Judy Chicago. Courtesy Donald Woodman, courtesy the Artist Rights Society.
Living Desert, associazione dedita alla conservazione dell’ecosistema desertico e della sua fauna, ha deciso di ritirare la partecipazione alla Biennale Desert X, la biennale di arte contemporanea ambientata tra le dune della Coachella Valley, in California, a causa delle proteste contro l’opera site specific che Judy Chicago avrebbe dovuto presentare alle pendici del Monte Eisenhower, il 9 aprile 2021. Scienziati ed esperti hanno denunciato che l’operazione avrebbe causato troppi rischi per la fauna e così il progetto è stato annullato. L’opera, che avrebbe celebrato anche il 50mo anniversario dell’organizzazione Living Desert, era stata finanziata dal collezionista Jordan Schnitzer, che ha acquisito l’archivio cartaceo di Chicago nel 2020.
Ann Japenga, scrittrice e ambientalista che ha guidato il movimento di opposizione al progetto, ha dichiarato che «Enormi volumi di fumo colorato avrebbero ovviamente un effetto spaventoso e imprevedibile sulle creature selvagge e in cattività . Due importanti biologi della fauna selvatica hanno confermato che l’evento potrebbe mettere in pericolo gli animali. Ci vuole uno sforzo mentale per fingere il contrario».
La decisione di contestare il lavoro è stata una sorpresa per Judy Chicago, che ha detto di aver lavorato per mesi per affrontare eventuali problemi di sicurezza posti da Living Smoke. Ma dopo le affermazioni di Japenga, che ha dimostrato i seri danni che l’operazione avrebbe comportato, Living Desert ha deciso di interrompere il progetto.
Judy Chicago ha chiarito che le preoccupazioni ecologiche sono in prima linea nelle sue Smoke Sculptures, così come nella sua precedente serie Atmospheres. L’artista ha infatti spiegato che il suo desiderio è di creare un tipo alternativo di Land Art. Invece di sradicare o demolire l’ambiente, la Land Art di Judy Chicago fonde colore, vento e paesaggio per illuminare la bellezza del mondo. Per questa Smoke Sculpture, Chicago prevedeva di utilizzare un innesco elettronico, eliminando il forte rumore dell’accensione per evitare di spaventare gli animali. Guardando al futuro, Desert X spera di trovare una nuova casa per l’opera.
Nel frattempo, Chicago ha continuato a professarsi una strenua sostenitrice dell’ambiente. Ha detto che chi la critica potrebbe anche avere buone intenzioni ma che, considerando il suo impegno decennale per la giustizia ambientale e per i diritti degli animali, qualcuno ha letteralmente sbagliato obiettivo.
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