Categorie: Mostre

L’identità femminile afghana nelle opere di Shamsia Hassani: la mostra a Londra

di - 1 Maggio 2025

Negli ultimi decenni, la street art ha assunto un ruolo sempre più rilevante anche in Medio Oriente, in particolare in contesti segnati da instabilità politica o repressione. Dai muri del Cairo post-rivoluzione alle strade di Teheran o di Kabul, l’arte urbana è diventata veicolo di rivendicazione e visibilità, specialmente per quelle voci che i contesti autoritari tendono a marginalizzare. In particolare, molte artiste hanno trovato nei linguaggi del muralismo e del graffitismo uno strumento di espressione capace di sottrarsi al controllo e di incidere sullo spazio pubblico. In questo ambito, il lavoro di Shamsia Hassani si distingue per la forza simbolica delle sue immagini e per la capacità di combinare una poetica personale con un discorso collettivo sulla condizione femminile. Le opere dell’artista afghana saranno in mostra alla Dorothy Circus Gallery Contemporary di Londra, dal primo al 31 maggio 2025.

Artist Shamsia Hassani in her Studio, Courtesy of DCG and the Artist

Nata a Teheran nel 1988 da genitori rifugiati afghani, Hassani è cresciuta in Iran in un contesto segnato da limitazioni nei confronti degli immigrati, che le hanno inizialmente impedito di accedere a una formazione artistica formale. Solo dopo il rientro della sua famiglia a Kabul nel 2005 ha potuto studiare pittura, fino a conseguire un master in arti visive presso l’Università della capitale, dove oggi insegna.

Il suo lavoro ha acquisito notorietà internazionale per la capacità di sintetizzare forma e contenuto in immagini fortemente simboliche. I suoi murales rappresentano spesso figure femminili con gli occhi chiusi, avvolte in abiti stilizzati che richiamano il burqa, ma che si allontanano dalle rappresentazioni stereotipate: le posture fiere e i colori intensi aprono a una lettura emancipatoria del soggetto, ponendo la donna al centro di una narrazione di autodeterminazione.

Drown by Shamsia, 2023, Acrylic on canvas, 24 x 36 in, 61 x 91.4 cm_Courtesy of DCG and the Artist

Attiva in un contesto sociale segnato da conflitti e da una sistematica esclusione delle donne dalla vita pubblica, Hassani utilizza l’arte come forma di resistenza. I suoi lavori sono stati esposti, oltre che nei muri di Kabul, in numerosi contesti internazionali – tra cui Stati Uniti, India, Germania, Svizzera e Turchia – diventando un riferimento visivo per molte giovani artiste e attiviste.

Freedom by Shamsia Hassani, 2023, Acrylic on canvas, 20 x 20 and 8 x 8, 50.8 x 50.8 x 20.3 x 20.3 cm_Courtesy of DCG and the Artist

La mostra londinese si inserisce in un momento cruciale per la scena afghana contemporanea, a seguito dei recenti sviluppi politici che hanno fortemente limitato le libertà individuali, in particolare quelle femminili. In questo senso, l’opera di Hassani può essere letta come testimonianza e gesto di immaginazione politica: un modo per proporre nuove possibilità di rappresentazione e presenza nello spazio urbano.

Untitled #8 by Shamsia, 2022, Ashy Series, Acrylic on canvas, 24 x 24 in, 61 x 61 cm_Courtesy of DCG and the Artist

Oltre alla produzione muralista, l’artista è impegnata in progetti educativi e collaborazioni internazionali, promuovendo workshop e festival che incoraggiano la partecipazione delle donne nell’arte pubblica. Il suo intento è quello di contribuire a una visione alternativa dell’Afghanistan, che non si riduca al racconto del conflitto ma includa la complessità delle sue espressioni culturali.

Articoli recenti

  • Mostre

La “Primavera Sacra” di Irina Zatulovskaya: la mostra alla Galleria 200C di Venezia

Abbandonare la tela per inseguire la verità della materia: fino al 4 maggio 2026, alla Galleria 200C di Venezia, Irina…

15 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Numero 51 presenta Shigeru Arai e l’arte dei Sofubi

La galleria milanese espone una rara selezione di opere di Shigeru Arai (NAGNAGNAG). Sculture in soft vynil che derivano dal…

14 Aprile 2026 17:50
  • Architettura

Ritagliare lo spazio come atto di comunità. L’installazione radicale di Gianni Pettena da BiM a Milano

L’installazione Paper/Northern Lights di Pettena si accende di nuova luce con l’intervento a cura del collettivo Specific. E il 18…

14 Aprile 2026 17:37
  • Arte contemporanea

Alla Biennale 2026 il Padiglione Santa Sede diventerà un giardino di suono e spiritualità

Annunciati gli artisti e gli spazi del Padiglione Santa Sede alla Biennale d'Arte 2026: da Brian Eno a Patti Smith,…

14 Aprile 2026 17:11
  • Progetti e iniziative

Dai pneumatici al suono della città: Continental alla Milano Design Week

Alla Milano Design Week, per il Fuorisalone, Continental, produttore leader di pneumatici premium presenta The Sound of Premium, un’esperienza immersiva…

14 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Medina Triennial. Arte, ecologia e comunità in un villaggio di New York

Artisti di alto profilo per la prima edizione della Medina Triennial, la nuova manifestazione nello Stato di New York che…

14 Aprile 2026 16:29