Categorie: Mostre

Augustas Serapinas, una consacrazione della memoria rurale

di - 11 Febbraio 2025

Wooden Travel, la personale di Augustas Serapinas (Vilnius, 1990) è la consacrazione di un progetto rurale: a cura di Chiara Nuzzi e ospitata negli spazi di Fondazione ICA a Milano, la mostra resta visitabile fino al 15 marzo 2025.

L’esposizione è un approfondimento della pratica artistica di Serapinas, in cui lo spettatore viene catapultato in progetto immersivo, strutturato nel piano terra della fondazione. La sua modalità di lavoro consiste nell’acquisto di immobili storici vuoti e destinati alla demolizione che Serapinas trasforma in installazioni artistiche. Wooden Travel parte dal piano terra di ICA, con una installazione dalle dimensioni spiazzanti: l’opera House from Gaidalaučizna è proposta come una casa i cui connotati originari sono dissolti come tracce di un ricordo. Si tratta effettivamente di una casa storica presa da un villaggio fuori Vilnius (lo stesso che dà il nome all’installazione), la cui costruzione in legno è smembrata, disposta come un’antica rovina, un’architettura vivente rimasta come in un tempo sospeso.

La poetica dello scarto e dell’abbandono prende ispirazione dalla problematica, non solo lituana, dello spopolamento delle zone rurali, nell’intento di riflettere e dare continuità poetica alla sua architettura tradizionale. Nel percorso si trovano altre opere, quali The wooden house fragment e The wooden house ornament, sculture lignee esposte all’interno della struttura dell’installazione o a parete che ricordano elementi intarsiati o tegole di legno, una ricerca sul dettaglio degli elementi folkloristici a cui fa riferimento l’artista.

È attraverso questa percezione sospesa che, immersi nell’odore del legno, l’opera suscita riflessioni sulla perdita, sull’abbandono e sull’identità rurale. Attraverso la ricerca di queste tracce, Serapinas propone una realtà altra in cui si è invitati a conseguire una scomparsa che diventa stimolo per una ricerca creativa dell’abitare. In questa pratica è evidente la rottura del concetto di vernacolare, termine che si riferisce a quelle soluzioni costruttive che si sviluppano in modo spontaneo e organico in determinate aree geografiche, con materiali e tecniche di costruzione locali. Il risultato finale di questo tipo di architettura si distingue per l’adattabilità al clima e per la funzione culturale che ha per la popolazione che l’ha costruita, seguendone le esigenze pratiche e i materiali di recupero che possono essere legno, argilla o pietra a secco.

L’architetto Peter Zumthor nel libro Thinking Architecture pone il concetto di architettura come ispirazione di una memoria antica il cui ricordo non resta fine a sé stesso, ma può essere strumento di riflessione creativa. Le analogie tra le due pratiche, nonostante siano ambiti totalmente diversi, sono evidenti dati il recupero dei materiali e di tecniche rurali (nel caso di Zumthor si veda la celebre cappella di Cappella di San Nicolao vicino a Colonia in cui l’utilizzo del legno è sinonimo di impronta, che l’architetto ha proposto come supporto per le colate di cemento che costituiscono la struttura).

La lavorazione del legno per Serapinas diventa un rituale in cui coesistono non solo il recupero della tradizione lituana ma anche un tentativo di scomporre un racconto per tornare alle origini di una popolazione. Resta da chiedersi, in un mondo in cui la crisi migratoria e abitativa costituisce una vera emergenza contemporanea, quale lettura Wooden Travel aggiunge a questo discorso?

L’artista è interessato a presentare il rapporto personale che si ha con il concetto di casa e con la tradizione, intesa come un viaggio complesso di recupero del passato. La curatrice Chiara Nuzzi afferma che la sua è una nuova tassonomizzazione dell’architettura. Una pratica che raggiunge il culmine della sua complessità inserendo nell’opera una ricostruzione decorativa, con l’intento di unificarla sul piano concettuale. Rispondendo quindi alla domanda precedente, la mostra aggiunge una continua ridefinizione di nuove modalità del costruire l’abitare, inglobando le vecchie tradizioni, patrimoni collettivi, in una pratica attiva.

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20
  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30