INFOarchitettura ovvero mettere in mostra lo spazio che cambia, o forse mettere in mostra ciò che, realizzato, cambierà lo spazio: un percorso espositivo ed un calendario di appuntamenti, conferenze, dibattiti, ma soprattutto un interessante tentativo per diminuire la distanza tra grande pubblico ed esperienze dell’architettura contemporanea. Prima edizione di un evento – osservatorio, che rende visibili i risultati degli ultimi concorsi internazionali indetti dal Comune di Roma: si procede attraverso la presentazione dei progetti vincitori, dei finalisti ed in alcuni casi, si ha la possibilità di vedere i lavori proposti da tutti i partecipanti. Hanno un fascino particolare queste idee che diventano disegni sempre più complessi, è la suggestione di un forma tracciata per identificare una struttura, che magari diventerà un involucro trasparente, o al contrario sarà una superficie piena, perché adesso ogni soluzione sembra attuabile e forse è anche questo contribuisce, in una certa misura, a rendere molti progetti dell’ultima generazione simili ad “oggetti” estranei, agli occhi dei non “addetti ai lavori”.
Fino al 31 maggio 2001, saranno visibili i lavori relativi ai concorsi: “Dalla Piramide al Circo Massimo” (vincitore Arch. A. Sciolari), “Due ponti pedonali sul Tevere” (Vincitore Studio Happold Engineers), “Ponte dei Congressi”, (vincitore Ing. E. Siviero) “Centro Congressi Italia” (progetto vincitore dell’Arch. M. Fuksas), “Sarajevo Concert hall” ( concorso indetto nel 1999, in occasione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, vincitore “B-Flat” Arch. D. Balent).
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Maria Cristina Bastante
Visto il 9 marzo 2001
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ho visto la mostra, è un po noiosetta ma molto divulgativa.