Mancava solo lui. Dopo RomaRomaRoma di Noero, Webster e Brown, AutoriCambi di Matteo Boetti, le sorelle Bonomo e la galleria El Aleph dedicata esclusivamente a video e corto, sabato 18 gennaio anche Lorcan O’Neill, assistente dell’ormai ex – Antony D’Offay Gallery di Londra, ha deciso di aprire un suo spazio a Roma. Lo ha fatto inaugurando con la personale di uno degli artisti di punta della scuderia londinese: Richard Long, padre di quella che viene generalmente definita Land Art, divenuto famoso con le sue camminate presentate per la prima volta da Harald Szeemann nella
Durante i suoi lunghi viaggi, l’artista assembla materiali trovati sul posto (come in questo caso), dando vita a forme astratte primordiali, che, ricondotte in schemi geometrici, diventano sculture, assumendo lo status di opere d’arte. Così un cerchio di pietre o una linea ottenuta calpestando il terreno interpretano un voler ricongiungersi con l’aspetto più profondo della natura.
Il cartellone espositivo futuro si presenta molto interessante. Dopo Richard Long, la galleria di O’Neill ospiterà una personale del grande fotografo canadese Jeff Wall e la prima mostra di Manfredi Bennati, un promettente pittore italiano e, in seguito, un giovane artista americano.
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luca lopinto
mostra vista il 18 gennaio 2003
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