Nicola Ratti
È l’artista dei cinque continenti. I suoi eventi, infatti, hanno avuto luogo in Europa, Nord America, Russia e Giappone. Un elenco infinito di incontri, di contatti e relazioni che, sotto forma di esperienze, si ritrovano nelle sue esecuzioni. Nel 2019 ha pubblicato il suo ultimo album: Continental. Si tratta di Nicola Ratti e, il 24 giugno, alle 18.30, sul canale Instagram della RUFA – Rome University of Fine Arts, sarà il protagonista del nuovo appuntamento di SAFE AND SOUND, il progetto dedicato alla ricerca sonora diretto da Caterina Tomeo, critica, curatrice, scrittrice e coordinatrice del corso di laurea magistrale RUFA in Multimedia arts and design.
Con una serie di iniziative che si sono già svolte nello scorso mese di maggio e che proseguiranno nelle prossime settimane, SAFE AND SOUND intende esplorare i progetti, i concetti e le sperimentazioni che si connettono all’uso elettronico della musica e, soprattutto, alla sua rappresentazione sotto forma di performance.
In questo scenario, Nicola Ratti, che per l’occasione sarà intervistato da Caterina Tomeo, è un numero uno: musicista e sound designer, co-fondatore e co-curatore della Galleria Standards di Milano è anche founder di Frequente, l’art organization dedicata alle sound art e performance sperimentali. Di recente ha dato impulso anche a NeitherSound, una società che ha sede nel capoluogo meneghino, attiva nell’ambito delle relazioni tra sound e design, finalizzata alla produzione di mostre, performance e film. Attualmente lavora come direttore del suono dal vivo e tecnico del suono con Romeo Castellucci-Socìetas e con Silvia Costa come musicista e sound designer.
A Spazio URANO prende forma “I resti del mondo | fase 4”, progetto espositivo di Sergio Angeli, a cura di…
Realizzata per l'Esposizione Universale del 1889, a maggio andrà in vendita da Artcurial con una stima di 120.000-150.000 euro
Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…
Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…
Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?
Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…