Categorie: Danza

Ravenna Festival 2023, una Soirée di bellezza per i 150 anni di Rachmaninov

di - 15 Luglio 2023

Un altro bel programma di musica, danza e parola, abilmente ideato da Daniele Cipriani, questa “Soirée Rachmaninov” celebrata dal Ravenna Festival 2023 (e al Festival di Nervi), con due pianisti d’eccezione Beatrice Rana e Massimo Spada, con al violoncello Ludovica Rana, e un gruppo di talentuosi danzatori e coreografi. Ispirato ai 150 anni dalla nascita di Sergej Rachmaninov (1873-1943), lo spettacolo vive della magia della musica del grande compositore, pianista a direttore d’orchestra russo, sulla quale hanno creato molti coreografi.

Soirée Rachmaninov © Wagner Mela

Tra questi il tedesco Uwe Scholtz, morto prematuramente nel 2004, a soli 46 anni, lasciandoci alcuni gioielli di danza. Come Sonata, sull’Andante della Sonata per violoncello Op.19. A danzarla la coppia proveniente da Les Grands Ballets Canadiens: Rachele Buriassi ed Esnel Ramos, lei italiana, lui cubano. Un passo a due raffinato, leggero e arioso, con accenni di gesti che esprimono l’amore maturo. Trio, sempre di Scholz, vive sulla Suite n. 2 per due pianoforti. Ai due danzatori si è unito il ballerino ucraino Oleksii Potiomkin del Teatro dell’Opera di Kyiv, dal gesto nobile e vigoroso. Il rapporto fra i tre è un continuo intreccio di impegnativa esecuzione, dove lo stile neoclassico di Scholz brilla di più ardite posture. Trasportata fluidamente in più direzioni, sollevata, fatta scivolare tra e sui corpi della coppia maschile, la donna vibra eterea e forte, chiudendosi infine in una scultorea figurazione delle teste, l’una sull’altra, dei tre interpreti.

Soirée Rachmaninov © Wagner Mela

La coreografia più consistente, per durata e novità, di “Soirée Rachmaninov” è stata la nuova creazione dell’affermato duo di danzatori e coreografi Sasha Riva e Simone Repele, Alla fine del mondo. Sulla musica delle Danze Sinfoniche op.45 (l’ultima importante partitura del russo concepita proprio per ricavarne un balletto da parte di Fokine, ma mai realizzato a causa della morte del coreografo nell’agosto del 1942) Riva&Repele si sono ispirati ad alcuni aneddoti della vita di Rachmaninov, in particolare al suo amore per i fiori di lillà, l’intolleranza al rumore, le dimensioni delle sue mani che pare fossero molto grandi. Un vaso di fiori che crescono e poi appassiscono, deposto dall’alto di una parete; dei guanti con lunghissime dita indossati dai dieci danzatori con costumi di diverse sfumature color viola; e una porta che si spalanca con una fortissima luce, sono alcune delle sequenze più teatrali che caratterizzano Alla fine del mondo. Il titolo ha una valenza più esistenziale.

Soirée Rachmaninov © Wagner Mela

Attraverso un peculiare vocabolario astratto, dinamico ed espressivo, i due autori hanno voluto rappresentare, in tre diversi quadri, una tormentata presa di coscienza della durata della vita su questa terra, con uno sguardo finale di meraviglia. Nel gruppo, e nel comporsi di coppie, terzetti e quartetti, emergono gli assoli della magnetica Parvaneh Scharafali, ex ballerina NDT, della Forsythe Company e dell’Hamburg Ballett, e di Yumi Aizawa, principal del Grand Théâtre de Genève.

Soirée Rachmaninov © Wagner Mela

A introdurre la serata è stato il Preludio in do diesis minore tratto da una registrazione d’epoca dello stesso Rachmaninov, subito seguito dal duo pianistico. Quale voce narrante, impersonando lo stesso compositore, lo spettacolo ha visto inoltre la presenza, in elegante completo abito bianco, di Ettore F. Volontieri – direttore della Fondazione Rachmaninoff – che ha letto, posizionandosi in vari punti della scena, lettere, interviste e pensieri di Rachmaninov. Una Soirée di bellezza.

Soirée Rachmaninov © Wagner Mela
Soirée Rachmaninov © Wagner Mela

Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29
  • Design

When Apricots Blossom: l’artigianato dell’Uzbekistan come motore di rinascita alla Design Week

Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…

23 Aprile 2026 16:12
  • Teatro

Gabriele Vacis porta sulla scena la parola calda, ostinata e contraria dei Vangeli

La parola dei Vangeli diventa esperienza teatrale: Gabriele Vacis porta in scena uno spettacolo di grande intensità e attualità, dalla…

23 Aprile 2026 16:10
  • Mercato

Ad Art Basel 2026, l’effetto sorpresa diventa strategia

La maxi fiera annuncia “Basel Exclusive”: a Basilea, a giugno, alcune opere importanti saranno svelate solo il primo giorno di…

23 Aprile 2026 16:00
  • Fotografia

World Press Photo 2026: quando le fotografie raccontano il mondo, dall’ICE a Gaza

Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…

23 Aprile 2026 13:15