Categorie: Mostre

Tommaso Calabro inaugura la nuova sede con la mostra di Tiger Tateishi

di - 2 Febbraio 2024

Tommaso Calabro (classe 1990) è un giovane gallerista e collezionista. Dopo aver conseguito la laurea in Economia e management per arte, cultura e comunicazione presso l’Università Bocconi, ha proseguito la sua formazione con dei master al Courtland Institute of Arts e al Kings College a Londra, lavorando successivamente come gallerista alla Nahmad Projects. Una volta tornato in Italia, nel settembre 2018, ha poi aperto una galleria tutta sua in Piazza San Sepolcro, a Milano, in cui ha approfondito le ricerche su artisti del Novecento come Cy Twombly e Tancredi Parmeggiani, per citarne solo alcuni.  La mostra 5 YEARS, nel 2023, ha riassunto e chiuso il primo capitolo della sua avventura milanese e ha aperto la strada a un nuovo inizio, stavolta in Corso Italia 47.

Importanti riferimenti per Calabro sono i due galleristi Carlo Cardazzo e Alexander Iolas, ed è proprio sul solco delle ricerche su quest’ultimo che inaugura la mostra a Casa Grondona, edificio storico del 1986 e nuova sede della galleria, dedicata a Tiger Tateishi, di cui Iolas era grande sostenitore.

Installation view. Tiger Tateishi, Tommaso Calabro, Milan. Photo Riccardo Gasperoni

Tiger Tateishi, tra Oriente e Occidente

Nato nel 1941 a Tagawa, città della prefettura di Fukuoka nota per le miniere di carbone, Tiger Tateishi (all’anagrafe Kōichi Tateishi) studiò al Musashino Art University Junior College of Art and Design e si formò a Tokyo negli ambienti dell’avanguardia, stimolato da suggestioni che includevano la Pop art e l’Anti-arte, ma anche i cartoni animati di Walt Disney e i fumetti della rivista satirica MAD, portati in Giappone dalle truppe americane.

Dal 1968 al 1981 Tateishi si trasferisce a Milano insieme alla sua compagna, l’artista Ichige Fumiko, entrando così in contatto con la stimolante scena artistica milanese. Pittore, mangaka, illustratore e ceramista, Tiger Tateishi è stato dunque un artista poliedrico e carismatico, impossibile da incasellare in uno stile o movimento artistico e capace di rielaborare e far convergere in un universo sincretico i simboli della cultura asiatica con influenze dai movimenti artistici occidentali.

Tiger Tateishi, Cabbage Moon, 1975. Olio su tela, 165 x 120 cm. Courtesy of Tommaso Calabro

Tateishi trovò il suo gallerista di riferimento nel greco Alexander Iolas, celebre per le sue collezioni surrealiste, e nel 1972 tenne la prima esposizione personale europea a Ginevra.
La mostra Tiger Tateishi alla Galleria Tommaso Calabro si sviluppa in tre sale e presenta una selezione di opere che spaziano da dipinti a lavori su carta realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta, periodo della permanenza dell’artista a Milano.

Interessante è la scelta di esporre nella prima sala anche delle riviste come “Casabella” e “Paesaggio casalingo” per cui Tateishi ha collaborato con la creazione di illustrazioni abbinate ai testi. Successivamente si trovano dipinti dove l’influenza dei manga è innegabile, Tateishi dipinge delle storie attraverso sequenze di immagini in cui l’atmosfera e il tempo sembrano essersi fermati, richiamando i quadri di Giorgio De Chirico.

«Non voglio essere un pittore, né un illustratore, né un fumettista», diceva Tateishi. «Ciò che voglio è un’incessante anarchia». La mostra, inaugurata il 26 gennaio, sarà in scena a Milano fino al 23 marzo 2024.

Tiger Tateishi, Planet Blossoms, 1969. Olio su tela, 165 x 120 cm. Courtesy of Tommaso Calabro
Installation view. Tiger Tateishi, Tommaso Calabro, Milan. Photo Riccardo Gasperoni

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