Bianche pareti, uno spazio chiaro, scandito, articolato da più muri interrotti, così da moltiplicare le superfici espositive. E tanti progetti. Per ora, dall’inaugurazione estiva di quest’area, ricavata dallo storico deposito di tram del quartiere Ticinese, FORMA ospita, fino al 18 settembre, la mostra di Gianni Berengo Gardin. Di questo centro stabile della fotografia è attualmente visitabile solo il piano terreno: in un angolo del salone maggiore una vetrata da cui è possibile vedere vecchi tram impolverati, tante rotaie che s’incrociano.
Anche in Italia finalmente comincia a crescere l’interesse verso la fotografia, sempre importante l’attività di Contrasto: sua questa iniziativa milanese nata con la Fondazione Corriere della Sera e la collaborazione dell’ATM. Tante le idee -anche se non è stato possibile sapere con esattezza quando sarà fruibile lo spazio superiore- sala conferenze da cento posti, servizi didattici e ristorazione. Dunque non solo mostre, che comunque potranno essere più d’una contemporaneamente. E c’è naturalmente l’intenzione di creare fitti dialoghi con altre realtà affini a livello internazionale. Positiva la vicinanza con la Bocconi, una zona di giovani, di studio e aggiornamento, ma nello stesso tempo in un quartiere storico, popolare della città.
Millesettecento metri di spazio fruibile, circa la metà come area espositiva. Ma c’è naturalmente anche una libreria, con la possibilità di acquistare, con i volumi fotografici, cartoline e oggetti ricordo, come in ogni museum shop. Ma sembra che qui ci sia la volontà di mantenere alta la qualità nel suo complesso: sobrietà, eleganza, rigore. C’è il desiderio di ospitare incontri con gli artisti, di presentare libri e di avviare confronti critici. Creando anche circuiti di competenze, scambi generazionali con stage e corsi di fotografia, laboratori e approfondimenti, esperienze pratiche e interpretative. In prospettiva un po’ tutti i periodi: la storia della fotogr
Molto bella la mostra di Gardin, un bianco e nero limpido, colmo di rispetto per ogni attività umana, il lavoro, le feste, il semplice vivere. Dolcemente ironico, capace di formidabili sintesi poetiche, spiritoso, intelligente, anche nei grandi spazi la presenza dell’uomo, ombre, maschere, folle, la storia che scorre, miserie, incontri, le grandi città, gli angoli per stare insieme.
valeria ottolenghi
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