Categorie: Architettura

Il grattacielo Tulipano di Foster + Partners a Londra non si farà

di - 22 Novembre 2021

The Tulip è un “belvedere” in forma di grattacielo, la cui proposta di costruzione è stata avanzata nel 2018. Si tratta di una sorta di fiore alto 305 metri, in vetro e acciaio e con un’anima in cemento, dal quale godere di una vista mozzafiato sul panorama della città di Londra. Sebbene il suo design sia controverso, “Tulip” prende il nome dal suo tronco snello e dalla cupola di vetro a bulbo. Tra studi di fattibilità, approvazioni e frenate, entusiasmo e critiche, ha avuto da poco la sua battuta d’arresto nel progetto di realizzazione. Gli entusiasti del progetto sostenevano che l’attrazione turistica progettata da Foster + Partners avrebbe aiutato Londra a riposizionarsi dopo la pandemia causata dal coronavirus. I contrari, invece, si sono concentrati sul fatto che The Tulip avrebbe potuto deturpare la storica vista della Torre di Londra.

Il governo, infatti, essendo del parere che sarebbe stato dannoso per i siti del patrimonio della zona, per i materiali impiegati nella costruzione e per la qualità del suo design, ha respinto dopo tre anni di valutazioni i piani per la costruzione del grattacielo. La sentenza, da poco emanata per conto del segretario per l’edilizia abitativa del Regno Unito, Michael Gove, ha respinto l’appello di pianificazione per la torre definendolo una «Confusione di idee architettoniche». Il ministro ha concluso che i benefici economici, turistici ed educativi della torre Tulipano, non sarebbero stati sufficienti a colmare il danno che avrebbe causato «Al significato dei beni del patrimonio designato».

Gove sosteneva, infatti, che il Tulipano avrebbe «Seriamente sminuito» il valore della vicina Torre di Londra, perché la struttura si sarebbe alzata nello spazio di luce direttamente dietro la fortezza storica vista dal Tower Bridge. Inoltre Gove, dando voce all’intero pensiero del dipartimento, ha anche affermato che il progetto sarebbe «Insostenibile dal punto di vista ambientale», poiché richiederebbe molto cemento per costruire i suoi pilastri. «Lo sviluppo non equivarrebbe a un design di qualità eccezionale e la qualità del design non sarebbe abbastanza alta da negare il suo danno alle impostazioni dei beni del patrimonio», si legge nella sua lettera.  «Le ampie misure che verrebbero adottate per ridurre al minimo le emissioni di carbonio durante la costruzione non supererebbero il concetto altamente insostenibile di utilizzare grandi quantità di cemento armato per le fondazioni e per il pozzo dell’ascensore, che sarebbe servito per trasportare i visitatori al livello più alto possibile per godere di una vista».

Tuttavia l’ultima parola del governo potrebbe sorprendere, dopo che il Daily Telegraph è stato informato il mese scorso che era pronto a dare il via libera per la realizzazione della torre Tulipano. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, anch’esso contrario, ha annullato la City of London Corporation per respingere la proposta già nel 2019, mentre il governo che ha chiesto la decisione finale a seguito di un appello da parte dello sviluppatore.

«Siamo ovviamente delusi dall’esito dell’appello di pianificazione», ha detto a Dezeen un portavoce di Foster + Partners. «Come una nuova attrazione senza precedenti, il Tulip è stato concepito come una struttura culturale ed educativa unica che sarebbe stata una potente calamita per investimenti e visitatori nel cuore della città di Londra. Riteniamo che Londra abbia perso una grande opportunità per abbracciare una visione progressista per il futuro della città».

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