Categorie: Libri ed editoria

Reading room

di - 1 Maggio 2018
Nel 1867 alla Exposition Universelle di Parigi lo Stato Pontificio allestisce con grande successo una spettacolare ricostruzione in scala reale delle catacombe romane. L’episodio mostra come Pio IX (1846-1878) fosse consapevole dell’importanza propagandistica di queste esposizioni commerciali e dell’occasione straordinaria che esse rappresentavano per promuovere l’immagine del papato, la grandezza della Roma cristiana e dei suoi prodotti. Del resto già nel 1850 la Santa Sede aveva aderito all’invito che gli organizzatori della Great Exhibition di Londra le avevano rivolto. E così l’anno dopo, sotto le volte del Crystal Palace, oggetti d’arte eseguiti nelle manifatture dello Stato Pontificio comparivano accanto ai prodotti artistici del Granducato di Toscana e del Regno di Sardegna, in una sezione designata dagli inglesi, forse per pragmatismo, forse con intenzione, “semplicemente” Italy.
Oggi la storia, finora poco nota eppure significativa, della partecipazione del Vaticano alle grandi fiere è stata ricostruita in maniera impeccabile da Micol Forti, responsabile della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, insieme a Federica Guth e Rosalia Pagliarani,  in un prezioso volume intitolato Attraversare la storia. Mostrare il presente. Il Vaticano e le Esposizioni Internazionali 1851-2015, pubblicato dalle Edizioni Musei Vaticani con 24Ore Cultura (2016).

Bruxelles 1958 – Il padiglione della Santa Sede “Civitas Dei” in una cartolina d’epoca

Frutto di una ricerca documentaria durata anni, il volume, splendidamente illustrato, sollecita riflessioni di vario tipo, che toccano la storia, la politica, l’economia, l’arte, la società. Nella presentazione il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del comitato organizzatore del Padiglione della Santa Sede all’Expo di Milano del 2015, chiarisce come la partecipazione del Vaticano alle esposizioni internazionali rientri in quell’opera di evangelizzazione che, fin dalle origini, è uno dei compiti fondamentali della Chiesa. Ma naturalmente il modo di far conoscere al mondo i tesori d’arte e di spiritualità originati dal cristianesimo è cambiato negli anni.
Nel 1964, in un momento particolarmente teso della guerra fredda, si ricorre addirittura alla Pietà di Michelangelo, inviata negli Stati Uniti per la World’s Fair di New York (1964-65), dove resta quasi due anni, esposta nel Padiglione Vaticano, in un allestimento dark blue ideato dallo scenografo di Broadway Jo Mielziner. La visita si svolgeva in movimento, a bordo di tapis roulant, per regolare i flussi dei visitatori. In pratica un grande evento pop come lo definisce suggestivamente Antonio Paolucci nella prefazione.

New York 1964-1965 – Il Vatican Pavilion con il pubblico in fila all’entrata in una cartolina d’epoca

Il volume si articola in sei capitoli. I primi due, firmati da Federica Guth, riguardano le esposizioni dell’Ottocento e le Esposizioni internazionali organizzate dalla Santa Sede. Tra queste ultime spicca l’Esposizione Mondiale della Stampa Cattolica (1936), allestita nel Cortile della Pigna da Gio Ponti. I due densi capitoli centrali spettano a Micol Forti e riguardano le sfide della prima metà del Novecento fino alla mancata esposizione dell’E42 e poi il dopoguerra, con imprese di grande impegno, quali l’Esposizione romana per il Giubileo del 1950. Gli ultimi due capitoli, affidati a Rosalia Pagliarani, ricostruiscono il periodo che va dagli anni Sessanta fino a oggi, con imprese sempre più grandiose. Dopo la traslazione nel 1964 della Pietà di Michelangelo, nel 1984 è la Deposizione di Caravaggio a partire alla volta della Louisiana World Exposition di New Orleans. E certo per gli Americani (cattolici e non) l’arrivo di simili capolavori sul proprio territorio deve essere stata un’esperienza emozionante e commovente, in fondo quasi un’epifania.

Flavia Mattiti

Nata a Amsterdam nel 1964, è storica dell’arte e giornalista. Vive e lavora a Roma, dove insegna Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti. E’ autrice di saggi che spaziano dal Barocco romano all’arte contemporanea, dall’iconografia alla storia delle mostre, con una predilezione per i rapporti dell’arte con la letteratura, la fotografia e l’esoterismo. Tra i suoi libri più recenti: la raccolta di scritti di Fausto Pirandello, Riflessioni sull’arte, curata con Claudia Gian Ferrari (Abscondita, Milano 2008); Fausto Pirandello. Gli anni di Parigi 1928-1930 (Artemide, Roma 2009); e, con Gerd Roos, «Londra d’estate è quanto mai metafisica». Giorgio de Chirico e la galleria Alex. Reid & Lefevre. Un carteggio inedito 1937-1939, (Scalpendi Editore, Milano 2012). In occasione di «Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016» e poi di «Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017» ha curato la mostra Artiste al lavoro. Il lavoro delle donne. Capolavori dalle Raccolte d’arte della Cgil (Mantova, Palazzo della Ragione e Pistoia «La Cattedrale», ex Breda; i cataloghi sono curati con Patrizia Lazoi).

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Levante Prize 2026, a Lecce il dialogo tra giovani artisti d’Italia e d’Asia

Il Levante Prize torna all’Accademia di Belle Arti di Lecce con una mostra che mette in dialogo giovani artisti italiani…

3 Giugno 2026 13:33
  • Mostre

Nelle opere di Arcangelo la memoria del Sud è materia pittorica: la mostra a Napoli

Arcangelo Esposito torna a esporre a Napoli dopo piĂą di 40 anni, per una mostra al Blu di Prussia: nelle…

3 Giugno 2026 12:30
  • AttualitĂ 

Leoni dei Visitatori, gli artisti contro la Biennale: «Nessuna risposta alle nostre richieste»

Dopo le dimissioni della giuria e le tensioni su Israele e Russia, artisti e curatori hanno accusato la Biennale di…

3 Giugno 2026 12:14
  • Progetti e iniziative

Un chiosco di giornali diventa piazza culturale: i dieci anni di Edicola 518 a Perugia

A dieci anni dalla nascita, Edicola 518 di Perugia trasforma il suo storico chiosco di giornali e riviste in un’oasi…

3 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Il maltempo ha danneggiato la monumentale installazione di JR a Parigi

A pochi giorni dall’apertura, forti venti e piogge hanno colpito la grande installazione di JR sul Pont Neuf, omaggio all'iconica…

3 Giugno 2026 9:34
  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05