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GLI ULTIMI 10 INTERVENTI IN TUTTI I BLOG
 
D'Ognissanti è la Festa

Chi sono per noi i Santi? Cosa rappresentano oggi? Cosa sappiamo delle loro storie? Sono queste le domande a cui si propone di dare una risposta “La Festa d’ Ognissanti”, spettacolo prodotto dall’Associazione Malalingua e vincitore del bando “I Tetri del Sacro” 2017. L’originale pièce teatrale sarà in scena sabato 22 settembre, alle ore 19:30, a Giovinazzo presso il Dolmen San Silvestro, Strada Provinciale 107.

Un evento che si inserisce nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, previste il 22 e 23 settembre, finalizzate a valorizzare i beni del patrimonio nazionale attraverso iniziative culturali che consentano di vivere quei luoghi in modo innovativo e partecipato. A promuovere lo spettacolo il Comune di Giovinazzo e la Sovrintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città Metropolitana di Bari.

Il lavoro teatrale proposto mette in scena un testo scritto da Marco Grossi, che ne firma anche la regia, e Luca Avaliano, e si avvale di una colonna sonora a cura dell’associazione Bassa Musica, Città di Molfetta. Suggestivo palcoscenico naturale, l’area archeologica del dolmen San Silvestro di Giovinazzo, vedrà esibirsi, tra il sacro e il profano, Marianna De Pinto, Antonella Civale, Enzo Toma, Giuseppe Pestillo e gli stessi Avaliano e Grossi.

Indossando le vesti dei Santi più venerati, irromperanno sulla scena a bordo del loro carrozzone agghindato di luminarie, accompagnati dal suono di una fanfara. Nell’ atmosfera tipica di una festa paesana, annunciati da un improbabile banditore, giungeranno dinnanzi al pubblico per rievocare il loro ricordo, che appare purtroppo sbiadito nella società contemporanea.

Lo spettatore, attraverso le loro storie, scoprirà che i Santi sono esseri umani e, come tali, vittime di paure e contraddizioni, ma pur sempre divenuti, a seguito di un intenso travaglio spirituale, modelli da conoscere e seguire. Saranno loro stessi, in prima persona, a raccontare con ironia le loro vite, ciascuno ospitato in una diversa postazione e sarà il pubblico che, di volta in volta, deciderà presso quale luogo deputato recarsi e quale storia ascoltare. Avrà luogo, quindi, fra le testimonianza tangibili di un’epoca passata, uno spettacolo itinerante ed interattivo.

L’Associazione Culturale Malalingua nasce a Roma, dove ha gestito il teatro del villino Corsini presso la Casa dei Teatri dal 2013 al 2015. A partire dal 2011 l’attività dell’associazione si sdoppia con l’apertura di una sede pugliese a Molfetta. L’associazione è attiva nell’organizzazione delle due stagioni dalla rassegna teatrale “Storie da me - Autori in scena” e le quattro stagioni della rassegna “Altrove” presso la città di Molfetta. Nel marzo 2017 Malalingua ha aperto a Molfetta la sua nuova sede “Pro Loco Babilonia”: un nuovo spazio teatrale e un contenitore culturale a favore del territorio, delle eccellenze e degli artisti, uno spazio per riunirsi, confrontarsi e incontrarsi.

Lo spettacolo prodotto da Malalingua è ad ingresso gratuito, per info e prenotazioni rivolgersi al numero 3494037423.




Comunicato stampa


di incircolarte
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scritto 19/09/2018 15.06.26 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Paolo Scirpa a "100% Italia - Cent'anni di Capolavori"


"100% Italia - Cent'anni di Capolavori"

Mastio della Cittadella, Corso Galileo Ferraris angolo Via Cernaia, 10123 Torino

Dal 21 settembre al 10 febbraio 2019

curatori: Luca BeatriceAndrea BustoLorenzo CanovaClaudio Cerritelli
Marco MeneguzzoElena PontiggiaLuigi SansoneGiorgio Verzotti

















Paolo Scirpa è tra gli artisti esposti alla mostra "100% Italia – Cent’anni di capolavori". Con un percorso storico esaustivo, il progetto è l’occasione per evidenziare il ruolo preminente dell’arte italiana, che ha saputo segnare profondamente la creatività europea e quella mondiale.

Dal 21 settembre al 10 febbraio 2019, l'opera Ludoscopio Pozzo n. 113 (1978) sarà esposta nella sezione "Optical, Minimalismo, Arte Povera" al Mastio Della Cittadella di Torino. La sezione è a cura di Marco Meneguzzo.

"100% Italia - Cent’anni di Capolavori" è una mostra in tre sedi a Biella, Torino e Vercelli.

Info → http://www.museofico.it/ 100-italia/

Palazzo Gromo Losa | Museo del Territorio Biellese | Arca - Arte Vercelli |Museo Ettore Fico | Mastio Della Cittadella | Palazzo Falletti di Barolo



La mostra


100%Italia è una mostra dedicata agli ultimi cento anni di arte italiana, dall’inizio del Novecento ai giorni nostri. Con un percorso storico esaustivo, il progetto è l’occasione per evidenziare il ruolo preminente dell’arte italiana, che ha saputo segnare profondamente la creatività europea e quella mondiale.
Ogni anno e ogni decennio sono stati contraddistinti da forti personalità che hanno influenzato l’arte del “secolo breve” e oltre; nessuna nazione europea ha saputo infatti offrire artisti e capolavori, scuole e movimenti, manifesti e proclami artistici con la continuità dell’Italia. In un momento in cui il valore identitario di una nazione deve essere ripreso, riconfermato e ribadito, non per prevaricare, ma per aiutare la comprensione della storia, 100%Italia vuole fare il punto e riproporre evidenti valori che per un tempo troppo lungo molti critici hanno sottovalutato. Gli artisti considerati come capisaldi della cultura internazionale verranno esposti, ognuno con una o più opere rappresentative del proprio percorso e del periodo storico di appartenenza. La grandezza dei maestri si potrà quindi percepire in un unicum e in una sequenza espositiva che faranno fare al visitatore un viaggio straordinario lungo cent’anni.  100%Italia ha collaborato con collezioni e a archivi di musei, di fondazioni, di gallerie pubbliche e private e di collezionisti che insieme hanno costruito un evento unico nel suo genere.
Il Museo Ettore Fico si è avvalso della collaborazione e del supporto strategico dell’Associazione Nazionale delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea – che raggruppa circa 160 gallerie in tutta Italia – , dell’Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio Spa – che rappresenta circa 30 Casse di Risparmio e 88 Fondazioni di origine bancaria sul territorio nazionale – nonché di Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, che hanno attivato la ricerca di un insieme di opere importanti, spesso mai esposte, al fine di offrire una mostra pressoché inedita per il grande pubblico nazionale e internazionale. Segnalato da  Sandro  Bongiani



di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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scritto 11/09/2018 12.11.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: marco meneguzzo, | paolo scirpa i sandro bongiani i torino.
 
Pino Pascali : io sono un bambino selvaggio

Il celebre artista pugliese Pino Pascali, a 50 anni dalla sua scomparsa, verrà ricordato attraverso immagini e parole, nella Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" sul Lungomare Nazario Sauro 27 a Bari, in un evento organizzato dall'Associazione Culturale Incontri, martedì 11 settembre alle ore 17.


Dopo i saluti istituzionali di Clara Gelao, Micaela Paparella e Silvio Maselli, seguiranno interventi di esperti del mondo dell'arte e dell'immagine, critici d'arte, storici, galleristi e scrittori: Santa Fizzarotti Selvaggi, Valentina Bonomo, Angelo Campanella, Lorenzo Madaro e Alessio Rega racconteranno di Pino Pascali, della sua originalità, del suo genio artistico.  Gianni Lenti leggerà originali dialoghi tratti dal volume : "Pino Pascali, io sono un bambino selvaggio" (Fides edizioni, marzo 2018) di Santa Fizzarotti Selvaggi e Valentina Bonomo , che sin dal 1982 si sono occupate della figura di Pascali e attraverso trasmissione RAI e tramite pubblicazione (1983).

Il volume, progettato nel corso del 2017, ripercorre la vita e le opere dell'artista, accompagnate dalle illustrazioni di Michele Cerone, in un dialogo immaginario con lo stesso Pascali e con un'importante testimonianza storica cioè l'intervista ai genitori dell'artista, Francesco e Lucia, a cura di Ettore de Marco e Achille Bonito Oliva del 1983. Le illustrazioni di Michele Cerone saranno mostrate in videoproiezione. Il libro è stampato appositamente con il formato dei libri di fiabe per bambini e all'infanzia.
Seguirà un filmato inedito di immagini esclusive girate già nel 1982 nella casa di Polignano a Mare della famiglia Pascali con oggetti, bozzetti e opere dell'artista. All'organizzazione dell'evento hanno collaborato Giancarlo Liuzzi e Grazia Andidero.

Pino Pascali figlio della terra di Puglia e di Bari in particolare, essendo nato nel capoluogo e avendo frequentato il liceo nella stessa città, è un artista particolare  per genialità e internazionalità: la risonanza infatti che ha avuto il lavoro di Pino Pascali nel panorama internazionale è quanto mai attuale e per le istanze di natura sociologica e artistica come tale.

La sua opera all'avanguardia, essendo stato uno dei principali esponenti dell'Arte Povera, risulta, anche per la sua personalità travolgente e vulcanica, trainante negli anni 60 e tuttora considerata un punto di riferimento per i giovani artisti e non solo. Il progetto di approfondimento di questo artista può essere infatti di grande interesse per gli istituti scolastici al fine di diffondere la storia dell'arte contemporanea.



L' evento riceve il patrocinio morale della Regione Puglia, del Comune di Bari e del FAI delegazione di Bari.


di incircolarte
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scritto 09/09/2018 10.50.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
INTERVIEWS WITH RAY JOHNSON OF JULIE J. THOMSON




THAT WAS THE ANSWER:
INTERVIEWS WITH RAY JOHNSON
Curato da  JULIE J. THOMSON
Data di pubblicazione: 4 settembre 2018
Pubblicato da Soberscove Press
Distribuito da ARTBOOK / D.A.P.






RAY JOHNSON 

Interviste con Ray Johnson riunisce una selezione di interviste e conversazioni dal 1963 al 1987 che offrono un accesso unico al pensiero distintivo e ai metodi di lavoro di Johnson. In tutto, le risposte di Johnson sono contrassegnate dal suo umorismo e da un'attenzione particolare al linguaggio. Riunendo queste interviste per la prima volta, That Was the Answer è un'introduzione ideale a Ray Johnson e una risorsa per coloro che desiderano approfondire la conoscenza di questo artista e del suo caleidoscopico corpus di lavoro.
-Ray Johnson (1927-1995) era un artista singolare, la cui vita e il cui lavoro erano inestricabilmente legati. Nato a Detroit, Johnson ha frequentato il Black Mountain College prima di trasferirsi a New York, dove il suo lavoro anticipava la Pop Art e l’avventura Fluxus. Meglio conosciuto per i suoi collage e le attività di Mail art, compresa quella che divenne nota come la Scuola di Corrispondenza di New York, operò fluidamente in una vasta gamma di modi. Per Johnson, tutto e tutti erano potenziali materiale per la sua arte - qualsiasi forma poteva diventare uno spazio per l'attività artistica - e  infatti, la forma dell'intervista non ha mostrato eccezioni.

-Julie J. Thomson è una studiosa e una curatrice indipendente che vive a Durham, nel North Carolina. Julie è stata per molti anni amica di Ray Johnson e ha curato la mostra "Inizia a vedere: i fotografi del Black Mountain College" al Black Mountain College Museum + Arts Center. I saggi di Julie su Ray Johnson sono stati pubblicati sul Journal of Black Mountain College Studies e sul Black Mountain College Museum + pubblicazioni del Centro Arti per le mostre Da BMC a New York: The Tutelary Years di Ray Johnson e Something Else Interamente: The Making of Ray Johnson's ' Paper Snake '.

That Was the Answer: Interviews with Ray Johnson is published by Soberscove Press and edited by Julie J. Thomson. It includes Interviews with David Bourdon Jr., Sevim Fesci, Richard Bernstein, John Held Jr., Diane Spodarek, Randy Delbeke, Richard Pieper, Henry Martin, Sydne Didier, Weslea Sidon, Shirley Samberg, Clive Phillpot.







 


di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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Alla conquista del tempo

Alla  conquista  del  tempo” è il titolo della mostra d'arte personale di Guglielmo Spotorno che dal 15 settembre al 14 ottobre 2018 si terrà presso il Circolo degli Artisti di Albissola Marina (Savona), all’interno del suggestivo borgo antico di Pozzo Garitta.

Verranno presentate le 2 tematiche maggiormente ricorrenti nella pittura de Spotorno, Autoritratti e Città umanizzate.

SpotornoLocandina

Guglielmo Spotorno esprime, come sempre, una pittura di rara qualità espressiva dove gli elementi formali, con sapienza legati alla narrazione, ne sottolineano e ne esaltano i contrasti tonali – scrive il critico Luciano Caprile, curatore della mostra - Egli indaga dunque con illuminata sagacia nelle sue opere, pregne di quesiti e di sofferenze, questi temi che riguardano causticamente il mondo e di riflesso la nostra stessa identità spesso divisa tra ciò che siamo, ci ò che vorremmo essere e ciò che non sappiamo o non vogliamo sapere di essere”. Secondo Caprile, quindi, “la conquista del tempo si risolve in una paziente, insistita e sovente vana conquista di noi stessi e della realtà che, volenti o nolenti, c i circonda. E che ci appartiene come noi apparteniamo a essa” .
 

L’inaugurazione, nel Circolo degli Artisti in Vicolo Pozzo Garitta 32 e 11, si terrà sabato 15 settembre alle ore 18. La mostra, con ingresso libero, sarà visitabile martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 16 alle 19:30, venerdì e sabato dalle 16 alle 22. 

La mostra del patrocinio della Fondazione Francesco Spotorno, della Fondazione 100 Fiori, dei Comuni di Albisola Superiore e Albissola Marina, della Provincia di Savona e del Comitato di rigore Artistico.



Classe 1938, Guglielmo Spotorno è milanese ma da molti anni vive a Celle Ligure. Ottiene il primo riconoscimento nazionale all’età di 12 anni con il disegno ‘Incubo1’. Avvia il suo percorso artistico presso la galleria d’arte Spotorno diretta dalla madre Enrica, scultrice, conoscendo maestri e giovani artisti. Laureato in Filosofia con tesi in Estetica Metafisica, apre il suo primo studio negli anni Settanta e nel corso delle stagioni successive partecipa a diversi premi con i suoi disegni ricevendo riconoscimenti e diplomi di merito, oltre a numerosi inviti a esporre le proprie opere presso importanti gallerie d’arte nazionali e internazionali.


Ulteriori informazioni sull’artista all’indirizzo www.guglielmospotorno.it



Guglielmo Spotorno. Alla conquista del tempo 
A cura di Luciano Caprile
Sede Circolo degli Artisti, Pozzo Garitta 32 e 11, Albissola Marina (SV)
Date 15 settembre – 14 ottobre 2018
Inaugurazione sabato 15 settembre, ore 18:00
Orari martedì - domenica dalle 16 alle 19 – venerdì e sabato fino alle 22 - ingresso libero



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di incircolarte
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Verso il boom! 1950 – 1962 Cavori pubblicitari dalla Collezione Salce


Dal 28 settembre 2018 al 17 marzo 2019, Verso il Boom! 1950 – 1962. Conclude il ciclo delle Illustri persuasioni, il progetto espositivo cui è stata affidata, a cura di Marta Mazza, l’apertura al pubblico del Museo Nazionale Collezione Salce, in Treviso.

La mostra ci introduce – anticipa il Direttore del Polo Museale Venete, Daniele Ferrara - - ai meandri più sorprendenti e meno conosciuti della Collezione Salce proponendone le creazioni più recenti: quelle che, dal secondo dopoguerra fino al 1962 - anno estremo tanto dell’attività collezionistica quanto della vita di Nando Salce - raccontano lo straordinario momento storico della ricostruzione e della ripresa produttiva e preludono al vero boom economico e demografico che si configurò negli anni successivi”.

“Passata la guerra, un incontenibile entusiasmo progettuale si diffonde capillarmente nel Paese”, scrive la curatrice Marta Mazza, che del Museo Nazionale Salce è il Direttore.
“E la pubblicità riflette e anticipa, sottolinea, enfatizza questo sentimento, vivendo un momento di straordinaria effervescenza”.

“Autori già maturi e specializzati da tempo nella grafica illustrata, reiterano con caparbietà i fasti del cartellonismo delle origini - è il caso di Dudovich, di Boccasile, di Edel - o ne rinnovano radicalmente i modi - Carboni, Nizzoli - beneficiando di spunti progettuali desunti da una consapevolezza professionale decisamente più complessa, esercitata nell’ambito di strategie comunicative che inseriscono il manifesto - nemmeno più così indispensabile - in promozioni pubblicitarie ad ampio spettro che il prodotto lo imballano, lo etichettano, lo animano.
Giovani geni venuti dal nord - lo svizzero Huber, l’olandese Noorda, il tedesco Engelmann - intercettano a Milano i fermenti generativi del migliore design e della più emancipata cultura d’impresa, disegnando immagini così perfettamente attuali da essere oggi, a settant’anni di distanza, vive e storiche al contempo.
Ma infine, nel generale innamoramento per l’America - da cui arrivano bevande, detersivi e agenzie pubblicitarie, minime avanguardie tangibili di quello che resta un sogno ancora lontano - spicca il caso tutto italiano di Armando Testa: ispirato dai precorrimenti di Federico Seneca e alimentato da una grande cultura pittorica, si rivelerà a lungo capace di ineguagliati traguardi di sintesi e di efficacia comunicativa”.

Alla mostra storica, il Museo Salce eccezionalmente affianca una ulteriore esposizione. Collegata a Treviso Comic Book Festival 2018. Si tratta della monografica di Riccardo Guasco intitolata “Punt e a capo, Manifesti Sostenibili 100% Bio”, curata da Nicola Ferrarese.
Guasco è tra gli artisti contemporanei che meglio interpretano “il manifesto illustrato” e per questo suo confronto con i grandi del cartellonismo e della comunicazione gli Anni del Boom ha scelto di proporre 8 suoi manifesti inediti, realizzati per l’occasione, sul tema della sostenibilità ambientale.
Riccardo Guasco ridisegna uno stravolgimento parallelo a quello che, dagli anni ’50 in poi, i nuovi prodotti di consumo portarono nella vita degli italiani, svelandoci le pubblicità di nuovi e miracolosi prodotti immaginari, tutti rigorosamente sostenibili, tutti assolutamente bio.
Dai sacchetti ecologici alle automobili “autoricaricanti”, dal ristorante a impatto zero ai prodotti di cosmesi non testati su animali, dall’allevamento delle api da balcone alla casa intelligente.

Info: www.collezionesalce.beniculturali.it


di Andrea Speziali
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scritto 03/09/2018 13.33.30 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Chiusa Argillà Italia 2018: un’edizione di grande successo


Il lungo week end della ceramica ha portato a Faenza migliaia di visitatori. Grandi numeri anche dal punto di vista economico. Alcune mostre ufficiali proseguono.

Grande successo per l’edizione 2018 di Argillà Italia che ha visto una partecipazione sentita di tutta la città e il tutto esaurito delle strutture ricettive e alberghiere del territorio.

Sono stati migliaia i visitatori che hanno affollato le strade del centro storico faentino nel weekend dal 31 agosto al 2 settembre facendo acquisti tra i 200 espositori provenienti da tutto il mondo. Tante le presenze anche alle 9 mostre collaterali ufficiali allestite nelle principali istituzioni della città. Ingressi da record anche al MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza  – oltre le 3000 le presenze, 500 i bambini e i genitori che hanno frequentato i Laboratori Giocare con la Ceramica – che, insieme al Comune di Faenza e all’AiCC, è stato l’organizzatore dell’evento.

1300 le visite alle mostre allestite al Teatro Masini, 900 ingressi alla mostra “Il Profumo del Pane” nella Chiesa di santa Maria dell’Angelo. 2000 circa le persone che hanno chiesto informazioni all’IAT. 3000 visitatori hanno usufruito del servizio della navetta gratuita Green Go Bus che portava dal parcheggio di Piazzale Pancrazi a Palazzo delle Esposizioni.

“E’ stata un edizione importante, molto importante. – commenta il vice sindaco del Comune di Faenza Massimo Isola - Ha funzionato il mercato, più piccolo di due anni fa. Meno espositori, spazio espositivo più limitato. I cittadini hanno apprezzato e anche i ceramisti. Argillà è anche un Festival. Le mostre ufficiali e le tante mostre organizzate nella città sono state prese d’assalto. Migliaia di visitatori. Nelle mostre è stato possibile incontrare artisti di grande spessore ma non solo. Ogni mostra raccontava le idee e i valori di città e di territori e questo fa la differenza. Il faro del MIC ci ha guidati in tanti piccoli percorsi, affascinanti. Un successo anche dal punto di vista economico e turistico. Il dato mi pare lampante. Argillà produce ricchezza per Faenza e il territorio. Alberghi, agriturismi, B&B, ristoranti, bar, locali, commercio vario erano strapieni. Per una settimana Faenza è stata vissuta da tantissime persone portando ossigeno anche alla dimensione economica. Questo è fondamentale”.

“Argillà si è dimostrato un evento di riferimento per il mondo ceramico internazionale. Negli anni è cresciuto e sta ricevendo apprezzamenti importanti. Il numero di visitatori ed espositori lo conferma. – commenta Claudia Casali direttore del MIC di Faenza - Gli espositori hanno proposto pezzi qualitativamente significativi e hanno avuto un buon riscontro in termini di vendite. I tanti eventi organizzati parallelamente al mercato hanno ricevuto molte visite e molti apprezzamenti anche sui social. Lo stesso Museo ha richiamato molti visitatori interessati soprattutto alla mostra “Ceramics Now!” che ha riscosso presenze importanti alle visite guidate organizzate.  Successo anche per i laboratori didattici Giocare con la Ceramica del MIC che nelle tre giornate sono stati sempre tutti esauriti. La stessa città ha giovato delle tante presenze in termini di consumi e acquisti. Certo il meteo così variabile ha guastato un po’ la festa e a creato delle emergenze comunque controllate. Tutti hanno concorso al buon successo dell’iniziativa e a supportarci nella gestione delle difficoltà e degli imprevisti. Un grazie sentito a tutti per la preziosa collaborazione. Ci metteremo subito a pensare la prossima edizione 2020 con tanta energia e passione”.

Alcune mostre allestite durante il Argillà saranno visitabili anche nei prossimi giorni.

Da Muki (piazza II giugno) il progetto di scultura ceramica “Abscondita Veritas a cura della Galleria Honos Art di Roma sarà visitabile fino al 30 settembre (orari: venerdì, sabato e domenica, ore 10-13 e 15-18 / dal lunedì al giovedì su appuntamento, tel. 338 8345539), mentre “Clara Garesio: Circle Time” è aperta fino al 9 settembre (orari: venerdì, sabato e domenica, ore 10-13 e 15-18 / dal lunedì al giovedì su appuntamento, tel. 338 8345539).

In Pinacoteca Comunale continuano fino al 30 settembre le due mostre “Primedicopertina”  a cura della rivista La ceramica Moderna e Antica (apertura sabato e domenica ore 10-13, 15-19).

Alla Galleria Molinella continua fino al 23 settembre “Just what is it that makes today's homes so different, so appealing?” a cura di Irene Biolchini (apertura sab. e dom. ore 10-13/16-20).

Mentre alla Chiesa di Santa Maria dell’Angello prosegue fino al 21 ottobre la mostra “Il profumo del pane / Matteo Lucca, Daniela Novello, Ettore Frani”. Infine al MIC di Faenza, nella Project Room, continua fino al 9 settembre “Omaggio all’Arte ceramica tedesca” (aperura mar-dom ore 10-19).



di Andrea Speziali
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scritto 03/09/2018 13.27.01 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Arte e post-spiritualità, reportage Pray – Rosario

pray domenico olivero

Metà Agosto, in un antico bosco la luce filtra attraverso il danzare delle foglie, l’aria è tranquilla e calda.

 Pray domenico olivero

Uno spazio circolare accoglie due leggii, alcune persone, sedute su alcune panche in legno, ascoltano il silenzio della natura.

 pray 3 domenico olivero

Su un leggio è presente una cofanetto, aperta rivela un fragile contenuto.

 Una serie di fogliettini su cui sono scritte delle parole; ogni parola riporta una stato emotivo, ogni vocabolo è di colore diverso.

 Questi biglietti vengono distribuiti ai presenti. Un attimo di raccoglimento avvolge il luogo.

   pray 4 domenico olivero

Poi dall’astuccio viene estratto un caleidoscopico rosario che i presenti si passano mentre esprimono brevi riflessioni stimolate dalla scritte ricevute.

 Alla fine si apre un breve dialogo sulle diverse condivisioni; attimi di pensieri, momenti di intime riflessioni spirituali.

Così nella mattina del 18 Agosto 2018 si è svolta, nel bosco della Crocetta nei pressi di Cuneo, la performance del progetto Pray – Rosario di Domenico Olivero, seconda tappa di un percorso di riflessione sulle sensibilità “spirituali” della contemporaneità.

pray 6 rosario domenico olivero 




di d;o)
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scritto 03/09/2018 6.31.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: pray domenico olivero
 
Archivio Carlo Palli - Prato / In arte oggi vince chi tace.




ARCHIVIO CARLO  PALLI



A Prato esiste un esempio  virtuoso di collezionismo attivo che da anni è impegnato  nella diffusione dell’arte contemporanea. Carlo Palli, classe 1938, un tempo gallerista e  libero professionista come battitore d’asta e oggi grande collezionista che da oltre cinquant’anni vive  con impegno e passione dentro al sistema ufficiale dell’arte.



Collezionista di classe,  è convinto che in arte vince chi tace  con un lavoro incessante e sotterraneo  giocato sulla la ricerca e la riflessione  delle proposte in atto. Più che una collezione  è una raccolta dentro la quale esistono più collezioni. Comprende soprattutto “Poesia Visiva”, “Fluxus”, “Nouveau Rèalisme”, “Scuola di Pistoia” (Roberto Barni, Umberto Buscioni, Gianni Ruffi), “Musicisti fiorentini d’avanguardia” (Sylvano Bussotti, Giancarlo Cardini, Giuseppe Chiari, Pietro Grossi, Daniele Lombardi, Albert Mayr), “Architettura Radicale”. E ci sono anche opere di Arte Povera (Michelangelo Pistoletto, Alighiero), Hermann Nitsch (Azionismo Viennese), Toxic e Rammellzee (New Graffiti), Maurizio Nannucci, Massimo Nannucci, Paolo Masi, Antonio Catelani e Carlo Guaita (Zona, Base), Massimo Barzagli (anni Novanta), fotografia, libri d’artista e riviste d’avanguardia degli anni Sessanta e Settanta, documenti (cataloghi, libri, manifesti, foto, lettere, cartoline, inviti, ecc …). Quindi, non un normale collezionista che guarda al valore economico della sua collezione, bensì un appassionato ricercatore nell'ambito delle discipline collezionate (come i libri d'artista, le riviste d'avanguardia, gli strumenti musicali nell'arte contemporanea, il fascino dell'oggetto, ecc...). Per lui un documento può valere assai più di un'opera. Insomma, una grande collezione italiana.  (Sandro  Bongiani).


Attualmente la Collezione di Carlo Palli comprende più di 15mila tra opere e testimonianze, il cui nucleo principale è incentrato su movimenti degli anni ’60 e ’70 tra cui le Scritture Verbo Visive. Nel 2006, circa 250 opere sono state donate al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e una selezione di opere è in comodato al Museo Novecento di Firenze. 



Visit. https://www.collezionedatiffany.com/arte-oggi-vince-tace-archivio-carlo-palli/




di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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erotismo lirico


Ren Hang, Untitled

Un corpo di donna abbandonato al flusso dell’acqua, svela l’osmosi primordiale con l’elemento archetipo originario della vita, che al tempo stesso prelude la stagnazione liquida del disfacimento. È una immagine creata da Ren Hang il fotografo cinese nato a Changchun nel 1987 e morto suicida a soli 29 anni nel 2017. Autore di opere censurate, sequestrate, vandalizzate e denunciate per oscenità, rappresenta i corpi dalla intensa carica erotica per esplorare l’inconfessato e profondo rapporto che l’essere umano intreccia con la natura. 

Hang fotografa gli elementi di erotismo più estremi, tingendoli di surreale quando adorna i suoi modelli di perle, serpenti, fumo, pesci, pavoni, frutta o piante. E proprio per il rapporto intimo e sensuale che alcuni protagonisti dei suoi scatti intrattengono con l’universo vegetale, può richiamare per certi versi il discusso “Pteridophilia” video dell’artista cinese Zheng Bo, proiettato nell’Orto botanico di Palermo in occasione di Manifesta12, ritenuto scandaloso e tutt'oggi oggetto di polemiche, a rischio censura.

Le fotografie di Ren Hang risultano sempre permeate da un senso di mistero e da una purezza formale tali da apparire poetiche, innocenti, feroci e delicate, un mondo, quello dell’artista , ricco di mezze tinte e di contrasti che felicemente si fondono trasformando gli esili corpi glabri di giovani modelli -tutti simili tra loro- in forme scultoree definite, dove il genere non ha motivo d’importanza e non ne muta l’intensità e la lirica esaltazione della bellezza. 



di Lori Adragna
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