Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

di - 24 Aprile 2026

La pratica di Alberto Garutti si è sempre costruita attorno a una dimensione profondamente relazionale. Non solo nel senso più evidente del coinvolgimento del pubblico ma anche attraverso una modalità più sottile, latente, fatta di scambio diretto e di prossimità. Il suo metodo implicava un rapporto spesso intimo, mai gerarchico, per accogliere le suggestioni dell’altro e riportare la conversazione come materia viva del lavoro e sua forma. È in questa traiettoria che si inserisce la scelta della cartolina come dispositivo per Caro Alberto.

Adriana Torregrossa
Adriana Torregrossa

Un formato minimo e carico di implicazioni: gesto poetico e pratica quotidiana, scrittura privata e comunicazione aperta, la cartolina traccia un orizzonte di relazione che si dà nello spazio tra chi scrive e chi riceve. La sua essenzialità, costituita da un’immagine, da poche parole e da un indirizzo, restituisce una “corrispondenza di sensi” che animava anche il lavoro di Garutti, prolungandone idealmente il metodo. A Bologna, il 24 aprile 2026, negli spazi di Neon – la storica galleria di Gino Gianuizzi che ha riaperto a inizio 2026 – il progetto Caro Alberto apre una nuova tappa del suo percorso, come una mostra in continua espansione, proseguendo un lavoro collettivo nato all’indomani della scomparsa dell’artista, venuto a mancare il 24 giugno 2023.

Diego Perrone
Diego Perrone

Il progetto nasce da una dinamica informale: una chat WhatsApp, “Condominio Garutti”, in cui ex studenti, amici e collaboratori hanno continuato a confrontarsi dopo la sua scomparsa. Da questo spazio di discussione è emersa l’idea di tradurre pensieri, immagini e ricordi in un formato essenziale. Le cartoline diventano così opere ma anche frammenti di dialogo, tracce di una relazione che prosegue nel tempo.

Sabrina Mezzaqui
Sabrina Mezzaqui

La mostra riunisce una costellazione ampia di contributi provenienti da artisti legati a diverse istituzioni in cui Garutti ha insegnato, dalle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna e Brera, al Politecnico di Milano e allo IUAV di Venezia, restituendo la misura di una pratica didattica che ha inciso profondamente su più generazioni. All’interno dello spazio espositivo, accanto alle cartoline già realizzate, sono disponibili cartoline bianche: un invito aperto al pubblico a partecipare, proseguendo quella conversazione collettiva che è stata al centro del suo metodo.

Nada Cingolani
Nada Cingolani

Il progetto, curato da Giacinto Di Pietrantonio, insiste proprio su questo aspetto. Nel testo che accompagna la mostra, il curatore sottolinea come Garutti abbia sempre concepito l’insegnamento come uno spazio di confronto orizzontale, rifiutando la distinzione tra docente e studente e trasformando la discussione in uno strumento maieutico, tanto nella didattica quanto nella pratica artistica. In questa prospettiva, la chat stessa, ancora oggi attiva, può essere letta come una sorta di “opera in assenza”, prolungando nel tempo una certa disposizione di pensiero.

Caro Alberto, Recanati, c. Eric Olijnyk
Caro Alberto, Roma, c. Eric Olijnyk

Il progetto ha già attraversato diverse tappe, da Tempesta a Recanati ad Alvèus Studio a Roma, fino all’omaggio istituzionale dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove è stata affissa una targa commemorativa nella sua aula. Le 253 cartoline prodotte nelle prime fasi sono state donate allo Studio Alberto Garutti, segnando un primo momento di sedimentazione di questo archivio diffuso che vuole mantenere attiva la memoria, lasciando che continui a trasformarsi attraverso nuovi contributi, nuove presenze, nuove parole.

Simone Berti

Hanno partecipato tanti artisti e non tra cui: Rebecca Agnes, Sabrina Balbarani, Simone Berti, Davide Bertocchi, Luca Bolognesi, Rossana Buremi, Verdiana Calia, Valerio Carrubba, Roberto Casti, Mariangela Capossela, Laura Cherubini, Nada Cingolani, Paola Cominato, Isabelle Cordemans, Sabine Delafon, Giacinto Di Pietrantonio, Ettore Favini, Francesco Fossati, Giuseppe Gabellone, Paola Gaggiotti, Stefania Galegati, Alberto Guidato, Giovanni Kronenberg, Claudia Losi, Lorenzo Lotto, Micol Magni, Gian Maria Marcaccini, Beatrice Marchi, Franco Marconi, Melinda Mauri, Carmen Mazza, Sabrina Mezzaqui, Mattia Montemezzani, Sabrina Muzi, Gabriele Negro, Nessy1, Alessandra Occa, Leonarda Pagnamenta, Sabrina Pecci, Diego Perrone, Luca Pozzi, Riccardo Previdi, Lara Rada, Farid Rahimi, Stefania Ricci, Panagiotis Samsarelos, Giancarlo Sanfrancesco, Alice Schivardi, Davide Sgambaro, Anna Sostero, Andrea Sperni, Paola Squizzato, T-Yong Chung, Alberto Tadiello, Shigeri Takahashi, Maria Letizia Tisi, Adriana Torregrossa, Patrick Tuttofuoco, Camilla Vaccari, Michela Veneziano, Alice Vercesi, Ilaria Verdesca, Serena Vestrucci, Matteo Vettorello, Giorgia Vian, Alberto Vigliani, Luigi Viola, Cloe Piccoli, Luigi Ficacci, Anna Coliva, Marco Pace, Giuseppe Stampone, H. H. Lim, Enzo Cucchi.

Alberto Garutti. Courtesy Studio Alberto Garutti

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