Tutti gli strumenti del mondo: Maria Thereza Alves alla Fondazione Morra Greco

di - 21 Settembre 2021

Corde che vibrano, mantici che si tendono, legni, pelli e metalli sfregati o battuti, una sinfonia leggera, attraversata da sfumature ritmiche, che sembra uniformarsi ma poi si allontana, armonica e disarmonica, fatta di trasparenze e riferimenti da raccogliere. Per “Sonance Saturated Stone”, mostra a Palazzo Caracciolo di Avellino, sede napoletana della Fondazione Morra Greco, Maria Thereza Alves gioca sull’equilibrio tra la leggerezza dell’immagine in movimento e la concretezza dell’architettura, imprimendo, nella porosità di quelle pareti monumentali, una sovrascrittura diafana e, al tempo stessa, densa di riferimenti.

La successione delle sale affrescate al primo piano è scandita da una serie di video a inquadratura fissa, in cui musicisti e musiciste performano il loro strumento, ampliando il gesto del suonare con l’eredità delle loro storie di migranti o abitanti, di corpi e di storie provenienti da una parte del mondo e dall’altra. Voci, forme e materiali diversi eppure espressi intorno a un linguaggio sempre comprensibile, piacevole da fruire perché percorso dalla freschezza uditiva ma anche visiva del nuovo, dell’inatteso, come le angolazioni diverse e le diverse altezze scelte per le proiezioni, una per sala e tutte in dialogo tra loro.

Violini, fisarmoniche, arpe, tamburi riempiono il primo piano, si ascoltano, si osservano e si sovrappongono nelle fogge, nelle costruzioni e negli atteggiamenti dei musicisti, strumenti tipici, usuali oppure inattesi, ognuno chiamato con un termine molto specifico a seconda delle sonorità di provenienza, dall’Africa, dall’Europa, dall’Asia, dal popolo Rom, portavoce della cultura della diaspora e mitteleuropea, del colonialismo e dell’integrazione, della separatezza e dell’incontro. Constantin Lautaru (Costel) Ablie Saidy, Ibrahim Drabo, Lyubov Voronchak (Lyuba), J. K. Ruwani Lakshika Perera, sono i performer ripresi da Cristian Manzutto. Aperti alla visita anche gli altri piani della sede della Fondazione Morra Greco, illuminati e silenziosi, vuoti ma non immobili.

ph. Maurizio Esposito

Il progetto di Maria Thereza Alves sarà completato da una serie di attività didattiche, laboratori e visite guidate, che prenderanno forma all’interno della fondazione e sul territorio, con l’intento di approfondire il lavoro dell’artista, che a Napoli vive e lavora da anni, e sviluppare nuove narrazioni da condividere. Il programma di attività rientra nell’ambito del progetto EDI Global Forum on Education and Integration, una piattaforma internazionale in cui le principali esperienze di ricerca e innovazione della didattica museale dell’arte vengono messe in rete e condivise. Il primo incontro si terrà il 25 settembre con Ibrahim Drabo, originario del Burkina Faso, che condividerà la sua esperienza di vita e musicale con la Scalzabanda, banda musicale formata dai giovanissimi del quartiere di Montesanto di Napoli, suonando lo strumento dell’arpa africana. Qui tutte le informazioni sul programma completo.

ph. Maurizio Esposito

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della cittĂ , dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00
  • Arte contemporanea

Apre a Mestre MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Intervista alla dirigente Elisabetta Barisoni

Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…

25 Aprile 2026 18:04