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Pia Gazzola, “Sorvolo”

Si inaugura questa mattina a Verona, da Studio la Città, la personale di Pia Gazzola che propone una selezione di lavori su carta e fotografie, in stretta relazione con le tematiche del “libro” e, in particolare, a quella forma espressiva silenziosa della Natura, fatta di segni

"Sorvolo” è il titolo della personale di Pia Gazzola che, da questa mattina, è possibile visitare a Verona in quella galleria, imponente come un museo, che risponde al nome di Studio La Città. All’interno della sala espositiva che la galleria scaligera dedica mensilmente ad artisti indipendenti dalle logiche di mercato e di indubbia qualità, è esposta una selezione di lavori su carta e fotografie dell’artista di origine veronese, opere tratte dalle serie "Partiture vigne”, "Due passi” e "Doppie Pagine/Libri” in un allestimento pensato e realizzato appositamente su misura per lo spazio. 
A segnare il percorso artistico di Gazzola, è il progetto "Capire al Volo”, che l’ha impegnata per tre anni, dal 1998 al 2000: attraverso il volo di colombi viaggiatori, Pia trasfigura la tecnica antichissima della trasmissione dei messaggi, alla luce dei mezzi di comunicazione virtuale e delle nuove tecnologie. I colombi, in viaggio da diverse città europee alla volta di Vienna, si fanno così portatori di una serie di concetti fondamentali che tornano anche nei lavori esposti a Verona: il fenomeno del collegamento in rete, il superamento delle frontiere, la trasformazione subita dal messaggio a opera del tempo e dello spazio.
Particolarmente interessante risulta la recente serie "Due passi” (2017), scatti di lacerti di manti stradali, ora acciottolati, ora squadrati in un patchwork di mattonelle anonime nella loro prevedibile cromia industriale, interrotta soltanto dall’imprevista caduta di qualche lembo vegetale, come una foglia ingiallita e consunta. «Quando vediamo una cosa la cambiamo. Come quando – dichiara l’artista – camminando per le strade di una città lo sguardo cade sul riquadro che il passo incornicia sotto ai nostri piedi. Mi è successo anche a Barcellona e poi a Madrid pochi mesi fa». La scommessa che si propone Pia Gazzola, anche in questo caso, è quella di evocare un nuovo modo di fare arte, consapevole della tradizione, ma "altro”, irreversibilmente autonomo da essa, alla ricerca di quella bellezza che trascenda la realtà artistica. Le sue opere sono il risultato di un intreccio stilistico che ingloba dentro di sé l’ornamentazione astratta e l’essenzialità figurativa, così come la geometria di un linguaggio costruito secondo l’ordine di un progetto dolce, seppure giocato sotto il segno di una frammentazione formale: ora astrattismo simbolico, ora istantanee della memoria. Verso una cornice imprevedibile quanto al risultato visivo. (Cesare Biasini Selvaggi)

INFO
Opening: ore 11.30
Pia Gazzola. Sorvolo
dal 13 gennaio al 17 febbraio 2018
Studio la Città 
Lungadige Galtarossa 21, Verona
orari: da martedì a sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00