La diligenza del Gottardo
All’inizio del Ventesimo secolo per una ventina d’anni sulle strade italiane circolavano insieme molte carrozze e qualche automobile, chiamata “carro-automobile”, creando paura e scompiglio. Le carrozze erano estetiche, silenziose e tranquille, mentre le auto rumorose e puzzolenti: alla fine della Prima Guerra Mondiale apparve evidente a tutti che le automobili avevano vinto la battaglia, sconfiggendo per sempre il cavallo, che da secoli e secoli aveva offerto all’uomo un mezzo di trasporto sicuro e affidabile. Una rivoluzione all’insegna della velocità e del progresso, dove “Un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia”, secondo le parole di Filippo Tommaso Marinetti.
Il lockdown causato dal Covid19 è durato 60 giorni e non vent’anni. Dopo l’arresto forzato dell’intero pianeta, ci stiamo riaffacciando in un mondo del tutto nuovo, dove impera la lentezza, la paura, l’ansia, l’incertezza verso un futuro che stenta a prendere forma. Ci comportiamo come i cocchieri delle carrozze, increduli del fatto che le automobili, così rumorose e puzzolenti, avrebbero conquistato le strade. Anche loro, come noi, dicevano davanti alle nuvole di polvere alzate dalle ruote: “Non è possibile! Tutto tornerà come prima!”.
Purtroppo la storia ci insegna che non si torna mai indietro. Ogni cambiamento radicale, causato da guerre, epidemie, rivoluzioni o cataclismi lascia un profondo segno nella mente degli esseri umani, modificando mentalità, comportamenti, desideri e progetti. Tutti speriamo che le cose tornino come prima, ma sappiamo che non sarà così: per lungo tempo nessuno pagherà per assistere a un evento in mezzo a una folla di sconosciuti, ma lo farà solo in una situazione protetta, con poche e selezionate persone che conosce.
Che stiano per tornare le carrozze?
Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…
Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…
Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…
Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…
A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…
Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…