Categorie: Opening

Federico Clavarino e Tami Izko con “Eel Soup” a Viasaterna, Milano

di - 9 Dicembre 2019

A Milano, negli spazio di Viasaterna, inaugura oggi, 9 dicembre, “Eel Soup”, il progetto espositivo degli artisti residenti a Londra Federico Clavarino (1984, Torino) e Tami Izko (1984, Cochabamba, Bolivia), che si sviluppa attraverso «una selezione dalle rispettive produzioni di opere, di matrice fotografica per Clavarino e di natura scultorea per Izko».

Prima di giugnere a Milano “Eel Soup” ha fatto tappa al Pinguin artist-run space di Bruxelles (2018), all’Istanbul Biennal (2019) e al Fotofestiwal Łódź, in Polonia (2019).

Nel percorso della mostra in Viasaterna le fotografie di Clavarino entrano in un serrato dialogo con le ceramiche dalle forme organiche di Izko, in una dimensione dai punti di riferimento mobili, creata da un allestimento con superfici specchianti che, oltre a porre in relazioni mutevoli le singole opere, inglobano lo spettatore, creando una narrazione continuamente variabile.

«Il progetto espositivo ruota intorno alle connessioni tra i due medium, narrando la loro congiunzione nello spazio e nelle superfici specchianti dell’allestimento, pensato per abbracciare le opere e il visitatore favorendone la compresenza», ha spiegato la galleria.

Il progetto espositivo di “Eel Soup” raccontato dalla galleria

«Il titolo della mostra “Eel Soup” evoca l’immagine straniante di una zuppa di anguille, senza estremità, fluida e informe. Allo stesso modo, i lavori presentati si torcono, si chiudono e si aprono nello spazio creando una serie di configurazioni significative.

Clavarino si concentra su dettagli sfuggenti, su lievi presenze naturali e umane, rivelandone alcune relazioni, forze e intrecci che si instaurano tra loro e che rimarrebbero invisibili se non catturati dall’obiettivo. Clavarino mette in luce la fragilità delle connessioni contemporanee, mostrando lo spazio e la vicinanza tra gli elementi fotografati, ritagliandone i dettagli e creando una tensione tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane fuori dalla cornice.

In un secondo momento, le opere vengono associate in un racconto in grado di ampliare il registro e suscitando la messa in scena di una realtà effimera. Le immagini rimandano alle sculture di Izko, che formano apparati epidermici, organici, capace di traslarne i tratti nelle fessure e nelle giunture dell’argilla. La plasticità della ceramica viene usata come fonte per restituire la forma umana nelle sue differenti dimensioni e moduli come risultato, a sua volta, di un incontro e una concatenazione alchemica di elementi naturali.

Ad accompagnare il visitatore la fluidità delle superfici specchio che tagliano le fotografie, ne incorniciano dettagli e riflettono l’immagine insieme alla plasticità scultorea», si legge nel comunicato stampa.

Federico Clavarino e Tami Izko
Eel Soup
Dal 10 dicembre 2019 al 14 febbraio 2020
Viasaterna
Via Giacomo Leopardi 32, Milano
Opening: 9 dicembre 2019, dalle 18.00 alle 21.00
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 12.00 alle 19.00 (mattine e sabato su appuntamento)
www.viasaterna.com, info@viasaterna.com

Tami Izko, Cosset, 2018, ceramica di gres, cm 29x13x5 © Tami Izko, courtesy Viasaternamore
Tami Izko, Egg, 2018, ceramica di gres, cm 12x26x20 © Tami Izko, courtesy Viasaternamore
Federico Clavarino, Untiled 03, 2018, stampa inkjet, cm 100x70 © Federico Clavarino, courtesy Viasaternamore
Federico Clavarino, Untiled 02, 2018, stampa inkjet, cm 100x70 © Federico Clavarino, courtesy Viasaternamore
Federico Clavarino, Untiled 01, 2018, stampa inkjet, cm 100x70 © Federico Clavarino, courtesy Viasaternamore

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Una riunione di persone straordinarie: il Padiglione Qatar ai Giardini è un inno all’ospitalità

Il Qatar debutta alla Biennale d’Arte di Venezia con "untitled 2026 (a gathering of remarkable people)": un padiglione progettato da…

7 Maggio 2026 23:21
  • Arte contemporanea

Biennale di Venezia 2026: 9 Padiglioni da non perdere all’Arsenale

Alla Biennale Arte 2026, i padiglioni dell’Arsenale attraversano memoria, rito, corpo e appartenenza trasformando lo spazio espositivo in una partitura…

7 Maggio 2026 22:53
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize va a Dian Suci, con un progetto tra spiritualità e artigianato

Dian Suci vince il Max Mara Art Prize for Women con un progetto che indaga la dimensione spirituale dell'artigianato: l'artista…

7 Maggio 2026 18:30
  • Danza

La danza di Olympiade: il corpo in scena che si fa memoria viva

In Olympiade, messo in scena dal Ballet de l’Opéra Grand Avignon a Verona e ad Ancona, il movimento sportivo si…

7 Maggio 2026 17:31
  • Mostre

Con te con tutto. Il Padiglione Italia di Chiara Camoni

Una chiamata a raduno, un invito a costruire un diverso modo di stare al mondo attraverso l’incontro e la condivisione…

7 Maggio 2026 17:00
  • Mercato

Fede Galizia, Pieter de Hooch, Domenico Fetti: ecco i vecchi maestri di Lempertz

A Colonia, la casa d’aste tedesca mette in vendita gli Old Masters. Sguardo in anteprima al catalogo, in attesa del…

7 Maggio 2026 16:02