La stagione della Fenice si apre con importanti novità. Grazie al contributo della Fondazione IBM il celebre teatro sperimenta un’innovativa applicazione di information technology che le consentirà di poter registrare e archiviare su base digitale le opere mese in scena. La prima conseguenza è quella di intravedere nuovi canali di distribuzione per eventi che impegnano grandi risorse umane e materiali, ma della cui straordinarietà gode per ora una cerchia ristretta.
Il mondo degli appassionati della cultura lirico-sinfonica è ampio e ampliabile: dotarsi di strumenti che permettano di raggiungere chiunque ed ovunque è un grande passo nel senso della trasformazione di tale cultura in patrimonio diffuso. Non va inoltre sottovalutato il ruolo di supporto che gli archivi audio e video rappresentano per la formazione, nonché per la memoria artistica di eventi per loro natura fugaci. “La tecnologia digitale in alcuni casi rende possibili, a costi accettabili, il raggiungimento di tali obiettivi e in altri lo facilita.” spiega Giampaolo Vianello, soprintendente della Fondazione Teatro La Fenice “Un teatro che guarda al futuro non può quindi che predisporsi a un corretto utilizzo di questi strumenti”.
Oltre alle rappresentazioni il sistema Digital Spario permette di includere nei data base scenografie, libretti d’opera, fotografie, informazioni sulle opere e gli artisti, l’eredità di più di due secoli di attività dell’istituzione veneziana con infinite possibilità di editing. La facoltà, inoltre, per lo spettatore di selezionare parti del palco e dell’opera in scena, è una soluzione che comporta una forte personalizzazione nella user experience teatrale.
La partnership tra La Fenice e IBM s’inserisce in un più ampio processo che da tempo vede l’arte guardare alle opportunità dalla tecnologia, e la tecnologia cogliere nell’arte gli spunti per lo sviluppo di nuove applicazioni. “Arte e cultura” precisa il presidente e amministratore delegato di IBM Italia, Andrea Pontremoli “sono un patrimonio vitale per il nostro Paese e la tecnologia ci offre modalità nuove per conservarlo e valorizzarlo”.
Il Progetto Teatri, di cui Digital Sipario è solo l’ultima creatura, rappresenta da dieci anni il campo di sperimentazione e ricerca della Fondazione IBM, che ha già avviato collaborazioni -soprattutto nella progettazione virtuale delle scenografie, con le più importanti istituzioni teatrali- tra cui La Scala di Milano, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Teatro dell’Opera di Roma, Il Piccolo Teatro di Milano. Da segnalare -per completare il quadro di una situazione certamente stimolante- anche Dionys, un progetto per il Mediterraneo, esperimento di confronto interculturale all’interno del circuito Teatro-Università- Ricerca.
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www.teatrolafenice.it
www.fondazioneibm.it
www.ibm.it
www.dionys.org
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non trasformiamo il palcoscenico in un set di mission impossible!!!!