Dalla brutale uccisione di George Floyd all’attuale scontro Usa-Cina, dal buddhismo allo yoga, da Marco Polo a Donald Trump, dal Kamasutra al New Deal di Franklin Delano Roosevelt, passando per la pandemia del Covid-19. Duemila anni di scontro/incontro di civiltà, duemila anni di storia sempre attuale, nell’esclusiva intervista a tutto tondo con Federico Rampini, che potete ascoltare qui per la nostra trasmissione podcast New Normal, a cura di Cesare Biasini Selvaggi.
Il filo rosso di questa conversazione è offerto dall’ultimo lavoro di Rampini dal titolo “Oriente e Occidente”, edito da Einaudi, nelle librerie da poco più di un mese e già in testa alle classifiche dei libri più venduti. Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci. Non si tratta di un istant book ispirato dalla pandemia di Coronavirus, a cui si riferisce infatti solo l’ultimo capitolo. È un libro che raccoglie, invece, l’esperienza di vita di trent’anni di un grande cronista, inviato, osservatore. Tre decenni trascorsi da Federico Rampini tra Oriente e Occidente, appunto, tre decenni di libri su questi temi letti, anzi, divorati dall’autore.
Corrispondente della Repubblica da New York, ha esordito come giornalista nel 1979 scrivendo per Rinascita. Già vicedirettore del Sole 24 Ore e capo della redazione milanese della Repubblica, editorialista, inviato e corrispondente da Parigi, Bruxelles, San Francisco, ha insegnato alle università di Berkeley e Shanghai e alla SDA Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali.
Ha pubblicato più di venti saggi di successo, molti tradotti in altre lingue, come i best seller Il secolo cinese (Mondadori 2005) e L’impero di Cindia (Mondadori 2006). Ha prodotto e interpretato quattro spettacoli teatrali, da ultimo Trump Blues con suo figlio Jacopo. Ha realizzato un ciclo televisivo a puntate per Rai Storia, Geostorie.
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