17 settembre 2008

fino al 12.X.2008 Scultura Natura. Oriente Occidente Agliè (to), Castello Ducale

 
La spiritualità orientale trova un luogo silenzioso in cui manifestare la sua tensione verso le voci degli elementi naturali. In un incontro con la scultura occidentale e in totale integrazione col paesaggio. Per una Biennale di ampio respiro internazionale...

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L’immenso parco di Agliè, in cui la rigogliosa natura si stratifica alle fasi storiche attraversate della tenuta, offre continue scoperte di scorci incontaminati con presenze arboree pluricentenarie e diviene la sede idonea a ospitare nuovamente -siamo alla terza edizione- la Biennale di scultura all’aperto curata da Luciano Caramel. Quest’anno l’evento propone trentadue artisti e un interessante confronto fra la nostra cultura e quella orientale: alle opere di autori italiani di maturata esperienza si alternano quelle di artisti di nazionalità cinese, giapponese e coreana.
Il percorso inizia dalle pertinenze che si affacciano sul giardino pensile, si scoprono varie opere camminando intorno al Castello secentesco, riportato a un rinnovato splendore nel 1823, quando venne affidato a Carlo Felice di Savoia, luogo ora particolarmente in auge nell’immaginario collettivo in quanto sede del fortunato sceneggiato televisivo Elisa di Rivombrosa. Dalla Foresta di luce di Livio Seguso, allestita nella colombaia e ottenuta con sfere schiacciate in vetro di Murano, e dai tronchi sonori e accoglienti di Piero Gilardi posti nella serra verde, si passa a visitare la lunga manica della Citroniera.
Nicola Salvatore - Balena - 2008
Qui è ospitato il tributo a due grandi personaggi dell’arte internazionale a cui la mostra è dedicata, Joseph Beuys e Nam June Paik: tedesco ed emblematico il primo, quasi più orientale nello spirito del coreano e tecnologico padre della videoarte, entrarono entrambi in contatto con il gruppo Fluxus, ma presto Beuys assunse un impegno sociale e politico che lo portò a incarnare il simbolo di un’arte impegnata e profetica. La difesa dell’ambiente e della natura fu una delle sue battaglie, ed è uno dei temi affrontati dagli artisti in mostra, accanto ai problemi ambientali derivanti dal progresso tecnologico e agli squilibri biologici che causano l’estinzione di determinate specie animali e vegetali, con l’utilizzo di materiali che favoriscano una corretta integrazione col contesto naturale.
Il noto scheletro di una della balene di Nicola Salvatore conficcato in un grande anello di ferro appare in uno spiazzo poco prima di osservare un elemento tubolare arrugginito e spezzato dai resti metallici di un meteorite creato da Pietro Coletta e pCarlo Maria Maggia - Frattale visivo - 2008 - specchi di sicurezza stratificati e acciaioosizionato a lato dell’estesissimo prato di fiori, al cui limite si scorgono simil-fuochi d’artificio in plexiglas di Laura Castagno, dal titolo emblematico Sequenza di Newton.
Spirituali obelischi di roccia e granito troneggiano all’incrocio dei sentieri sotto le fronde di alberi secolari: il giapponese Takemata Kei avvolge fogli di marmo sapientemente intagliati, mentre Ulrich Rückriem, di Düsseldorf, dalla roccia fa emergere tutte le sfumature dei colori autunnali.
Grazie al cinese Han Zijian ci imbattiamo, percorrendo i viali del giardino inglese, in plastiche onde del mare nelle cui fessure l’erba si annida giocosa, per poi scoprire le grandi “cipolle” primordiali in maiolica di Luisa Valentini, poste proprio di fronte alle scalinate del Castello.
Le opere sono molte e si differenziano per la scelta di materiali che ora favoriscono la totale mimesi col paesaggio, ora se ne distaccano in grovigli e filamenti di metallo argentato. Colpisce l’installazione Frattale visivo di Carlo Maria Maggia, nascosta dietro la panoramica Fontana dei fiumi: esperto botanico e con all’attivo grandi esperienze nella creazione di giardini sperimentali e interventi ambientali, l’artista ha in questo caso realizzato una struttura affascinante da attraversare, composta da quadrati regolari specchianti che si intersecano con svariate angolature, e dentro cui si può osservare contemporaneamente il cielo, l’erba, scorci di alberi e parti del proprio corpo. E il tutto può continuamente ruotare, fornendo mille inquadrature differenti e svariati stralci di realtà, di luce, colore. Un puzzle senza ordine che non deve ricomporsi, ma esaltare l’infinito.

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mostra visitata il 31 agosto 2008


dal 31 maggio al 12 ottobre 2008
Scultura Internazionale ad Agliè 2008 – Scultura Natura. Oriente Occidente
a cura di Luciano Caramel
Castello ducale
Piazza Castello, 1 – 10011 Agliè (TO)
Orario: da martedì a domenica ore 9-19
Ingresso: € 3
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0112481790; piemontearte@libero.it

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