Tarek Atoui: The Ground, Exhibition view at May You Live In Interesting Times, the 58th Venice Biennale,Venice ,2019. Courtesy of artist and Vitamin Archive. Photographer:Wen Pen
Osservare un paesaggio vuol dire anche immergersi nelle sue atmosfere sonore, sperimentare i rumori degli elementi, delle forme e dei colori che lo caratterizzano. Si è sviluppato così The Grounds, progetto avviato nel 2017 dall’artista e compositore Tarek Atoui, dedicato all’esplorazione non solo visiva ma anche uditiva degli ambienti naturali e agricoli. Presentato alla 58ma Biennale di Venezia, The Grounds continuerà il suo percorso sinestetico tra Palazzo Grassi e il suo Teatrino, mercoledì e giovedì, 20 e 21 novembre, in collaborazione con Alan Affichard, Uriel Barthélémi, Igor Porte, Tomoko Sauvage e Rosario Sorbello, musicisti che hanno già collaborato con Atoui anche in occasione della presentazione alla Biennale.
Nato in Libano nel 1980, Tarek Atoui lavora spesso sul limite tra i linguaggi, ibridando elementi visivi e sonori nel corso di complesse performance relazionali, pensate in collaborazione con altri artisti e musicisti. The Ground è il risultato di cinque anni di ricerche ed esplorazioni attraverso le diverse aree del Delta del Fiume delle Perle, nella provincia del Guangdong, una delle regioni più densamente popolate della Repubblica popolare cinese e uno dei principali poli della crescita economica cinese. Per The Ground Sessions, Atoui suonerà strumenti appositamente creati per questa occasione, per dar forma a intricati ambienti sonori, a partire dall’esperienza già presentata alla Biennale.
Il 20 novembre, dalle 17.30 alle 18.30, a Palazzo Grassi, si terrà il concerto del batterista, performer e compositore elettro-acustico Uriel Barthélémi, mentre il 21 novembre, dalle 18.30 alle 20, i musicisti Alan Affichard, Igor Porte e Rosario Sorbello improvviseranno insieme a Tomoko Sauvage nel foyer del Teatrino, mentre nell’auditorium Daniel Araya rielaborerà i suoni prodotti dal quartetto, trasformandoli in techno, ambient e acid.
Insomma, nonostante le avversità che hanno duramente colpito la Laguna in questi ultimi giorni, il calendario dell’arte e della cultura continua tenacemente a proporre i suoi appuntamenti. A causa dell’alluvione, il mosaico site specific di Luc Tuymans, Schwarzheide, realizzato nell’atrio di Palazzo Grassi, verrà disallestito anticipatamente per consentire, in via precauzionale, le operazioni di pulizia del pavimento in marmo.
Le operazioni inizieranno venerdì, 22 novembre, per permettere lo svolgimento di The Ground Sessions e il pubblico avrà la possibilità di ammirare l’opera di Tuymans fino a giovedì 21. Per l’intera giornata, l’ingresso a Palazzo Grassi e Punta della Dogana sarà gratuito per i residenti della Città metropolitana di Venezia e per gli studenti degli atenei veneziani, in occasione della festa della Madonna della Salute.
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