Categorie: Libri ed editoria

libri_estetica | Sullo schermo dell’estetica | (mimesis 2008)

di - 16 Febbraio 2009
Adottare il progetto merleau-pontiano di una “riabilitazione ontologica del sensibile” è l’obiettivo immediatamente chiarito da Carbone e approfondito nei sei capitoli del saggio. Le figure dello schermo e del velo, figure dell’irriducibile dimensione estetica del pensiero, costituiscono la trama di un discorso capace di abbracciare le tematiche che hanno ricorsivamente interessato la storia dell’estetica.
Il tema del velo, che percorre senza soluzione di continuità il dibattito filosofico sullo statuto ontologico e gnoseologico dell’immagine da Platone a oggi, viene recuperato con un esplicito accento nietzscheano: il velo non copre, non occulta la verità, piuttosto sembra costituirne l’unico accesso adeguato, lo schermo capace di renderla visibile. “Noi non crediamo più che la verità rimanga verità se le si toglie il suo velo”, scrive infatti Merleau-Ponty nel suo ultimo corso, traducendo un passaggio della Gaia scienza.
Sono sufficienti queste poche premesse per individuare la costellazione di riferimenti all’interno della quale Carbone si muove con estrema agilità: l’estetica fenomenologica da un lato, con una predilezione per Merleau-Ponty, il cui pensiero il nostro autore conosce approfonditamente; dall’altro l’opera degli artisti – Klee, Cézanne, Bacon – e il lavoro del cinema, che hanno alimentato e continuano ad alimentare il dialogo fra arte e teoria. La filosofia non riflette sull’arte né l’arte riflette una certa filosofia, piuttosto l’una può pensare vantaggiosamente secondo l’altra, adottandone la postura e lasciando così accadere quell’ordine di senso che non esiste preliminarmente nelle cose né nel soggetto e che l’arte può rendere visibile.

Il paradigma che si viene definendo è un paradigma innanzitutto estetico, laddove è proprio una logica del sensibile – della carne del visibile, della sensazione e del desiderio a seconda che se ne tenti una declinazione rispettivamente merleau-pontiana, deleuziana o lyotardiana – a candidarsi prepotentemente come il luogo dell’apertura del senso e della nostra partecipazione a esso.
Alla luce di questo paradigma, che accomuna con rinnovata forza interpretativa i quadri di Cézanne, di Klee, di Bacon e l’immagine del cinema, è ancora una volta un concetto merleau-pontiano a dimostrarsi particolarmente pregnante: quello di carne, il cui carattere eminentemente relazionale, la cui apertura all’irriducibilità dello sguardo dell’altro indicano la strada che la filosofia può e deve oggi percorrere.
Nel complesso, quello di Carbone è un testo estremamente chiaro e accessibile anche ai non addetti ai lavori, con un unico limite, forse, quello cioè di restare talvolta imbrigliato in un’architettura troppo didascalica, evenienza peraltro motivata dal contesto nel quale il saggio ha trovato l’inaugurale ispirazione.

Ecco allora che l’obiettivo dichiarato al principio e ribadito fin nelle ultimissime battute, quello cioè di fondare sulla riabilitazione ontologica del sensibile il progetto di una filosofia da fare, si presenta più come una profonda e originale discussione della tradizione di pensiero nella quale il saggio esplicitamente si muove piuttosto che come un suo effettivo prolungamento.

giulia matteucci

la rubrica libri è diretta da marco enrico giacomelli

*articolo pubblicato su Exibart.onpaper n. 55. Te l’eri perso? Abbonati!


Mauro Carbone – Sullo schermo dell’estetica. La pittura il cinema e la filosofia da fare
Mimesis, Milano 2008
Pagg. 131, € 15
ISBN 9788884837189
Info: la scheda dell’editore

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24
  • Mercato

Frieze New York 2026: vendite milionarie e nuovi equilibri del mercato

Proseguono gli affari tra gli stand dello Shed, tra colossi blue-chip, acquisizioni museali e vendite che confermano la ritrovata fiducia…

16 Maggio 2026 13:21
  • Arte contemporanea

Adrian Tranquilli, il viaggio nella logica ludica e ossessiva di Joker

Negli ambienti del Museo di Roma a Palazzo Braschi, Adrian Tranquilli presenta opere immersive realizzate con carte da gioco, indagando…

16 Maggio 2026 12:30
  • Mostre

A Napoli una mostra riflette sull’ossessione contemporanea per la perfezione

Il diritto a rallentare e la poesia dell'errrore: alla Home Gallery Andrea Nuovo di Napoli vanno in mostra le opere…

16 Maggio 2026 11:30
  • Beni culturali

Il mondo dei musei si riunirà a Oslo a settembre, per la triennale di ICOM

La conferenza di ICOM - International Council of Museums 2026 porterà a Oslo curatori, direttori di musei e addetti ai…

16 Maggio 2026 10:30
  • Danza

Made4You 2026, quattro coreografie per il decennale di Eko Dance Project

Due serate sold-out al Teatro Astra di Torino per il decennale di Made4You, con la presenza del coreografo internazionale Nacho…

16 Maggio 2026 9:30