20 – 27 ottobre 2013 | L’arte a Milano ai tempi del post-mediale

di - 28 Ottobre 2013

Se oltre un decennio fa si parlava di Net Art o Software Art, per poi passare allo sfortunato termine New Media Art, oggi, totalmente immersi nella tanto acclamata Rivoluzione Digitale, con i suoi annessi e connessi, risulta fuori luogo cercare di inquadrare queste pratiche in ogni altro termine che non sia semplicemente ARTE. Del resto, che il nostro rapporto con il quotidiano e con l’altro sia cambiato lo sappiamo tutti.
Nell’era post-mediale, quello che continua a essere interessante sono le declinazioni, non tanto quelle celebrative dei network e delle tendenze interattive, ma quelle interrogative, a volte ironiche e giocose, spassionatamente soggettive, degli artisti che sull’overload informativo hanno fatto un elemento chiave del loro lavoro. Anche a Milano ne vediamo le ricadute. C’è chi, come Riccardo Benassi, ne raccoglie le sfumature neo-realiste; e lo vedremo con Techno Casa da Marselleria prossimamente. O Trisha Baga, in mostra da Peep-Hole, che attraverso la stratificazione di linguaggi e immagini nelle installazioni immersive, in formato 3D, ripercorre l’esperienza della navigazione on-line. E poi chi, come Camille Henrot, il lavoro è stato discusso da Massimiliano Gioni alla conferenza “La Wunderkammer Digitale”, dell’incessante flusso di informazioni ne ricava appunto una camera delle meraviglie.
Ma ancora, le ricadute ludiche di queste pratiche le vediamo andarsi a tradurre in formato videogioco al festival “Playing the Game”, che indaga le ibridazioni tra arte e il videogame. Completamente fuori dal sistema consueto dell’arte milanese, queste sperimentazioni hanno il sapore dell’outsider art, di cui ha fatto tanto parlare il Palazzo Enciclopedico questa estate. Ma, come ci insegna Seth Price, la Rivoluzione è pervasiva, l’esperienza culturale dispersa nel flusso informativo e l’arte si contamina superando i suoi confini.
——–
that’s contemporary mappa l’arte contemporanea a Milano dal 2011.
that’s contemporary è un progetto curatoriale in forma di agenzia di produzione.
that’s contemporary commissiona, produce e cura progetti a metà strada tra la pratica artistica e un uso creativo delle tecnologie e dei meccanismi della comunicazione.

Articoli recenti

  • Mostre

Con le sue opere Roberto Casti prova a rendere visibile l’inafferrabile: la mostra a Torino

Alla Galleria Simóndi, installazioni e dispositivi partecipativi evocano l’Aleph borgesiano riflettendo sulla permeabilità dello spazio domestico e sull’interdipendenza tra individuo…

9 Giugno 2026 12:30
  • Libri ed editoria

Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita: il libro di Mimmo Di Marzio

Nel libro Gli Insospettabili, Mimmo Di Marzio attraversa le vite parallele di scrittori, musicisti, politici e intellettuali che trovarono nel…

9 Giugno 2026 11:30
  • Beni culturali

È nata Leonardotheka: la piattaforma online che riunisce i manoscritti di Leonardo

Dopo oltre 400 anni di dispersione, Leonardotheka riunisce online il Codice Atlantico e i fogli di Windsor, offrendo una nuova…

9 Giugno 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

OPENTOUR 2026: l’Accademia di Belle Arti di Bologna si apre alla città

Torna OPENTOUR 2026: l’Accademia di Belle Arti di Bologna coinvolge 31 gallerie e presenta oltre 500 opere, tra premi, performance…

9 Giugno 2026 9:31
  • exibart.prize

ARIANNA ELLERO. 2023–2026 – In cerca di attrito. La pittura precede la forma

La pittura si sviluppa come una superficie in trasformazione, dove velature, abrasioni, stratificazioni e depositi di materia generano immagini instabili,…

9 Giugno 2026 9:22
  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28