Categorie: Attualità

Cosa c’è di nuovo? Sull’opportunità dell’arte di valicare i confini politici

di - 12 Settembre 2023

Con poche eccezioni gli artisti in Italia si formano nelle Accademie di Belle Arti e i musicisti nei Conservatori, luoghi nevralgici per la vita delle tecniche artistiche e della cultura dell’arte, unitamente alle Università, da cui escono critici d’arte contemporanea e storici dell’arte, oltre che in alcuni casi artisti molto molto cool. A volte capita di rammentare con nostalgia grandi critici della seconda metà del ‘900, promotori di rassegne d’arte contemporanea memorabili, come Argan, Calvesi, Ragghianti, Briganti, Quintavalle e altri, tutti anche formidabili storici dell’arte.

Ieri come oggi, occuparsi di cultura significa interessarsi a politica ed economia, gli studiosi appena citati producendo sapere facevano politica. Esplicitamente, come Giulio Carlo Argan, che fu anche sindaco di Roma. Oppure implicitamente, come Arturo Carlo Quintavalle, che ideò la prima grande mostra europea sulla relazione arte/comunicazione. O ancora prendendo posizione sulle nuove necessità sociali della museografia e della museologia, come accadde a Carlo Ludovico Ragghianti.

Su Il Sole 24 Ore del 3 settembre, Gian Maria Tosatti, artista e direttore della Quadriennale, mette in campo un articolo intitolato Come siamo silenziosi sullo stato dell’arte, dove si lamenta la mancanza di dialettica, di dibattito e di pubblicistica sull’attuale e recente storia delle arti in Italia. In realtà si è silenti su molte altre cose e ancora più pericoloso può apparire il silenzio che sta tracimando dallo stato dell’arte allo stato delle coscienze. Nel sistema dell’arte il politicamente corretto è diventato vettore e complice di diffuse opini precotte e rasserenanti. Quasi non ci si accorge che lo spirito critico, strumento primo delle dinamiche culturali, conosce oggi in Italia, molto più che in altri Paesi europei, un’imposizione di perimetri ben delimitati, in altre parole, una repressione, una censura pericolosa da pensiero unico. E visto che ci occupiamo d’arte, parliamone.

Le accademie di belle arti e i conservatori di musica sono sempre stati patria di libertà di pensiero e luoghi anche di scontri e di posizioni critiche contrastanti. Oggi queste istituzioni sembrano indifferenti al fenomeno che più d’ogni altro dovrebbe inquietare chi gestisce la conoscenza, che è strumento di democrazia. Mi riferisco al sempre più diffuso e servile ostracismo alla cultura russa, imposto da direttive chiare, o sottotraccia, sovranazionali. Non si ha nulla da dire sull’interdizione del più grande fondo librario mondiale gratuito del web (e senza iscrizione al sito), russo, il Library Genesis, da parte dell’FBI?  Non suscitano indignazione musicisti cacciati vergognosamente dai loro posti di lavoro, perché russi? E le università che impongono la cancellazione di corsi d letteratura russa? E i giornalisti costretti a tacitare le proprie opinioni sulla Russia di oggi, pena la rimozione dal loro ruolo?

Ma perché le accademie di belle arti, i conservatori, istituzioni che formano gli artisti, in cui insegnano artisti, sovente dirette da artisti, continuano a non esprimere una posizione in questa notte della cultura e su questa pratica servile e strisciante, che osa mettere al bando una civiltà straordinariamente significativa, peraltro così strettamente legata anche al patrimonio intellettuale europeo?

Docente di Storia del Disegno e di Beni Culturali e Ambientali presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove dal 2001 è Curatrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe antichi e contemporanei. Dal 2012 al 2016 direttore artistico della Casa Studio Museo Giorgio Morandi in Grizzana Morandi. La sua ricerca analizza le radici antiche dell’arte attuale e le molteplici relazioni tra arte, paesaggio, ambiente.

Visualizza commenti

  • Cara Eleonora
    nel 2004 ho ricevuto invito dal Presidente UNESCO-RUSSIA e Ministro della CULTURA RUSSA a partecipare al PRIMO CONGRESSO MONDIALE UNESCO per la CULTURA, 500 delegati a San Pietroburgo nell'Università dove Putin ha studiato, il mio contributo sulle POLITICHE CINESI e di 12 Ministri Asiatici, sullo scambio CULTURALE fra la CINA ed il resto del mondo (sono ITALIANA ) per la PACE, mi portò a SEATTLE nel gennaio 2005 dove la PRESIDENTE UNESCO MRS.SKY introdusse documentari realizzati in CINA in 10 lingue con l'UNESCO (ostacolati in ITALIA nonostante un mandato scritto ufficiale del VATICANO che a Pechino oggi ha mandato un nuovo Ambasciatore sconosciuto ai CINESI (la storia di MATTEO RICCI non ha insegnato ai GESUITI come si lavora in CINA e l'importanza di concrete attività nel SOCIALE in un PAESE di un miliardo e 400 milioni di persone) con USI-Costumi e Religioni differenti nel 2000 anno della Fondazione dell'UNIVERSITA' delle RELIGIONI a PECHINO, neanche l'UNESCO sapeva dell'UNIVERSITA' e delle DONNE IMAN che dirigono MOSCHEE in CINA
    purtroppo sono stati pubblicati molti libri tutti in sede UNESCO e solo ora (allo scoppio della guerra sono stati resi pubblici) la sede centrale è PARIGI non dimentichiamolo che è una Capitale EUROPEA (una EUROPA Premio Nobel per la PACE la stessa che lascia morire in mare gente disperata.
    io ringrazio gli AMICI RUSSI ed UCRAINI e come te mi domando se l'ITALIA CULTURALE esiste, visto che ROMA è gemellata con PECHINO da oltre 20 anni e che la CULTURA RUSSA ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione di molti intellettuali e politiici ITALIANI
    complimenti potremmo fare a meno dell'ARTIFICIAL INTELLIGENT se gli operatori culturali ITALIANI usassero il loro cervello come te
    Rosa

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Oltre 5000 volumi per l’arte contemporanea: apre BIBLIOheart a Vimercate

Quindici anni di attività dell'associazione heart confluiscono in una nuova biblioteca specializzata in arte contemporanea. Intervista a Simona Bartolena sul…

22 Giugno 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Oltre le mura. Reclaiming Collective, il secondo capitolo di FORT Biennale

Nato per difendere e separare, il Forte di Fortezza diventa il luogo in cui immaginare nuove forme dello stare insieme.…

22 Giugno 2026 18:00
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 22 al 28 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 22 al 28 giugno, in scena nei teatri…

22 Giugno 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Una cooking session con Rirkrit Tiravanija? Da Pirelli HangarBicocca Milano succede anche questo

L'artista thailandese incontra i visitatori insieme alla curatrice Angela Vettese, portando nel vivo della sua pratica artistica con una conversazione,…

22 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Fondazione Prada accende l’estate: le mostre da vedere a Milano e Venezia

Arte contemporanea, cinema e nuove tecnologie: tutte le mostre e gli appuntamenti estivi di Fondazione Prada a Milano e Venezia,…

22 Giugno 2026 16:21
  • Mercato

Da Degas a Basquiat: la Collezione Anthony Favaro protagonista all’asta di Fidelis Auctions

Il 23 giugno, la casa d'aste Fidelis Auctions presenterà a Bologna una vendita d'arte moderna e contemporanea impreziosita da due…

22 Giugno 2026 15:09