Massimo Uberti, Oltremare. Brucoli, Catania. Courtesy Operativa e Pic Nic Affair. Photo Maria Abramenko
Nella profonda superficie del colore più prezioso del mondo, quello più raro da ritrovare in natura, si cela un invito a guardare al di là dell’orizzonte, un’esortazione a spingere l’immaginazione oltre a ciò che si vede. Anticamente, il blu oltremare si otteneva da una lunga e complessa lavorazione del lapislazzulo, pietra che proveniva da lontano, estratta principalmente in Oriente, in Siria, Palestina ed Egitto. Da questa interpretazione della distanza come opportunità, prende le mosse Oltremare, opera site specific presentata da Massimo Uberti per Pic Nic Affair, festival itinerante dedicato alle eccellenze di arte, musica e natura. Pensata per gli scogli negli pressi di Brucoli, in Sicilia, Oltremare è curata da Carlo Pratis per celebrare i dieci anni di Operativa Arte, galleria d’arte contemporanea fondata e diretta dallo stesso Pratis e con sede a Roma.
La Sicilia, terra di confine, diventa così un luogo da cui partire verso territori inesplorati e che, al contempo, accoglie ciò che proviene da lontano. «L’opera si erge solitaria, con alle spalle la maestosa sagoma dell’Etna, come una straniante didascalia che non starà ferma, ma riuscirà nel tempo a significare anche altri incredibili paesaggi», spiegano gli organizzatori. «La ricerca di Massimo Uberti, da sempre focalizzata nell’articolazione espressiva del paradigma della luce come spazio possibile e rivelato, utilizza anche in questa occasione la fonte luminosa come traccia semantica per ridisegnare il paesaggio d’eccezione che ospita il suo intervento. Cogliendo in pieno gli obiettivi di Pic Nic Affair, l’artista con questa grande installazione site-specific, presenta un intervento come emblema dell’opera d’arte in dialogo con il luogo e il panorama circostante, enfatizzando una fruizione solitaria in grado di riassumere l’eccezionalità del contesto che la circonda».
Massimo Uberti, bresciano, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha esordito nei primi anni Novanta dopo l’esperienza come membro del gruppo di artisti dello spazio Lazzaro Palazzi di Milano. Nel 2022 lo spazio Lazzaro Palazzi e i suoi partecipanti entrano a far parte dell’Archivio del Museo del ‘900 di Milano. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui: Piazza dei Mercanti nel 2007, il V Premio della Camera di Commercio di Milano (2008), la commissione della realizzazione di Tendente Infinito nella mostra “Sogni della città possibile” alla Fondazione Stelline di Milano (2008). Nel 2012 ha vinto il premio internazionale Artist’Book NOPX a Torino e l’anno successivo è stato selezionato dalla Commissione Europea per due workshop a Milano e Berlino sul tema New Narrative for Europe.
Ha collaborato con numerose amministrazioni pubbliche e aziende private come Bentley America e Russia, Campari, Bolton Group, Maison Scervino, Fondazione Nazionale della Danza. Negli ultimi anni ha partecipato a numerose mostre personali e collettive: “Spazio Amato” alla Galleria d’arte Moderna di Roma (2015), “Today I love You” (2015), inizialmente esposta ad Amsterdam e successivamente esposta a Manchester, Ontario, Washington, Shanghai e Dubai. Successivamente, ha realizzato ESSERE SPAZIO (2017) in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e ha creato Prospectum (2018) in occasione delle Olimpiadi invernali in Corea del Sud.
Negli ultimi anni ha collaborato con il Palazzo Ducale di Mantova esponendo Sforzinda (2019), e SPAZIO AMATO (2020) opera d’arte permanente curata da Hypermaremma nell’oasi WWF di Capalbio. Nel 2021 collabora con l’UNESCO per la Città di Verona, realizzando PARRAN FAVILLE e DA SPONDA A SPONDA, opere dedicate a Dante e alla città di Verona.
Nel novembre 2021 è stata inaugurata una nuova installazione permanente di Today I Love You presso l’University Medical Center di Amsterdam. Nel 2022 inaugura ORBITA, opera permanente vincitrice del PAC Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura, situata al Castello Gamba di Chatillon. Nello stesso anno a Riyadh espone CITTA’ IDEALE (2022), realizzata per il NOOR RIYADH.
Recentemente ha lavorato nella sua città natale e ha creato EXPECT MORE (2023) per la Capitale Italiana della Cultura 2023.
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