marchio exibart.com  

fino al 7.III.2011
Matter of Action
Milano, O'

La parete è una galleria di ritratti. Da Gina Pane a Boetti. Fotografie e performance, e passaggi ancora in action. Una mostra in uno spazio concentrato sugli eventi...

A partire dagli anni ‘60, nel mondo dell'arte, un evento che può (e questo indefinitamente) avvenire parallelamente isolato rispetto al reale non è più mera generalità verbale, ma diventa l'espressione di una legge astratta, un linguaggio nozionistico concepito in regime di effettività. È lo spazio della performance, luogo nel tempo che si trasforma in presa di coscienza formale e puntuale. Gestualità e rito quindi cambiano direzione: non sono più solamente un accadimento circoscrivibile, ma nascono come corpus della storia e della geografia dell'arte.
Una performance, come dimostra Matter of Action, deve affermare che un evento è rimasto un fatto vivo, una messa in scena in bianco e nero dell'arte; proscenio dell'intersezione tra coordinate cronologiche e coordinate topografiche. La fotografia, negli spazi luminosi della O', diventa dunque testimonianza di una registrazione, momento in cui un evento si converte in circoscrizione attiva.
Al terzo appuntamento del ciclo Intermedia, in mostra sono state raccolte opere in atto degli anni ‘60 e ‘70. Decine e decine di fotografie storiche ricostruiscono le prime azioni performative delle avanguardie storiche. Duchamp, Man Ray, Dalí, e poi Manzoni con Klein e Fontana rivivono nelle dimensioni sistematiche che li hanno resi protagonisti del Concettuale, dell'ambiente poverista e di Fluxus, nel decennio successivo. 
Matter of Action - veduta della mostra presso O' Artoteca, Milano 2011
La lunga parete di ritratti appesi con semplice nastro adesivo nero prosegue con le teorizzazioni di Allan Kaprow, il gesto di Marina Abramovic e Gina Pane, la violenza espressiva di Nitsch e Muehl, la disciplina del corpo in Acconci e Oppenheim, il trasformismo di Ontani e Lüthi, il rigore intellettuale dell’azione di Agnetti, De Dominicis e Nauman, il comportamento teatrale di Kounellis e Calzolari, l’uso del proprio volto come materia espressiva in Boetti, Penone e Zorio.
Durante l'intero corso della mostra sono stati invitati artisti italiani (fra gli altri: Simone Berti, Dafne Boggeri, Michele Bazzana, Igor Muroni) a riproporre una performance realizzata in passato sia dal vivo che attraverso il video. La performance, l’happening, la body art, l’action poetry, l’azione diventano in questa mostra il fermo del tempo, raccontato secondo sequenze di azioni e mezzi espressivi che hanno corpo in supporti quali la fotografia, il disco, il video e il libro.
Attraverso un allestimento urbano e minimale, che tiene lontano il visitatore con griglie da cantiere, si spinge chiunque a modificare una certa abitudine nel guardare in favore di una percezione attiva dei contenuti.
Matter of Action - veduta della mostra presso O' Artoteca, Milano 2011
Ai poli della sala principale, due enormi pouf neri, posti di fronte a due schermi televisivi ciascuno, regolarizzano l'ultima sezione di Matter of Action dove, fra gli altri, video di Cesare Pietroiusti, Elisabetta Benassi, Lorenzo Scotto di Luzio, Cesare Viel, Patrick Tuttofuoco, Davide Savorani e Sissi "punteggiano liberamente un arco temporale attraverso le azioni di alcuni artisti che occasionalmente o costantemente hanno utilizzato la performance nella propria ricerca”.

ginevra bria
mostra visitata il 9 febbraio 2011


dal 7 febbraio al 3 marzo 2011
Matter of Action
O'
Via Pastrengo, 12 (zona Cimitero Monumentale) - 20159 Milano
Orario: da lun
edì a venerdì ore 12-19 o su appuntamento
Ingresso libero
Info:
tel. +39 0266823357; fax +39 0239313654; o@o-artoteca.org; www.on-o.org

[exibart]