Maurizio Cattelan, ph. Alberto Zanetti
Maurizio Cattelan sarà uno dei protagonisti della seconda edizione della Biennale di Malta, che aprirà al pubblico il 14 marzo 2026, dopo tre giorni di preview dall’11 al 13 marzo e l’inaugurazione ufficiale prevista per il 10 marzo. La direzione artistica della Malta Biennale 2026 è affidata alla curatrice Rosa Martínez, che coordinerà un programma ampio e articolato che si articolerà in 11 sedi gestite da Heritage Malta, distribuite in quattro località principali: La Valletta e Vittoriosa a Malta, Xagħra e Victoria sull’isola di Gozo. Oltre 130 saranno gli artisti coinvolti, maltesi e internazionali provenienti da 43 Paesi, con una mostra principale diffusa tra Malta e Gozo, affiancata da padiglioni nazionali e tematici ospitati soprattutto a La Valletta e Vittoriosa.
Accanto all’esposizione principale, la Biennale presenterà un ricco programma pubblico, con oltre 80 attività educative rivolte a pubblici di tutte le età e 12 eventi collaterali, sottolineando una forte attenzione alla dimensione formativa e partecipativa. L’edizione 2026 si svolge inoltre sotto l’alto patronato di Myriam Spiteri Debono, Presidente della Repubblica di Malta.
Nel corso della presentazione ufficiale, il Ministro per la Cultura, le Terre e il Governo Locale Owen Bonnici ha evidenziato la portata internazionale del progetto, con oltre 3.200 candidature provenienti da 122 Paesi, da cui sono stati selezionati 40 progetti, inclusi lavori di otto artisti maltesi, che saranno presentati tra marzo e maggio all’interno dei siti di Heritage Malta. Secondo Bonnici, la Biennale consolida l’impegno del governo maltese a sostegno dell’arte contemporanea e della produzione culturale locale, offrendo al contempo uno spazio di riflessione sui temi cruciali del presente e un’esperienza culturale distintiva per i visitatori internazionali.
Durante la conferenza stampa al MUŻA, Mario Cutajar, presidente della Malta Biennale e chairman di Heritage Malta, ha sottolineato come l’edizione 2026 trasformerà le isole in un centro internazionale di innovazione artistica, grazie a un dialogo serrato tra opere contemporanee e contesti storici, elemento che ha contribuito a collocare Malta nel calendario globale delle grandi manifestazioni culturali.
Sono stati inoltre annunciati i dettagli del padiglione nazionale maltese, ospitato a MUŻA e curato da Katya Micallef. A seguito di una open call pubblica, sono stati selezionati Victor Agius, Roderick Camilleri e Gulja Holland, affiancati dagli artisti invitati Vince Briffa e Pierre Portelli.
Saranno quindi 27 i padiglioni complessivi: otto nazionali – Malta, Polonia, Spagna, Finlandia, Armenia, Cina, Serbia e Francia – e 19 tematici, tra cui collaborazioni con realtà internazionali come la Gwangju Biennale e la Çanakkale Biennial Initiative – CABANIN. Tra le novità più significative, anche un padiglione organizzato dalla Correctional Services Agency, l’ente pubblico di Malta responsabile della gestione del sistema penitenziario e dei servizi correttivi, che presenterà opere realizzate dai suoi residenti, ampliando il raggio della partecipazione culturale e delle voci rappresentate.
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