Gianfranco Baruchello, Mark Dion, Joseph Cornell, Archiviare l’impossibile – Erica Ravenna

di - 26 Giugno 2022

Fino al 12 luglio, negli spazi della galleria Erica Ravenna sarà in mostra “Archiviare l’impossibile”, un’esposizione con tre artisti nel tentativo di “descrivere il caos del mondo”. Attraverso le loro opere, Joseph Cornell, Gianfranco Baruchello e Mark Dion hanno svelato le potenzialità dei linguaggi dell’arte nell’esprimersi sui grandi temi della memoria, della storia e della conoscenza e, in maniera anche precorritrice, sul tema attualissimo dell’ecologia. A cura di Erica Ravenna, la mostra illustra l’opera dei tre artisti che, in un dialogo intergenerazionale, hanno sfidato il caos e l’ordine della conoscenza e della scienza umane, rivelando la capacità dell’arte di reinventare il mondo.

Realtà immaginifiche in scatola nella galleria Erica Ravenna

In “Archiviare l’impossibile” si scoprono fantasiosi insiemi di preziose minuzie. Le opere di Gianfranco Baruchello, Joseph Cornell e Mark Dion sono accomunate da diversi fattori, tra questi l’interesse nell’incasellare forme e parole in nuovi perimetri. Ogni artista disegna una piccola storia per parlare di cose grandi, ideando racconti inediti che generano nuove direzioni per il pensiero di chi guarda. Memori della lezione surrealista nel sezionare e riorganizzare secondo una logica arbitraria e personale, i loro lavori attraversano la storia di mezzo secolo e qualcosa in più. È Cornell il precedente più lontano nel tempo, in mostra nella galleria Erica Ravenna con una scatola degli anni Cinquanta.

Joseph Cornell, Senza Titolo, anni ’50. Photo Credit Giorgio Benni

“Shadow boxes”, “memory boxes”, “poetic theatres”: così l’artista americano definiva i suoi assemblages in scatole rettangolari perlopiù in legno, di diverse dimensioni, col fronte in vetro. Oltre lo schermo trasparente un ephemera a raccontare la curiosità dell’artista – come curiosità dell’uomo – nei confronti del mondo, con riferimenti alla scienza, alla natura e alla spiritualità. Poi, Gianfranco Baruchello prima e Mark Dion dopo anche loro a creare realtà immaginifiche in scatola: E credeva che il metadone fosse vitamina B (1978), L’altra casa (1979) e Between Voltaire and Poe (2016). Tanto cara a questi artisti, quanto riconducibile alla loro produzione, questa modalità di assemblages con scatole e oggetti rende effettivi nuovi modi di catalogare, alternative possibili alle categorizzazioni preimpostate.

Gianfranco Baruchello, E pensava che il metadone fosse vitamina B, 1978. Photo credi Giorgio Bennimore
Gianfranco Baruchello, L'altra casa, 1979. Photo credi Giorgio Bennimore
Gianfranco Baruchello, L'altra casa, 1979. Photo credi Giorgio Bennimore
Mark Dion, Between Voltaire and Poe, 2016. Courtesy the artistmore
Mark Dion, detail of Between Voltaire and Poe, 2016. Courtesy the artistmore
Mark Dion, detail of Between Voltaire and Poe, 2016. Courtesy the artistmore

Cornell, Baruchello e Dion: rimodulare la memoria per una nuova coscienza

Con consapevolezze di diversa misura, Joseph Cornell, Gianfranco Baruchello e Mark Dion hanno scardinato delle logiche prestabilite per sconfinare oltre alcuni dei limiti che intercorrono nella relazione tra l’uomo e il mondo. Infatti, affianco ai temi della memoria, della conoscenza e della storia, in “Archiviare l’impossibile” emerge un collegamento degli artisti con la sfera ecologica, dove uomo, natura e ambiente sono interconnessi. In questo senso, trait d’union per i tre è l’attenzione rivolta agli animali e alla biodiversità, così evidente nei lavori di Mark Dion, nello specifico nei suoi cabinets o nelle sue tassonomie.

Mark Dion, Field Station Honda - A Project for FLORA 3, 2013. Courtesy the artistmore
Gianfranco Baruchello, Sweet Geology, 1979.more
"Archiviare l'impossibile", Galleria Erica Ravenna. Installation view by Luana Rigolli.more
"Archiviare l'impossibile", Galleria Erica Ravenna. Installation view by Luana Rigolli.more
"Archiviare l'impossibile", Galleria Erica Ravenna. Installation view by Luana Rigolli.more

Variamente trattata, la classe dei volatili è presente nella produzione artistica di Cornell così come in quella di Dion (Les Oiseaux, 2020). Invece, la terra è protagonista in diversi lavori di Baruchello, Sweet Geology (1979) ne è un esempio. Nell’interfacciarsi con la storia della cultura, questi artisti hanno tracciato il sentiero per nuove idee mettendo in discussione le ideologie dominanti. A volte con uno spirito pseudo-ludico ma al contempo impegnato, un approccio a tratti dadaista e sempre con raffinatezza Cornell, Baruchello e Dion hanno saputo rimodulare la memoria per una nuova conoscenza.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Adrian Tranquilli, il viaggio nella logica ludica e ossessiva di Joker

Negli ambienti del Museo di Roma a Palazzo Braschi, Adrian Tranquilli presenta opere immersive realizzate con carte da gioco, indagando…

16 Maggio 2026 12:30
  • Mostre

A Napoli una mostra riflette sull’ossessione contemporanea per la perfezione

Il diritto a rallentare e la poesia dell'errrore: alla Home Gallery Andrea Nuovo di Napoli vanno in mostra le opere…

16 Maggio 2026 11:30
  • Beni culturali

Il mondo dei musei si riunirà a Oslo a settembre, per la triennale di ICOM

La conferenza di ICOM - International Council of Museums 2026 porterà a Oslo curatori, direttori di musei e addetti ai…

16 Maggio 2026 10:30
  • Danza

Made4You 2026, quattro coreografie per il decennale di Eko Dance Project

Due serate sold-out al Teatro Astra di Torino per il decennale di Made4You, con la presenza del coreografo internazionale Nacho…

16 Maggio 2026 9:30
  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20