Categorie: Mostre

A Venezia, un tributo ad Aldo Grazzi: “Aldilà Sarà” a Spazio Berlendis

di - 4 Marzo 2025

Dal 15 Febbraio fino al 19 Aprile 2025, Spazio Berlendis ospita Aldilà sarà, una mostra collettiva di giovani provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Venezia volta a sottolineare il valore istituzionale e artistico della stessa nel panorama veneziano. L’esposizione, a cura di Emanuela Fadalti e Matilde Cadenti, omaggia l’artista ed ex-professore dell’Accademia Aldo Grazzi (1954-2023), venuto a mancare nel 2023. Realizzata grazie al sostegno della galleria Marignana Arte, l’esposizione si pone in continuità con la precedente mostra Liberi Tutti, ospitata nel 2023 presso la medesima galleria.

Il titolo della mostra, Aldilà sarà, richiama la serie omonima di Grazzi iniziata nel 1988 e continuata fino alla morte. La serie invitava lo spettatore a riflettere sulla necessità di guardare al di là per liberarsi dalle illusioni, reinterpretando la realtà attraverso uno sguardo libero e incondizionato dove l’immaginazione germoglia mantenendo radici nella concretezza presente.

Spazio Berlendis, Aldilà sarà, Installation view, ph Enrico Fiorese

Aldilà sarà, in omaggio al docente, presenta un ventaglio di opere dai soggetti, colori, dimensioni e stili pittorici differenti, risultato dell’immaginario di trenta artisti —studenti ed ex-studenti dell’Accademia: Giuseppe Abate (1987), Federico Borroni (1991), Thomas Braida (1982), Chiara Calore (1994), Francesco Cima (1990), Oscar Contreras Rojas (1986), Leonardo Dalla Torre (1995), Barbara De Vivi (1992), Daria Dmytrenko (1993), Jingge Dong (1989), Bruno Fantelli (1996), Greta Ferretti (1996), Megan Elizabeth Freeman (1991), Silvia Giordani (1992), Gabriele Grones (1983), Bogdan Koshevoy (1993), Olga Lepri (1997), Besnik Lushtaku (1999), Giulio Malinverni (1994), Luca Marignoni (1989), Tiziano Martini (1983), Laura Omacini (1991), Sara Pacucci (1999), Chiara Peruch (1996), Paolo Pretolani (1991), Simone Rutigliano (2002), Pierluigi Scandiuzzi (1993), Francesca Vacca (1992), Fabiano Vicentini (1993), Sophie Westerlind (1985).

Spazio Berlendis, Aldilà sarà, Installation view, ph Enrico Fiorese

Il risultato è una sinfonia visiva di immagini, soggetti e colori che dialoga in modo fluido e armonico con lo spazio circostante, dando vita a una mostra dinamica e vitale. Tale dinamicità è conferita dall’accostamento di opere di differente dimensione e supporto: sulla parete di destra nello spazio centrale della galleria, ad esempio, la tela di ampie dimensioni di Simone Rutigliano si alterna ai lavori di Chiara Peruch e Barbara de Vivi, rispettivamente di piccole e medie dimensioni, in un equilibrio di spazi. Si crea in tal modo un percorso, sempre differente e mai banale, che si ripete per tutta la mostra, valorizzato anche dall’accostamento armonioso dei colori.

Spazio Berlendis, Aldilà sarà, Installation view, ph Enrico Fiorese

Sulla parete opposta all’ingresso spiccano due grandi opere su velluto di Giulio Malinverni, tra cui una dai toni caldi di colore arancio: toni caldi, questi, che richiamano le simili sfumature di colore dell’opera di Silvia Giordani, a sua volta in armonia con il colore rosa dei lavori di Bogdan Koshevoy e di Francesca Vacca.

Uno stretto corridoio, infine, accoglie alcune delle opere della serie Aldilà sarà del docente Grazzi: un omaggio ad un insegnante che ha aiutato i propri allievi a crescere.

Aldilà sarà è perciò una mostra capace di valorizzare lo sviluppo dei giovani artisti la cui linfa vitale scaturisce non soltanto dall’immaginazione, ma anche dall’istruzione e dall’educazione ricevute nel contesto della laguna veneziana.

Spazio Berlendis, Aldilà sarà, Installation view, ph Enrico Fiorese

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