TORINO E IL PROBLEMA DELL’UBIQUITÀ

di - 3 Novembre 2009
Dicono sia la città dei bogia nen, quelli che non si muovono.
Venite a Torino la prima settimana di novembre e i torinesi vi sembreranno dei
tarantolati. Altro che pantofolismo sabaudo, il calendario esplode di
appuntamenti. Il dubbio è: cosa scegliere? Dilemma schopenhaueriano, dove fare
una scelta comporta sempre una rinuncia. Ma non preoccupatevi, siete in uno dei
vertici del triangolo della magia nera e potete chiedere a Belzebù un dono
utile in casi come questo: l’ubiquità.
Ottenuto lo sdoppiamento, si può cominciare. Si parte
mercoledì con i “satelliti” multidisciplinari di Artissima: Artissima Fumetto e Accecare l’ascolto, una serie di pièce teatrali,
performance e concerti. Così, mentre siete a Palazzo Birago a osservare le
tavole, presentate per la prima volta in Italia, della giovane canadese Geneviève
Castrée
, un
vostro clone potrebbe trovarsi al Teatro Astra per Bahamut di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, mentre un altro ancora potrebbe
assistere al Teatro Gobetti a Concerto senza titolo, un progetto di ConiglioViola, con l’ammaliante voce di Antonella
Ruggiero.
Il giorno successivo eccovi ancora ricorrere al dono
luciferino per partecipare all’inaugurazione della 16esima edizione di Artissima, senza per questo rinunciare
all’apertura di Club to Club, il festival di musica elettronica che al Carignano farà
suonare Carl Craig con il pianista Francesco Tristano Schlimè e il compositore Moritz
Von Oswald.

Se poi non volete perdervi proprio nulla degli eventi in
programma il 5 novembre, avrete bisogno di altri quattro cloni extra. Tanti
quanti gli spettacoli proposti da Prospettiva09, la rassegna dello Stabile di
Torino che mischia teatro, arte, balletto e musica.
Siamo arrivati solo a giovedì. Nei giorni successivi le
cose si fanno ancor più intricate. Il venerdì potrebbe volare tra un giro a Luci
d’artista
, con i
nuovi lavori di Marco Gastini e Enrica Borghi, una capatina a View, conferenza sull’animazione digitale che porterà
in città gente come Travis Hathaway, animatore Pixar di Alla ricerca di Nemo, Gli Incredibili e Up, e Roger Guyett, mago
degli effetti speciali dei film Star Treck e Harry Potter, e una scappata in San Salvario per il vernissage
di Paratissima,
la fiera d’arte off senza selezioni, gallerie e con prezzi ridottissimi.
Per chi poi, allo stesso tempo,
volesse un po’ di musica, c’è Artissima Volume, che al circolo
Esperia metterà alla consolle i parigini Dirty Sound System. Se i cugini
d’oltralpe non vi sono mai stati simpatici e l’elettronica neppure, non
preoccupatevi: allo Spazio 211 parte il nuovo tour dei Perturbazione.

Passiamo a sabato 7 e rimaniamo
nei paraggi di Artissima. Alle 12, alla Pinacoteca Agnelli, saranno eletti i vincitori del
premio omonimo. Un’occasione per promuovere giovani artisti e dare un volto
sociale alla creatività. I lavori selezionati, infatti, diventeranno opere
permanenti di Casa Ugi, che accoglie le famiglie dei bambini in terapia
oncologica a Torino.
Se poi avete ancora voglia di
vedere arte ma “non ci vedete più dalla fame”, la soluzione è a pochi passi:
Eataly. Nel paradiso delle cibarie troverete sazietà e la mostra Estrattismo-Acqua
e Cibo
,
opere a tema mangereccio. Alle 19 poi scatta la Notte delle Arti contemporanee, con musei e gallerie aperti fino
a mezzanotte. Dai dodici rintocchi in poi potete tornare al Lingotto per il
gran finale di Club to Club.

Infine domenica, per nulla giorno di riposo biblico. Nel
corso della giornata saliranno sul palco, per Accecare l’ascolto, nove artisti impegnati in
progetti a cavallo fra arte e altre discipline, tra cui Nico Vascellari con Monologo senza titolo. Un progetto dal nome ben poco
fantasioso, ma che merita il prezzo del biglietto solo per la descrizione in
catalogo: “L’ultima performance dell’artista è al momento assolutamente
segreta
”.
Curiosi, eh?
Per chi vuole, poi, ci sono lo Share Festival, dedicato all’arte e alla
creatività nella cultura digitale, la Torino Design Week e Greenhouse al Pav, un museo totalmente
ecosostenibile.

La sera, infine, troviamo alle Fonderie Limone di
Moncalieri quel genio di Jan Fabre, che porta in scena The Orgy of Tolerance. Alla stessa ora, ma al Teatro
Carignano di Torino, suoneranno i Soap & Skin, i The Present e Cristiano
Godano dei Marlene Kuntz.
Ma novembre non finisce l’8. Per il resto degli
appuntamenti del mese vi rimandiamo alle 47 pagine del programma che trovate
sul sito di Torino Contemporary.
Ora provate a dire ancora che i torinesi sono bogia nen.

stefano riba

[exibart]


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