Hans Ulrich Obrist by Elias Hassos
Sarà composta da Hans Ulrich Obrist, Paola Antonelli e Mpho Matsipa la giuria internazionale della 19ma Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, in programma dal 10 maggio al 23 novembre 2025. La nomina è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione della Biennale su proposta del curatore Carlo Ratti, che ha scelto tre figure di riferimento nel panorama internazionale della curatela, del design e dell’architettura, capaci di rappresentare approcci complementari e interdisciplinari al tema scelto per l’edizione 2025: Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva.
Presidente della Giuria sarà Obrist, curatore svizzero e direttore artistico della Serpentine di Londra. Nato in Svizzera nel 1968, figura iconica dell’arte contemporanea, Obrist è stato capace di ridefinire il ruolo del curatore come attivatore di processi, interlocutore tra discipline e instancabile archivista del presente. Pur non avendo mai diretto la sezione principale alla Biennale di Venezia, Obrist ha ricoperto ruoli significativi legati alla manifestazione lagunare. Già nel 1993 curò la sua prima mostra in occasione della Biennale nel contesto del Padiglione della Svizzera, presentando il lavoro di artisti come Fischli & Weiss e Christian Boltanski. Ha inoltre partecipato a progetti collaterali o mostre parallele, come Utopia Station, nel 2003, con Molly Nesbit e Rirkrit Tiravanija.
Accanto a lui, Paola Antonelli, italiana, classe 1963, curatrice e direttrice del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA di New York, il cui lavoro esplora da anni le connessioni tra design, tecnologia e società in una prospettiva accessibile e inclusiva. Negli ultimi anni, dopo la XXII Triennale di Milano Broken Nature del 2019, dedicata al concetto di design riparatore, e la mostra del 2020 al MoMA Material Ecology, sul lavoro dell’architetta Neri Oxman, ha presentato Never Alone: Video Games and Other Interactive Design (2022), Refik Anadol: Unsupervised (2022), Life Cycles: The Materials of Contemporary Design (2023), e più recentemente Rafaël Rozendaal: Light (2024) e Pirouette: Turning Points in Design (2025).
Completa la giuria Mpho Matsipa, architetta e curatrice sudafricana, docente e ricercatrice, attenta alle dinamiche urbane contemporanee in contesti africani e globali, con particolare interesse per i temi della giustizia spaziale. Nata nel 1977 in Sudafrica, è Professoressa Associata presso la Bartlett School of Architecture e Co-Direttrice del programma Spatial Justice presso l’University College London. Ha co-curato il Padiglione del
Sudafrica all’11ma Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e ha collaborato a progetti curatoriali presso manifestazioni come la Triennale di Architettura di Sharjah e la Biennale di Lubumbashi.
La giuria assegnerà i tre premi ufficiali della Biennale – i Leoni d’Oro per la miglior Partecipazione Nazionale e per la migliore partecipazione alla Mostra Internazionale, e il Leone d’Argento per una promettente giovane presenza – oltre ad alcune menzioni speciali. La cerimonia di premiazione avrà luogo a Venezia sabato 10 maggio 2025. Nelle scorse settimane sono stati assegnati il Leone d’Oro alla Carriera a Donna Haraway e il Leone d’Oro Speciale alla Memoria all’architetto Italo Rota, scomparso lo scorso anno.
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