Categorie: Mostre

Oltre l’attesa: l’arte contemporanea dialoga con l’antica Tuscania

di - 2 Novembre 2021

La mostra “Oltre l’attesa” raccoglie le opere di diversi artisti, riuniti nella città etrusca per esporre negli spazi suggestivi dell’ex Chiesa di Santa Croce e dei suoi giardini, a Tuscania, in provincia di Viterbo. Sculture, installazioni e produzioni artistiche di vario genere fanno parte di questa mostra pensata e organizzata dall’associazione culturale Magazzini della Lupa, con il patrocinio del Comune di Tuscania. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 30 ottobre fino al 14 novembre.

La fragilità umana messa a nudo

A curare “Oltre l’attesa” è Giuseppe Salerno, critico d’arte e curatore di numerose mostre, nonché promotore della rinascita del Borgo di Calcata. «Nessuno mai avrebbe immaginato che saremmo stati catapultati in un tempo sospeso, una condizione mai prima vissuta, nella quale l’intera umanità si sarebbe trovata a condividere quella situazione di attesa». Il curatore spiega così da dove viene il titolo di questa esposizione a Tuscania: «Oggi che, mai come prima, i popoli della terra sono tra loro tutti connessi, una concomitanza di fattori ha messo a nudo l’umana fragilità. Interrogati su questa condizione 12 artisti presentano i risultati delle loro riflessioni».

Elsa Mencagli, Intervalli, 2021

Oltre l’attesa: le opere in mostra

Sono 12 in totale gli artisti in mostra che, insieme, danno forma ai concetti di fede e speranza ma anche di estraneità e consapevolezza, nella cornice dell’ex Chiesa di Santa Croce a Tuscania: ognuno è stato chiamato a riflettere su questa nuova condizione della fragilità umana scoperta “oltre l’attesa”, elaborandone una propria interpretazione.

Elsa Mencagli opera sul linguaggio, quello verbale nello specifico, però tradotto in un’altra materialità: con Intervalli mette in mostra il non detto. Maria Grazia Tata si serve del tessuto per esprimere l’attesa in riquadri, quelli delle Finestre di notte. Invece, gli Overlab Project (Davide Coluzzi DAZ, Davide di Camillo, Maurizio Prochilo) hanno scelto il multimediale per A True Story.

Overlab Project (Davide Coluzzi DAZ, Davide di Camillo, Maurizio Prochilo), A True Story, 2021.

Un’opera che unisce percezione e azione, effimero e durevole, nell’immagine di una pianta che si libera dal ghiaccio di cui possiamo sentire e toccare le gocce. L’Humana fragilitas è ciò che Mirna Manni concretizza in scultura, stesso linguaggio utilizzato da Luigi Riccioni e Tiziana Rivoni.

Mirna Manni, Humana fragilitas.more
Maria Grazia Tata, Finestre di notte, 2020. more
Luigi Riccioni, Animo cosciente. more
Eva Gerd, Osso. more

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Cosa sta succedendo nel sistema dell’arte contemporanea cinese? Le risposte dalla Gallery Weekend Beijing

Era del post-boom, edifici museali monumentali e uno sguardo sempre più rivolto alla propria storia interna: i primi dieci anni…

24 Maggio 2026 17:26
  • Mostre

Tra artificio e natura: la fontana di Laurent Le Deunff da pianobi a Roma

Laurent Le Deunff in residenza e in mostra presso pianobi, ha realizzato un’opera site-specific, ossia una fontana raffigurante una marmotta…

24 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

Quella di Marina Abramovic a Venezia non è una semplice retrospettiva

Partecipazione emotiva, dimensione spirituale: le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano per la prima volta il lavoro di un'artista vivente. E…

24 Maggio 2026 15:00
  • Fotografia

Kyoto laboratorio di fotografia: le mostre più interessanti che abbiamo visto al KG+

A Kyoto il festival KG+ presenta un ricco programma con oltre cento artisti e una costellazione di mostre dedicate alla…

24 Maggio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

La prima mostra prodotta da Casa Sanlorenzo a Venezia è un omaggio alle onde del mare

La mostra inaugurale trasforma l’onda in una metafora di equilibrio instabile e cambiamento, segnando l’esordio veneziano di Sanlorenzo Arts con…

24 Maggio 2026 14:00
  • Libri ed editoria

I meme ci hanno già sconfitti oppure sono l’unica arma che ci rimane?

Una riflessione che parte dal saggio del teorico e critico d’arte Mike Watson per addentrarsi nelle controculture digitali e documentare…

24 Maggio 2026 13:00