Gian Lorenzo Bernini, Autoritratto
Quando il selfie era ancora di là da venire, già c’era l’autoritratto d’autore. Il tema si sviluppò a partire dal Medioevo ma come genere indipendente trovò la sua piena maturazione nel Rinascimento, grazie anche alla nuova posizione di centralità assunta dall’individuo nella cultura umanista. Da Raffaello a Bernini, da Velàzquez a Rembrandt e Rubens, fino a Chagall, Le Brun, Morandi, Balla e Guttuso, tantissimi sono i Maestri della storia dell’arte che si sono confrontati gli autoritratti e una selezione di questi, con anche una capatina contemporanea con Yayoi Kusama e Cai Guoqiang, conservati nella prestigiosa collezione delle Gallerie degli Uffizi, saranno in mostra fino all’8 gennaio 2023 al Bund One Art Museum di Shanghai.
Curata da Alessandra Griffo e Vanessa Gavioli, la mostra è scandita da 48 opere e rientra nell’ambito degli eventi in programma per il 2022, Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina. Si tratta del primo capitolo della collaborazione tra gli Uffizi e il Bund One Art Museum, che prevede un programma di dieci mostre nei prossimi cinque anni. Un impegno notevole, da parte del museo italiano, ma il museo di Shanghai sosterrà gli Uffizi con un supporto economico di oltre sei milioni di euro.
«È un grandissimo orgoglio poter celebrare questa straordinaria collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi di Firenze ed il Bund One Art Museum di Shanghai nell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina», ha spiegato il Console Generale a Shanghai, Tiziana D’Angelo. «Comincia con “Autoritratti” un percorso che mira a fare delle Gallerie degli Uffizi, di Firenze e del grande patrimonio culturale italiano i protagonisti assoluti della scena culturale di Shanghai nei prossimi cinque anni. Un percorso che, sono certa, rappresenterà un formidabile palcoscenico per rafforzare la conoscenza e l’apprezzamento dell’arte e della creatività italiane sulla scena globale».
Di certo, per l’arte italiana, o meglio, per i musei italiani, il Bund One Art Museum di Shanghai sembra nutrire una particolare disposizione. In esposizione a partire dal 15 settembre, infatti, anche una mostra di 57 opere di 43 artisti, tra cui Klimt, Van Gogh, Modigliani, Monet, Cézanne, De Chirico, Fontana, Boccioni, Duchamp e Pollock, dal 1865 al 1977, provenienti dalla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma.
Avviata nel Seicento dal cardinale Leopoldo de’ Medici, che mise insieme 80 autoritratti di celebri pittori, dietro consiglio di Filippo Baldinucci, la collezione di autoritratti della Galleria degli Uffizi è la più numerosa al mondo con i suoi oltre duemila elementi. Ed è tuttora in aumento, attraverso acquisizioni di artisti non più in vita ma anche di artisti contemporanei. Il più antico autoritratto a entrare in collezione, almeno a quanto ne sappiamo, fu quello di Leon Battista Alberti, che però conosciamo solo in copia. Molti anche gli autoritratti contemporanei, come quelli di Carla Accardi, Vanessa Beecroft, Bill Viola e Omar Galliani.
«Mentre la personalità individuale di ogni artista può essere colta in ognuno di questi dipinti, mettere insieme un gruppo così ben scelto di capolavori dell’autoritratto la speciale responsabilità degli artisti come grandi comunicatori dello sviluppo della società umana», ha commentato il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. «Il 2022 è l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina: gli Uffizi sono dunque particolarmente felici di condividere in questo momento particolare con il pubblico di Shanghai una selezione così significativa della nostra superba collezione di autoritratti».
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