Claude Monet (French, 1840 - 1926 ), The Japanese Footbridge, 1899, oil on canvas, Gift of Victoria Nebeker Coberly, in memory of her son John W. Mudd, and Walter H. and Leonore Annenberg
La situazione Coronavirus che stiamo affrontando, tra le varie urgenze più o meno gravi, ha costretto molti a rinunciare a viaggi e spostamenti già programmati. Potrà essere l’occasione per ripensare a certe abitudini del sistema dell’arte contemporanea decisamente poco sostenibili (ne scrivevamo qui)? Intanto, molti musei internazionali, alcuni dei quali stanno chiudendo preventivamente, sono già dotati di tour virtuali e hanno digitalizzato parte delle loro collezioni, così da poter essere visitati comodamente da casa. Dopo aver scoperto i musei italiani che offrono questi servizi, facciamo un viaggio al di là dei nostri confini.
Iniziamo dalla Francia. Dal sito del Louvre si può accedere al tour virtuale di alcune delle più famose sale del museo di Parigi, come la Galleria di Apollo o la sala delle antichità egizie. Il Musée d’Orsay invece permette di visitare la sua collezione sfogliando il catalogo online delle opere.
Oltremanica, il British Museum si è dotato di un ricco database online, mentre la National Gallery ha ricreato sul proprio sito una dettagliata analisi del museo divisa per piani e sale. Ognuna delle schede destinata a illustrare i differenti ambienti del museo è infatti dotata di didascalie e di fotografie delle opere esposte.
Torniamo sul Continente e quindi in Spagna, dove è possibile ammirare la bellissima collezione delle opere del Prado grazie al loro archivio digitale e immergersi nel tour virtuale degli ambienti del famoso Dalì Theatre-Museum. Il museo Reina Sofia infine offre la possibilità di aggirarsi tra la collezione, riproponendo la divisione in sale del museo e unendo didascalie delle opere a foto che ne ripropongano anche l’allestimento in sala.
Volando virtualmente verso gli Stati Uniti, abbiamo poi la possibilità di vedere molte delle opere conservate al Metropolitan che, aderendo come molti altri musei alla piattaforma Google Arts and Culture, dà la possibilità di accedere anche a tour virtuali di sezioni dell’allestimento. Il Guggenheim di New York presenta poi un database online della collezione permanente che è in continuo aggiornamento. L’archivio non contiene solo opere appartenenti alla sede americana ma presenta anche alcuni pezzi che si trovano nella Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e al Guggenheim Museum di Bilbao. La National Gallery of Art di Washington infine, presenta una ricca piattaforma online dove scoprire approfondimenti sui vari autori e le opere contenute nella collezione.
Ultima tappa di questo nostro viaggio da capogiro sul divano di casa, al museo dell’Ermitage di San Pietroburgo che offre un tour virtuale completo e dettagliato dei suoi ambienti.
Insomma, #iorestoacasa ma viaggiando lo stesso – più o meno – e scoprendo cose nuove.
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