mAFF – MATER ART FILM FEST: la prima edizione del nuovo festival a Torino

di - 22 Novembre 2025

Dopo il successo di Flashback Art Fair arriva mAFF – mater Art Film Fest: negli spazi di Flashback l’obiettivo è quello di dar vita al primo tassello di una casa per il film d’autore e d’arte: un luogo che accolga e valorizzi il movimento contemporaneo delle arti audiovisive.

Curato da Tommaso Magnano, regista e produttore creativo, il festival inaugura la sua prima edizione con la presentazione di dodici cortometraggi internazionali dedicati al tema della madre, che rappresentano, interpretano o semplicemente omaggiano l’archetipo materno in ogni sua forma. I film sono stati selezionati attraverso una call internazionale che ha visto la partecipazione di numerosi artisti provenienti da tutto il mondo. Il mAFF intende raccontare lo stato dell’arte audiovisiva attraverso autori, artisti e registi internazionali, con produzioni audiovisive brevi realizzate tra il 2020 e il 2025. La call ha raccolto opere di fiction, documentario, animazione, sperimentazione e videoarte provenienti da diverse parti del mondo.

Nello spirito visionario di Flashback – progetto alchemico e laboratorio di idee – ciò che è preesistente si trasforma in occasione, si apre a nuove possibilità. Dal 2022 il complesso di corso Lanza è diventato un habitat condiviso, dove persone e culture convivono e si intrecciano. Da questo incrocio nasce il mAFF, come gesto di riconoscenza verso un luogo che da sempre custodisce narrazioni di maternità. Un tempo brefotrofio e clinica per nascite, oggi nella palazzina più alta brilla l’insegna mater: luce d’artista, dono di Alessandro Bulgini, direttore artistico di Flashback Habitat. È qui che prende forma la casa dedicata al film d’autore e d’arte, concepita per accogliere il movimento contemporaneo delle arti audiovisive attraverso proiezioni, rassegne, festival, mostre e progetti editoriali.

Ya Hanouni. Directed by Lyna Tadount & Sofian Chouaib, 2024, Francia

La call del festival ha raccolto adesioni da artista e regista provenienti da tutto il mondo: Italia, Stati Uniti, Polonia, Iran, Finlandia, Turchia, Portogallo, Palestina, Grecia, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Canada ed Emirati Arabi. La selezione internazionale ufficiale dei 12 cortometraggi – curata da Antonio Cavicchioni, Valentina Damiani, Luca Giordano, Clara Gipponi e Tommaso Magnano – comprende Agatha (Christian Meyer, Anne Schiekel), Fresh oranges into the ocean (Silvia Giordano, Nuanda Sheridan), La casa della solitudine (Luigi Chiapolino), LievitoMadre (Sergio SERZ Malchiodi), Mother (Vasco Mirandola, Sergio Marchesini, Maurizio Ciato), Reddening (Sinem Kayacan, Elina Pirinen), SR-22 (Elyse Johnson), Talk to me (Yuliya Tabenska), The Scapegoat (Ali Fard), This is Raquel’s Not-so-secret Diary (Raquel Agea Ramos), Two One Two (Shira Avni) e Ya Hanouni (Lyna Tadount, Sofian Chouaib).

La giuria del mAFF è composta da artisti e creativi di livello internazionale nei settori del cinema, dell’arte, della pubblicità, della moda e del giornalismo: Diana Bagnoli, Gianluca De Serio, Christian Caliandro, Marla Francis e Chiara Pellegrini. Il loro compito è selezionare i sei cortometraggi finalisti, che saranno presentati all’interno di una mostra pensata per mettere in discussione le modalità tradizionali di fruizione cinematografica. Trasposti dallo spazio della sala a quello espositivo, i corti diventano opere: oggetti visivi e temporali che si offrono allo sguardo non più secondo la linearità imposta dalla proiezione, ma come presenze installative. Fino a metà febbraio 2026 la mostra sarà aperta al pubblico che potrà votare per il vincitore finale, che verrà premiato con il mAff Trophy, che verrà consegnato nella serata di chiusura della mostra in cui saranno invitati i sei artisti finalisti.

Si tratta di un dispositivo che spinge il cinema oltre i suoi confini consueti, riformulando la relazione tra immagine, spettatore e spazio, e proponendo un nuovo modo di “abitare” il film. È così che Flashback interviene nello spazio deputato al cinema: offrendo nuove chiavi di lettura, luoghi nei quali ciò che appare distante può essere toccato e contaminato.

mater Art Film Fest, Flashback, Torino

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