle loro terre di origine si spingono in isole lontane per unirsi a culture differenti. E ancora, sante e guaritrici che mutano il volto della religiositĂ popolare.
Questo ricco intreccio di vicende femminili ha un ruolo chiave anche nella formazione dellâidentitĂ greca moderna: numerose donne nacquero nelle Cicladi e da lĂŹ partirono â sospinte dai valori marittimi e dal tessuto culturale dellâarcipelago â per influenzare la storia nazionale, contribuendo in modo significativo alla Rivoluzione greca e alla costruzione del nuovo Stato.
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