Categorie: Design

10 sedute per 10 musei di Milano: ecco le Muse Dialoganti

di - 17 Dicembre 2019

Fermarsi ad ammirare con la dovuta calma un’opera d’arte. E, senza rendersene conto, ritrovarsi seduti, occupando un elemento nuovo, che riassume in sé arte e design. Per esempio, può accadere che, apprezzando le opere esposte nella Casa Museo Boschi Di Stefano, ci si accomodi su La Marie di Philippe Starck. Una presenza non casuale: la sua trasparenza non impatta con l’arte intorno, anzi se ne fa tramite, amalgamandosi. Questa tangibile simbiosi è resa possibile dall’iniziativa Muse Dialoganti – 10 sedute per 10 musei, che ha visto otto aziende di design donare una (o più) sedute a dieci musei milanesi. Il progetto, promosso e curato dall’Associazione MuseoCity, con la collaborazione dello studio Palomba Serafini Associati, ha visto la partecipazione di aziende come Baxter, Cappellini, Cassina, Giorgetti, Horm Italia, Kartell, Molteni & C. e Moroso.

Perdersi nell’opera, insieme alle Muse Dialoganti

«Ai direttori di dieci musei abbiamo chiesto in quale sala e davanti a quale opera avrebbero desiderato offrire un momento di riposo e di contemplazione ai visitatori dei loro spazi.
La sensibilità e la cultura di Ludovica Serafini e Roberto Palomba, con il sostegno del nostro Comitato Scientifico e del Consiglio direttivo, hanno portato alla scelta di dieci sedute: ognuna possiede una sua personalità ben precisa, ma sempre capace di armonizzarsi con l’ambiente circostante e di dialogare perfettamente con le opere d’arte nelle sale prescelte», ci raccontatava Maria Grazia Mazzocchi, presidente dell’Associazione MuseoCity, in una nostra intervista sul progetto delle Muse Dialoganti.

«Stiamo parlando di perdersi nell’opera – ha affermato Roberto Palomba, architetto e designer dello studio Palomba Serafini Associati – cioè di interagire con l’arte quasi dimenticando la nostra fisicità senza la distrazione data dalla fatica della lunga sosta in piedi».

E allora non poteva esserci seduta più adatta della Superleggera di Gio Ponti per prendere posto nel Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Un modo per omaggiare il genio di Leonardo nei 500 anni dalla sua morte e la poliedricità dell’architetto milanese, che ha unito leggerezza e indistruttibilità.

Condividi
Tag: Baxter Cappellini Casa Museo Boschi Di Stefano cassina Gio Ponti Giorgetti Horm Italia Kartell Maria Grazia Mazzocchi Molteni & C. Moroso Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci MuseoCity Palomba Serafini Associati Philippe Starck Roberto Palomba

Articoli recenti

  • Mercato

Altro che gastronomia molecolare: all’asta la Cucina Futurista di Marinetti e Fillìa

Fragolamammella, uova divorziate e brodi solari. Finarte mette in vendita la prima edizione del libro che trasformò la tavola in…

22 Giugno 2026 13:11
  • Musei

L’Albertina di Vienna celebra 250 anni e guarda al futuro: intervista al direttore Ralph Gleis

L’Albertina di Vienna celebra 250 anni con tre mostre dedicate alle sue preziosissime collezioni: il direttore Ralph Gleis ci racconta…

22 Giugno 2026 11:30
  • Danza

Le arance della resistenza: Gathering racconta la Palestina a Cagliari

Alle Giornate del Respiro di Cagliari la compagnia Yaa Samar! Dance Theatre presenta Gathering, un intenso spettacolo tra danza e…

22 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Quattro opere segnanti di Jackson Pollock, a 70 anni dalla sua scomparsa

L'eredità di Jackson Pollock è ancora viva, a 70 anni dalla sua morte: lo dimostrano queste quattro opere che hanno…

22 Giugno 2026 9:30
  • Mostre

Come algoritmi e piattaforme stanno cambiando l’arte: una mostra a Venezia

Inaugurato in occasione della Biennale Arte 2026, il progetto di Berggruen Arts & Culture mette in scena il lato invisibile…

21 Giugno 2026 19:43
  • Mostre

Un santuario digitale all’Espace Louis Vuitton: Lu Yang tra buddhismo e avatar

Fino al 4 ottobre, l’Espace Louis Vuitton Venezia ospita la mostra "DOKU The Illusion" dell'artista cinese Lu Yang: un progetto…

21 Giugno 2026 18:06