Domani a Roma inaugura CHANGE, il nuovo festival di architettura sostenibile

di - 23 Settembre 2020

Dal 24 settembre al 31 settembre a Roma si svolgerà la prima edizione di CHANGE.Architecture.Cities.Life, il festival di architettura nato dall’assegnazione del bando “Festival dell’Architettura” promosso dal MiBACT e ideato da Open City Roma, in collaborazione con Ordine Architetti Roma e con il museo MAXXI.

Durante l’estate il debutto ufficiale di CHANGE è stato anticipato da una serie di talk via social attraverso cui ospiti internazionali hanno fatto il punto sullo stato di questioni ed emergenze planetarie – dalla lotta alla plastica alla nuova mobilità passando per il green building e i progetti di vita su Marte.

A partire dal 24 ottobre CHANGE inaugurerà il suo vasto programma composto da una serie di eventi in presenza e ancora in digitale tra brainstorming, mostre, installazioni, talk, passeggiate urbane, workshop che vedono come protagonisti esponenti del mondo del progetto di fama internazionale da Cino Zucchi a Francis Kéré, insieme a professionisti di discipline diverse, dalla scienza al data management (Barbara Gallavotti, Francesca Bria) fino alla politica in senso stretto (Elly Schlein). L’obbiettivo è di stimolare il confronto di idee, conoscenze e progetti che individuino le migliori pratiche per un nuovo approccio alla sostenibilità e all’innovazione urbana, culturale e ambientale.

L’idea del festival nasce infatti dall’urgenza di dare risposte alla più difficile delle domande: come trovare l’equilibrio tra le esigenze umane contemporanee e la capacità del pianeta di sostenerle nel tempo? Il festival diventa un’occasione per ripensare alla concezione dei luoghi e delle città, condividendola con intellettuali, scienziati, documentaristi e creativi che si confronteranno nei diversi format proposti, con gli attori della trasformazione urbana, imprenditori, progettisti, amministratori pubblici, così da offrire una lettura alla complessità contemporanea e offrire contributi alla costruzione di ipotesi percorribili. “Quella che stiamo vivendo è un’epoca in cui le istanze di cambiamento si fanno ogni giorno più forti. La crisi climatica, la pandemia e l’accelerazione tecnologica, ci mettono di fronte a una prospettiva in cui non riusciamo a distinguere un orizzonte leggibile. Quello che è fondamentale in questo quadro è fare leva sulle capacità interpretative e progettuali dell’essere umano, adottando l’incertezza come stimolo al miglioramento delle nostre condizioni abitative, e l’emergenza come condizione favorevole per la nascita di una nuova empatia verso l’ambiente”, spiega Davide Paterna, Presidente di Open City Roma.

Il primo appuntamento dal vivo è il 24 settembre con il primo dei Green Up!, serie di eventi di varia natura itineranti per Roma con la mostra Make Roma di archibloom al Teatro India e 72hours-short circuit di War all’ iGARAGE. Il primo ottobre si entra nel vivo dei talk, tutti ospitati dal MAXXI, con “L’architettura fondamentale”, ospiti l’architetto Cino Zucchi e la biologa, scrittrice e giornalista scientifica Barbara Gallavotti. Il 3 ottobre tocca a “Policies for a new pòlis” con Francesca Bria, presidente del Fondo Nazionale Innovazione e Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. Il 9 ottobre, “L’architecture du monde”, con lo studio internazionale di architettura Lacaton&Vassal.

Il 17 ottobre, “Con/Temporary public spaces”, un dialogo tra gli studi europei Assemble, Basurama, Bellastock, Orizzontale, pionieri dell’approccio sperimentale alla progettazione dello spazio pubblico. Il 24 ottobre, l’ultimo dei cinque talk, “L’atmosfera vivente”, con Philippe Rahm, titolare dell’omonimo studio di progettazione francese attivo in tutto il mondo, ed il filosofo Emanuele Coccia. Oltre ai talk, gli altri eventi diffusi sul territorio romano e on line fino al 31 ottobre, affronteranno in un’ottica transdisciplinare i temi della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale, della carbon neutrality e del risparmio energetico, dell’uso di sistemi e intelligenti e materiali sperimentali, della rinaturalizzazione degli spazi urbani e della mobilità sostenibile.

Sottolinea Pippo Ciorra, senior curator della Fondazione MAXXI: “Il MAXXI è felice di sostenere e partecipare al festival Change, che insieme ad altre iniziative riempie quella che era una mancanza importante nel paesaggio culturale della Capitale, vale a dire un evento di architettura internazionale. Per noi e per i nostri partner è un’occasione preziosa da un lato per alimentare e rinsaldare le relazioni tra il mondo del progetto italiano e la scena internazionale, dall’altro per offrire una piattaforma per far dialogare l’architettura con molte e pressanti istanze che la società affronta in questi difficili tempi di crisi sanitaria, climatica, geopolitica e sociale”.

Nata a Modena nel 1998, sta concludendo la laurea triennale in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano. Parallelamente ha lavorato come intern alla Collezione Maramotti a Reggio Emilia, e successivamente presso il Center for Italian Modern Art (CIMA) a New York.

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