Fotografie e cortometraggi per raccontare le storie di Garbatella Images

di - 1 Ottobre 2020

Individuare le forme che hanno assunto i ricordi, lungo lo scorrere del tempo: Garbatella Images continua il suo viaggio alla ricerca delle infinite storie nascoste tra gli spazi quotidiani, incastonate nella memoria delle persone e negli archivi fotografici privati. Protagonisti di questa terza edizione del progetto, presentato da 10b Photography, con la direzione di Oriana Rizzuto, saranno Bénédicte Kurzen e Claudia Corrent che, dal 3 al 18 ottobre 2020, presenteranno le loro opere fotografiche, ricavate dall’esplorazione dello storico quartiere romano, abitato fin dall’antichità, lottizzato durante il medioevo, rifondato urbanisticamente negli anni ’20 del Novecento e considerato una delle roccaforti della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.

In questa occasione sarà presentato anche il cortometraggio di Gherardo Gossi e Francesco Zizola, anche ideatore e curatore di Garbatella Images, primo episodio di una trilogia dedicata al passato, al presente e al futuro, ispirata all’utopistica città giardino descritta da Italo Calvino. Le opere saranno esposte in una mostra diffusa, tra gli spazi di 10b Photography e gli storici lotti 10 e 55 del quartiere romano.

Garbatella Images, Benedicte Kunzen

«Per questa terza edizione del progetto e pensando alle successive due, ho chiesto agli artisti coinvolti di rileggere Le città Invisibili di Italo Calvino per cercare di stimolare la creazione di opere che contengano le migliori riflessioni su questo quartiere dalla storia così particolare. Perché non solo di documenti è fatta la città, secondo Italo Calvino, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato», ha affermato il curatore, Francesco Zizola.

Garbatella Images, un progetto site e time specific

Per Garbatella Images, spazio e tempo coincidono nella cornice di un’immagine e un po’ oltre, verso le strade del quartiere e le persone che lo attraversano. A partire dall’unicità del contesto, Corrent e Kurzen hanno sviluppato i propri lavori.

Corrent presenerà un lavoro in cui storie e volti, ritrovati nelle immagini raccolte dagli album di famiglia, si sovrapporranno. Nel suo personale percorso di ricerca, l’artista nata a Bolzano ha già lavorato spesso sulla stratificazione delle immagini nella memoria, mettendo in relazione le fotografie degli album di famiglia recuperati con la fisicità degli stessi corpi e dei luoghi fotografati nel presente.

Garbatella Images 2020, Claudia Corrent, courtesy l’artista

A una sorta di deriva toponomastica si è affidata invece Kurzen, che ha esplorato il quartiere della Garbatella intraprendendo una ricerca socio-antropologica, oltre che visiva, alla scoperta delle storie legata ai nomi delle vie del quartiere. Il progetto riscopre le tracce del processo dell’Italia nel periodo della colonizzazione e decolonizzazione, osservando come alcuni nomi sono rimasti impressi nelle vie e quanto la memoria di quel periodo storico sia stata rimossa.

Garbatella Images, Benedicte Kunzen

«La fotografia utilizzata in questo progetto è capace di liberarsi dalle convenzioni della fotografia documentaria, per procedere con decisione nel campo delle allusioni e del pensiero simbolico», ci raccontava Zizola, in questa intervista.

Infine, PASSATO, il primo cortometraggio della trilogia di Gossi e Zizola, verrà proiettato nella stessa galleria e all’interno di un lotto di Garbatella, mentre il materiale frutto della ricerca d’archivio sarà esposto in contemporanea alla mostra in galleria.

Garbatella Images 2020, Claudia Corrent, courtesy l’artista

I laboratori sul territorio

Oltre alle fasi di ricerca e produzione degli artisti, Garbatella Images ha continuato il suo lavoro sul territorio con una serie laboratori di introduzione alle immagini, con Claudia Corrent e rivolti ai più giovani che si sono svolti il 12 e il 13 settembre nella sede di Casetta Rosa a Garbatella. I due incontri sono stati pensati per far giocare i bambini con le fotografie di famiglia attraverso una tecnica antica chiamata cianotipia e con i diorami, creando scenari immaginari con le scatole da sardine.

Garbatella Images, Benedicte Kunzen

L’iniziativa è parte del programma Estate Romana 2020 promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2020 – 2021 – 2022” e fa parte di Romarama, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale in collaborazione con SIAE.

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