Categorie: Personaggi

Addio a Massimo Simonetti, co-fondatore di ArtVerona

di - 14 Novembre 2020

A dare notizia della scomparsa di Massimo Simonetti è stata ArtVerona, in una lunga nota stampa con il ricordo di chi ha lavorato con lui.

Riportiamo integralmente il testo.

«Nella giornata del suo compleanno è scomparso Massimo Simonetti, protagonista garbato per tanti anni della scena culturale veronese, portata alla ribalta nazionale. Socio della Galleria dello Scudo dal 1974 al 1998, è stato co-fondatore e direttore artistico di ArtVerona dal 2005 al 2013. Nato a Milano il 14 novembre del 1949, arriva a Verona nel 1974 e inizia a lavorare con Massimo Di Carlo nel 1974: da lì inizia la lunga e straordinaria avventura della Galleria dello Scudo, fondata nel dicembre del 68 dai genitori di Simonetti e da Bruno Kovarich, e l’incredibile stagione delle grandi mostre che resero la galleria un punto unico di riferimento per le gallerie private in Italia per la pittura della prima metà del secolo.

“Con Massimo ho condiviso trent’anni della mia vita e la mole dei ricordi è enorme. La notizia della sua scomparsa mi lascia sgomento come se mi fossero tornati addosso, come una diga che si rompe, tutti i momenti condivisi con lui” dichiara Massimo Di Carlo.
A leggerla è davvero straordinaria la lista, qui solo parziale, delle mostre che presentarono in città nella sede attuale di Via Scudo di Francia: Lucio Fontana nel 1974, Giorgio Morandi nel 1976, Giuseppe Capogrossi nei primi anni Ottanta, Boccioni a Venezi nell’83-84. Con la mostra De Chirico, gli anni Venti del 1985 per la prima volta una galleria privata produceva una mostra museale insieme a una istituzione pubblica, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Forti diretta da Giorgio Cortenova, mostra che poi a Palazzo Reale a Milano portò 90 mila visitatori in un mese). Nell’87-88 fu la volta di Realismo magico, la mostra più recensita in Italia quell’inverno; nel 1990 la seconda mostra dedicata a Boccioni 1912. Materia; nel 1994 Marino Marini; nel 1996 Fausto Melotti, nel 1997 Morandi ultimo; nel 1998 De Chirico, gli anni Trenta fu l’ultima mostra che Simonetti curò insieme a Di Carlo prima di prendersi la pausa che lo avrebbe condotto, prima di una breve ma felice collaborazione con Studio La Città, alla direzione di ArtVerona.

Nel 2003 incontrò infatti l’imprenditore Danilo Vignati e iniziò il secondo grande capitolo professionale della sua vita professionale: fondamentale fu il suo contributo come direttore artistico nel renderla fin da subito una manifestazione credibile e autorevole grazie alla partecipazione di gallerie importanti che lo conoscevano e apprezzavano da tanti anni.
“Sono stati dieci anni di collaborazione fitta e proficua – commenta Danilo Vignati, ideatore fondatore di ArtVerona – in cui la conoscenza del mercato dell’arte e il suo ruolo di mediazione sono stati fondamentali per poter realizzare fin da subito una manifestazione di qualità”.
“A Massimo devo molto della mia professionalità, con lui per dieci anni ho lavorato a stretto gomito, visitando ogni anno eventi e fiere e finendo la sera a raccontarci storie di arte e vita nelle trattorie che piacevano a noi; è stato lui ad introdurmi e ad aprirmi le porte di questo mondo, con saggezza e garbo” racconta Sara Benedetti, attuale event manager della manifestazione organizzata da Veronafiere.

Si deve a Massimo Simonetti anche la stretta collaborazione con l’area Cultura del Comune di Verona nel costruire insieme fin dal primo anno un programma di eventi nei musei civici e negli spazi pubblici in concomitanza con la fiera».

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