Categorie: Personaggi

In ricordo di Orio Vergani, gallerista milanese morto a soli 49 anni

di - 23 Marzo 2024

In occasione di alcuni incontri mondani o semplicemente di fronte a un buon aperitivo, Orio Vergani, il fondatore di Nowhere Gallery che ci ha improvvisamente lasciato a soli 49 anni, soleva dire che, avendo investito tutta la vita su giovani autori e autrici sperava che, prima o poi, sarebbe stato mantenuto dal primo di loro che avesse raggiunto l’agognato successo.

La frase tradiva un po’ di fatica e amarezza, insieme all’orgoglio di avere sempre mantenuto la barra dritta nella costruzione di una galleria indipendente, un piccolo laboratorio per le ricerche e l’esposizione di lavori inediti da una generazione emergente che spesso non ha occasione di esprimersi. “Orio è una di quelle persone che mi hanno cambiato la vita. E’ grazie a lui se oggi posso dirmi artista, se guardo e ascolto le cose in un certo modo. Orio è stato il primo gallerista a propormi una personale, e poi due e poi tre, e qualsiasi cosa facevo al di fuori di Nowhere era sempre con me per supportarmi, a mettermi in crisi, a farmi riflettere per poi farmi tornare sempre più forte all’idea originale, che intanto si era affinata, era diventata radicale, come lui”.

Le parole pubblicate questa mattina sull’account Instagram di Fabrizio Vatieri, uno degli autori che hanno mosso in primi passi alla Nowhere con una Trilogia di mostre tra il 2017 e il 2019, esprimono la forza della relazione personale e il dolore ad essa collegato, ma anche del senso che un gallerista dovrebbe avere per gli autori e autrici con cui lavora.

Nowhere Gallery è da sempre in via del Caravaggio 14 a Milano, anche se nella linea temporale presente nel sito della galleria che racconta con cura la sequenza delle mostre e degli artisti invitati il primo evento segnato è del 1 febbraio 2001, con una mostra di sculture di Massimo De Caria ospitata presso lo spazio di Antonia Jannone.

Questo forse spiega il senso del nome che Orio ha dato alla sua creatura, un luogo che è ovunque e da nessuna parte, uno spazio di utopia concreta in cui giocare e sognare insieme, una galleria che fosse insieme commerciale, sperimentale e politica, in un equilibrio identitario che si muoveva tra arte contemporanea e fotografia di ricerca.

Orio era un personaggio profondamente milanese, nella parlata e nei modi sottilmente paradossali ma sempre cortesi, nipote di una delle grandi firme italiane dello sport, con un percorso autonomo nel mondo dell’arte e della editoria sviluppato lungo almeno vent’anni segnato dal piacere della scoperta, una personale intransigenza, grande curiosità e il piacere della scrittura.

Colpisce che nell’invito del primo evento ci sia la chiara indicazione di “pantagurelici cocktail” che esprimono molto bene il carattere ferocemente ironico di Orio Vergani, anarchico e punk nello spirito, sempre vestito con eleganza da signore metropolitano che si muove alto e dinoccolato tra gli angoli di una città che gli era così familiare.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’arte dello sciopero che mette in crisi il sistema dell’arte

A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…

16 Maggio 2026 16:15
  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24
  • Mercato

Frieze New York 2026: vendite milionarie e nuovi equilibri del mercato

Proseguono gli affari tra gli stand dello Shed, tra colossi blue-chip, acquisizioni museali e vendite che confermano la ritrovata fiducia…

16 Maggio 2026 13:21
  • Arte contemporanea

Adrian Tranquilli, il viaggio nella logica ludica e ossessiva di Joker

Negli ambienti del Museo di Roma a Palazzo Braschi, Adrian Tranquilli presenta opere immersive realizzate con carte da gioco, indagando…

16 Maggio 2026 12:30
  • Mostre

A Napoli una mostra riflette sull’ossessione contemporanea per la perfezione

Il diritto a rallentare e la poesia dell'errrore: alla Home Gallery Andrea Nuovo di Napoli vanno in mostra le opere…

16 Maggio 2026 11:30