L’estate animale del Mattatoio: il programma di Re-Creatures

di - 22 Giugno 2021

Da una parte noi, dall’altra loro. Ma è così rigida la separazione tra gli esseri viventi, animati, che abbiano due, tre, quattro o più zampe? Di certo ci sarà da tenere tutti gli occhi a disposizione bene aperti, perché al Mattatoio di Roma, nella Pelanda e negli spazi esterni, sono ritornati gli animali. E la notizia potrebbe anche suscitare un pizzico di irrequieto tremore alle nostre membra, considerando l’origine del luogo, non proprio felice per gli sventurati ospiti che, fino agli anni ’70 del Novecento, erano trasformati – lavorati – dalle abili mani dei macellai. Saranno tornati per irriderci o magari anche peggio? E poi, da dove saranno tornati? In effetti, a partorirli è stata la mente di alcuni degli artisti più attivi e focalizzati del contemporaneo come Pierre Huyghe, Revital Cohen e Tuur Van Balen, Valentina Furian, Lorenzo Senni, Kate McIntosh, Jacopo Benassi e Lady Maru, Tim Etchells, invitati, insieme ad altri, nell’ambito diRE-CREATURES”, progetto espositivo e performativo che, dal 24 giugno al 22 agosto 2021, animerà l’estate del Mattatoio in maniera inattesa, imprevedibile, tra video, installazioni e momenti live.

Argomento? La sottile linea che unisce l’umano e il naturale, due ambiti che troppo spesso sono considerati autonomi ma che invece sono sempre più connessi, paradossalmente proprio a causa della brutale opera di devastazione con la quale i bipedi si illudono di impossessarsi del mondo, come ci ha insegnato il famigerato spillover. Allora, come fare a ricucire un dialogo, a pacificare rapporti orami turbolenti e truculenti? «Forse gli animali possono aiutarci a re-immaginare quel rapporto o magari soltanto a farci sentire quanto esso sia temporaneamente sospeso in una tensione verso un futuro (im)possibile», spiega Ilaria Mancia, curatrice di “Re-Creatures”.

I video di Re-Creatures nella Pelanda del Mattatoio

Dal 24 giugno gli spazi de la Pelanda saranno abitati da tre installazioni video. Nel foyer 2, Human Mask di Pierre Huyghe – che a Documenta 13 presentò il memorabile cane rosa di Untilled – prende le mosse da una storia vera: mostrando come, successivamente al disastro ambientale di Fukushima, in un ristorante vuoto una scimmia, che indossa una maschera dal volto di donna del teatro Noh, continui a svolgere le mansioni di servizio a cui è stata addestrata, in un processo di progressiva alienazione che ben riverbera quella umana.

Nella Galleria delle Vasche, vedremo cavalli da corsa anestetizzati, showgirls in un casinò di Macao e la performance anarcho punk di Steve Ignorant, sovrapposti a un baluginio di luci pulsanti ispirate alle tecniche di persuasione visiva di Las Vegas. Tutto questo insieme per The Odds (part 1), opera di Revital Cohen e Tuur Van Balen.

Nel foyer 3, Valentina Furian presenta Ciacco, opera video selezionata vincitrice dell’avviso pubblico Cantica 21 e frutto del progetto di residenze di ricerca e produzione artistica del Mattatoio Prender-si cura. Partendo dalla figura del goloso dantesco, l’artista indaga le tematiche dell’animalità, dell’istinto e dell’addomesticamento, sia come forma di dominio, che come estremo adattamento alle dinamiche sociali.

Fanzine, concerti e mega installazioni animalier: tutti gli appuntamenti

La programmazione live inizierà dal 24 giugno alle 22.30, con il concerto di Lorenzo Senni, musicista poliedrico che mette in pratica una straordinaria decostruzione del suono e della cultura rave. Nella primavera 2020 ha pubblicato il suo album di debutto su Warp “Scacco Matto”, venendo incoronato da Pitchfork come “Grandmaster of Unresolved Tension”. Il 26 e il 27 giugno, rispettivamente dalle 21.30 e dalle 21, il pubblico potrà esplorare il potente mondo sonoro di “To Speak Light Pours Out”, la performance di Kate McIntosh, realizzata con la consulenza di Tim Etchells, che immerge il pubblico in un denso spazio d’ascolto e unisce alla stratificazione di immagini e parlato i battiti poliritmici e l’energia grezza di voci e testi.

Il 27 giugno, dalle 19, l’artista Jacopo Benassi e la dj e producer Lady Maru presenteranno “Brutal Casual Magazine”, fanzine a contenuto variabile che letteralmente prende vita e si compone durante i live set e gli incontri occasionali che possono accadere prima e dopo le performance: un omaggio ironico e surreale al mondo variegato delle sottoculture, attraverso il suono e la fotografia.

La sera del 26 giugno si accenderà il neon di Tim Etchells, che segnerà l’ingresso di Largo Marzi del Mattatoio con alcune parole tratte dal “Pillow Book” scritto Sei Shōnagon poco dopo l’anno 1000: “things that make the heart beat faster”. Un frammento da un antico diario diventa, nella forma di un’insegna luminosa, un invito estemporaneo – che travalica sfera pubblica e privata – a pensare a quelle cose che suscitano e animano le emozioni.

Il 20 luglio, infine, è previsto l’arrivo di altre misteriose creature: un’animalità fuori scala che popolerà gli spazi esterni del Mattatoio, per ricordare come l’impatto dell’uomo sull’ambiente sia – nonostante le proporzioni preoccupanti – deliberatamente ignorato.

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