Categorie: Architettura

Fondation Cartier: aprirà nel 2025 una nuova sede a Parigi, firmata da Jean Nouvel

di - 17 Settembre 2024

In occasione del suo 40mo anniversario, la Fondation Cartier pour l’art contemporain annuncia un progetto che promette di segnare una svolta per l’istituzione e per il già vivacissimo panorama culturale di Parigi: una nuova e ambiziosa sede nel cuore della città, nella prestigiosa Place du Palais Royal. Lo spazio, firmato dall’architetto di fama internazionale Jean Nouvel (lo stesso che progettò la prima sede), sarà inaugurato entro la fine del 2025, e sostituirà l’attuale sede di Boulevard Raspail, nel quartiere di Montparnasse, inaugurata dallo stesso Nouvel nel 1994.

Dopo quattro decenni dedicati alla promozione dell’arte contemporanea nelle sue più diverse espressioni, la Fondation Cartier rinnova il proprio impegno con una visione che, pur rimanendo fedele alle sue radici, si proietta con audacia verso il futuro. «Fin dalla sua fondazione, la nostra missione si è basata su tre principi cardine», spiega Alain Dominique Perrin, Presidente e fondatore della Fondation Cartier. «Primo, la centralità degli artisti, tanto emergenti quanto affermati. Secondo, la trasversalità delle discipline artistiche, che abbracciano pittura, fotografia, architettura, cinema, design e moda. Infine, la nostra indipendenza dalle strategie commerciali della Maison Cartier. Questo approccio ci ha guidati fin dal lancio della Fondation nel 1984 a Jouy-en-Josas, e lo stesso spirito ci accompagnerà nella nostra nuova sede a Place du Palais-Royal, proprio di fronte al Louvre».

Un dialogo architettonico con la storia di Parigi

L’imponente edificio haussmanniano che ospiterà la nuova sede della Fondation Cartier ha una storia affascinante che lo lega a Parigi. Originariamente progettato come Grand Hôtel du Louvre e inaugurato nel 1855, nell’ambito dell’iniziativa di riqualificazione urbana voluta da Napoleone III, l’edificio fu successivamente sede dei Grands Magasins du Louvre prima di diventare, nel 1978, il Louvre des Antiquaires. Questo contesto storico arricchirà il progetto di Nouvel, che ha concepito uno spazio in dialogo continuo con la città e il suo passato. Le facciate trasparenti, affacciate su Rue du Faubourg Saint-Honoré, Rue de Rivoli e Place du Palais Royal, offriranno ai visitatori nuove prospettive della città, creando una connessione fluida tra l’arte esposta all’interno e il vibrante tessuto urbano circostante.

L’intera struttura coprirà una superficie di 8.500 metri quadrati, con 6.500 metri quadrati dedicati a spazi espositivi flessibili, tra cui cinque piattaforme mobili di 1.200 metri quadrati ciascuna. Queste piattaforme potranno essere riconfigurate per creare spazi verticali fino a 11 metri di altezza, offrendo una varietà di ambientazioni espositive uniche e innovative. Un ulteriore elemento distintivo sarà costituito dalle passerelle panoramiche di 1.200 metri quadrati, che si affacceranno sui volumi interni, permettendo ai visitatori di esplorare lo spazio da diverse angolazioni.

Una nuova visione per la Fondation Cartier

Jean Nouvel, la cui visione architettonica ha da sempre sfidato i limiti convenzionali dello spazio espositivo, parla della nuova sede della Fondation Cartier come di un luogo di “invenzione”: «Non si tratta solo di acciaio o pietra. È un nuovo modo di concepire lo spazio in cui gli artisti possono esprimere appieno il loro potenziale creativo. In questo edificio, la Fondation offrirà una libertà espressiva senza precedenti, dando vita a una pluralità di forme espositive e punti di vista che non potrebbero esistere altrove. Qui sarà possibile fare ciò che altrove non è pensabile, ridisegnando il sistema stesso dell’atto espositivo».

Vista dell’installazione sulle vetrate della futura sede della Fondation Cartier. Foto © Martin Argyroglo

In vista dell’apertura, la Fondation ha già cominciato a celebrare il proprio anniversario con un’installazione che rende omaggio agli artisti con cui ha collaborato nel corso degli anni. I ritratti di figure emblematiche come Agnès Varda, Takeshi Kitano, Patti Smith, Ron Mueck, Sheroanawe Hakihiiwe e lo stesso Jean Nouvel, adornano le vetrate del futuro edificio.

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