La dicitura tra virgolette, in questo caso, sembra appropriata: esiste una categoria definibile come “giornalismo d’arte”? perché il confine tra informazione e critica è difficilmente collocabile e il cosiddetto, ma forse non ancora bene identificato, “giornalismo d’arte” pare rimbalzare tra i due estremi, intrecciando comunicazione e commento, cronaca e lettura dell’evento, che di volta in volta può essere una mostra, un ritrovamento di un’opera, un’attribuzione, la presentazione di un artista…
Il caso è aperto e le parti coinvolte davvero molte. Ed è sufficiente pensare a come cambia il mercato dell’arte, per chiedersi quanto conta l’influsso dei media, nel proporre (nel decidere?) “chi” e “che cosa”, nel creare dei “fenomeni” e nell’alimentarli.
Gli ospiti di questa serata dedicata al rapporto pubblicistica / arte si confronteranno, analizzando le possibili modalità del comunicare, in base alla propria esperienza professionale: quanto incide e come cambia il tipo di informazione, se la è cadenza mensile o quotidiana, fino a affrontare il successo delle riviste on line, dove è possibile un aggiornamento quasi in tempo reale.
È di pochi giorni fa una legge che renderà illegali tutti i siti web che pubblicano notizie periodicamente e non sono registrati secondo le norme prescritte per la stampa cartacea: una minaccia di oscuramento gravosa, che potrebbe sommergere la realtà vivace dell’informazione nella rete. Intanto su “ExibArt” si è aperto uno spazio di confronto, con interviste ai direttori delle maggiori pubblicazioni d’arte. Come dire: il dialogo è appena iniziato.
Maria Cristina Bastante
[exibart]
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La notizia è impaginata in un modo strano. E' stretta e ci sono spazi bianchi ai lati. E' colpa del mio compueter?
Ma l'incontro si svolgerà alle 18:00 tutti i giorni?