Toscana contemporanea

di - 6 Giugno 2001

Da sette anni tutti i curatori, critici, direttori di musei d’arte contemporanea si riuniscono per alcuni giorni presso qualche importante spazio espositivo. L’associazione che organizza il meeting è l’IKT – International Association of Curators of Contemporary Art e lo scopo è quello di fare il punto su temi quali la realizzazione di mostre e lo stato di avanzamento delle esposizioni d’arte contemporanea. La scorsa edizione si è svolta ad Edimburgo, quelle precedenti a Lisbona, Venezia, Barcellona, Malmö e Copenhagen, dove il primo congresso IKT si svolse nel 1994.
Il primo congresso del terzo millennio si svolgerà a Siena: sarà il Palazzo delle Papesse, a partire da sabato prossimo, ad ospitare i 400 membri dell’associazione e i moltissimi curatori italiani che accorreranno nella città toscana per seguire i dibattiti e le visite guidate previste a Firenze, Prato, Bologna e San Gimignano.
Il dibattito principale (sabato mattina) vedrà come relatori Luciano Fabro, Mario Perniola, Pablo Jarauta e Martha Rosler; il tema sarà quello, annoso ma sempre attuale, della funzione dell’arte all’interno del tessuto urbano.
Le tre giornate dei lavori porteranno inoltre il gruppo dei curatori – condotti da Saskia Bos direttrice anche del De Appel di Amsterdam, dove l’IKT ha sede, e della Berlin Biennale – a visitare tutta una serie di esposizioni d’arte contemporanea sull’asse Siena-Bologna.
Nel capoluogo emiliano i curatori visiteranno due importanti eventi dedicati alla giovane arte brasiliana ed italiana, a Prato (al Museo Pecci) li attenderà una delle più grandi esposizioni mai allestite su Jannis Kounellis, le mostre ‘Il Dono’ e ‘Post-Production’ saranno protagoniste a Siena (alle Papesse) e a San Gimignano (alla Galleria Continua). Il grande evento sarà però quello di Firenze: nella città toscana Sergio Risaliti ha allestito BOOM!, mostra-evento-happening presso le ex-Manifatture del Tabacco, destinate a diventare il futuro Centro per l’Arte e Architettura contemporanea. L’esposizione, allestita fino a metà luglio, è ancor più importante considerando che negli ultimi anni Firenze si è distinta negativamente in Italia quanto ad attenzione verso i linguaggi della contemporaneità. La speranza e l’auspicio, anche da parte nostra, è che un grande Boom! interrompa l’immobilismo e avvicini una decisione attesa a Firenze da un quarto di secolo: costruire un centro d’arte contemporanea.

Nel prossimo finesettimana una nutrita carovana dell’arte contemporanea percorrerà per tre giorni, dunque, quella vitalissima rete che, a dispetto delle credenze diffuse, fa della Toscana uno dei centri più propositivi e vitali nel panorama italiano ed europeo.




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per informazioni: stampa.papesse@comune.siena.it

Massimiliano Tonelli

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