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Che cosa è l'arte oggi?

doattime 17/05/12

Nella mitologia greca erano nove le muse (La poesia epica, la poesia amorosa, la poesia lirica, la storia, la tragedia, il mimo, la commedia, la danza e l’astronomia) e sette le arti (grammatica, retorica e dialettica (che costituivano il trivio) più aritmetica, geometria, astronomia e musica (quadrivio)) ognuna di essa accompagnava la vita umana ed era stimolo per dare illusorie comprensioni del vivere. Ma non c’era l’arte visiva. Solo dopo il rinascimento l’arte intesa come pittura e scultura diventa significativa, in quanto trasformazione “fisica” del pensiero letterario e filosofico.
 
Grazie a diverse tecniche, come il disegno, la pittura, l’affresco, le incisioni, la scultura e tante altre, il riscoperto pensiero filosofico greco/romano diventa visibile nelle magnifiche opere prodotte nella corte medicea.
 
Questo importante ruolo viene incrementato poi dalla funzione didattica espressa nelle chiese, supportata dal compromesso fra il potere economico e quello religioso.  Le arti visive diventano così centrali, esse posso fare cose indicibili come illustrare l’impossibile, creare incredibili architetture, far incontrare personaggi di epoche diverse.   
 
Ora l’arte nel suo cresce si è perfezionato e nel tempo ha trovato nuove tecniche, dalla fotografia alla meraviglia recente del tri-dimensionale, affascinando e mutando la percezione che l’uomo ha del mondo e di sè.
 
Ma ora che tutto questo creare sta diventando sempre più accessibile a tutti, visto l’incredibile sviluppo dei mezzi di creazione softwaristici, chi selezionerà per futura memoria tutto il materiale prodotto, avrà ancora senso usare la parola arte?


di d;o)
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scritto oggi, 20.41 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: arte, arte contemporanea, memoria, musei,
 
doattime 16/05/2012

doattime 16/05/2012

 doattime 16/05/2012 

di d;o)
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scritto oggi, 07.31 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: doattime
 
ROSARIO BRUNO


Alla Galleria Gallaro di Siracusa, sabato 12 maggio 2012 alle ore 18,00 viene inaugurata la mostra SEGNATI DA SEGNI. Ritratti di Rosario Bruno.


La formazione artistica di Rosario Bruno, artista siciliano che da Sciacca negli anni Sessanta si trasferisce a Roma per poi ritornarvi qualche anno dopo, comprende la conoscenza e le influenze della Scuola Romana e della cultura artistica europea e americana degli anni Cinquanta e Sessanta, dall’Espressionismo astratto al Nouveau Réalisme e al New Dada.

La materia privilegiata del suo lavoro è la carta che manipola insieme ad altri materiali e usa come un mezzo di trasformazione per opere visive dal forte impatto pittorico e scultoreo.

Le tradizioni popolari sono solo il punto di partenza per la costruzione di un universo figurativo e policromo di volti e immagini, a basso rilievo e a tutto tondo, che riguarda un quotidiano trasfigurato e metafisico.

L’Associazione Culturale Galleria Gallaro è uno spazio espositivo no profit nato a novembre del 2011 a Siracusa per iniziativa di Angela Gallaro, artista dalla multiforme esperienza creativa, nata e cresciuta in ambito teatrale ma che ha saputo sviluppare una ricerca che l’ha condotta a sperimentazioni estetiche e formali autonome. Contaminazioni, manipolazioni e suggestioni visive, ancestrali, territoriali, relazionali, costituiscono il suo linguaggio che transita all’interno di differenti culture.

La Galleria Gallaro si propone nel panorama artistico della città come “altro spazio” di accadimenti che coinvolgeranno tutti quei soggetti interessati alla costruzione di un dialogo culturale in sinergia con la poetica del luogo attraverso mostre e incontri tematici.


Siracusa – dal 12 maggio al 01 giugno 2012

 

Rosario Bruno

SEGNATI DA SEGNI

Ritratti

 

Vernissage: 12 maggio, ore 18,00

 

GALLERIA GALLARO

Via Albania, 6

96100 – Siracusa

info: +39 377 18 30 090

 

orario: 17,00 – 20,00

 

Ufficio stampa: studiolaboratorio




di Giuseppe Carrubba
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scritto 11/05/2012 16.11.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: galleria gallaro siracusa rosario bruno
 
Segnalo la mostra di Arte sacra a Caselle Torinese (sede aeroporto Sandro Pertini )

Chiesa dei Battuti



"Magnificat, Maria tra fede, arte e storia" è il titolo della prestigiosa mostra in programma nella chiesa dei Battuti dal 12 maggio al 3 giugno.

INAUGURAZIONE Sabato 12 maggio ore 16.00


L’esposizione, organizzata dalla Confraternita dei Battuti, non è solo una mostra ma un vero e proprio avvenimento culturale per la città, che propone anche concerti e conferenze.

Esporranno le loro opere artisti di Caselle e di altre realtà, che hanno creato appositamente opere sul tema proposto.
Ognuno dovrà dare la propria interpretazione dell’ immagine della Madre di Dio.

Esporranno:
Luigi Bertolaso, Giasda Braidotti, Fabrizio Frassa, Rosa Gattuso, Sara Li Gregni, Valentina Mauro, Anna Maria Micozzi, Vittorio Mosca, Eugenio Musacchio, Stefano Rollero, Aldo Santato, Giulia Tortorelli, Ermanno Valente, Cesare Villata, Carlo Vuolo e Gabriella Zordan.

Durante la manifestazione sono in programma due concerti: sabato 12 maggio alle 16,30 d’organo con Fabio Castello, e domenica 27 alle 21 con Walter Savant Levet all’organo e la corale di Mappano diretta da Enrica Baldi Borsello.


______________


Nota storica sulla Chiesa dei Battuti:

La chiesa, fondata nel 1721 secondo l'iscrizione posta sull'architrave, si trova adiacente il coevo Palazzo Mosca.
L'edificio fu costruito sulle fondamenta di un'antica chiesa in rovina consacrata a S. Pietro, su progetto attribuibile a Costanzo Michela di Agliè.

La facciata si caratterizza per la particolarità del rivestimento in mattoni lavorati a risega. All'interno troviamo un ricco colonnato in stile corinzio decorato con stucchi e pitture.
Di particolare pregio è anche il settecentesco organo.
La chiesa è così chiamata perché qui erano soliti raccogliersi i "battuti" di Casella, devoti che in particolari occasioni, vestiti con camice e cappuccio, percorrevano le vie della città flagellandosi il corpo.


di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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scritto 11/05/2012 12.18.24 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: confraternita dei battuti caselle torinese aeroporto sandro pertini
 
vistaesuono12

Marco Polacco, Arco(n)temporaneo, proiezione su muro, 2011

Anticipo qui una parte del testo che uscirà in catalogo domani, all'inaugurazione della quarta edizione di vistaesuono, eventi d'arte contemporanea tra storia e luoghi. Per i dettagli e le info: http://www.vistaesuono.org (dall'11 al 13 maggio).  

"I portici, le strade, le chiese, la piazza e gli archi: il paesaggio urbano del centro storico di Cherasco è ancora il materiale e il supporto con cui dar vita a nuove opere nella quarta edizione di Vistaesuono. Quest’anno sono sedici gli artisti e designer che hanno lasciato libero sfogo all’immaginazione per scavare dentro la storia o la cronaca, e portare a galla aspetti sopiti dalla patina del quotidiano. Lavorando con loro nella progettazione per circa un anno accademico, insistiamo sul valore del “togliere”, sull’intelligenza che elabora, riadatta, se occorre corregge e soprattutto asciuga. Non siamo né i primi, né gli unici ad andare verso questa direzione, ma constatiamo continuamente che i modi di sprecare energia esistono, in forma di ridondanze, di decori senza sostanza, di disattenzioni. Vistaesuono ha sempre creato con il minimo, progettando con l’esistente, nell’intento di svelare pietre già posate più che produrre oggetti luccicanti. In questo senso, l’allestimento c’interessa meno per il suo aspetto di elemento effimero che come sensibilizzatore dello spazio, espediente che rialza l’energia latente del luogo. Tanti artisti hanno lavorato con questa consapevolezza, in tutte le epoche. Gli artisti e i designer scelti da Vistaesuono per questa edizione hanno incontrato lo scoglio del convogliare l’azione in gesti di sintesi, ridurre il concetto in poesia realizzabile attraverso elementi dati. Tutti si sono concentrati sull’evidenza della storia, trattandola come una griglia aperta, che consente passaggi tra dentro e fuori, sopra e sotto. Alcuni hanno usato monumenti antichi (gli archi, le chiese) come punto di partenza per viaggi a trompe-l’œil, sorprendenti e meravigliosi (Polacco, Spagnolo&Mosca); oppure monumenti relativamente nuovi, come la cisterna dell’acqua appena abbattuta (b+b+g), per evocare l’inafferrabile svanire delle cose; altri hanno dato vita a rappresentazioni visivo-sonore che sono prese dirette del vivere civile: la scuola, la strada e la “calotta celeste” di Cherasco (Le Nominate, Martire, Navas); infine alcuni hanno riesumato vecchie leggende (Tobia), mischiato tradizioni locali con la storia del cinema (Menhaji&Eftekhari) o rielaborato la scrittura colta del testo laureato dal Premio Cherasco Storia in installazione visiva (Truglio).Tutti hanno toccato con mano che i dati, quando non sono che accumulo, annoiano; quando sono sostanza, diventano la strada da percorrere."



di emanuela genesio
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PROGETTO INViso

Sandro Bongiani & C.

 

 "INviso"

 

 Si  conclude  venerdì 11 maggio  il progetto di MAIL ART “IN VISO”, curato da Ruggero Maggi, ideatore del Padiglione Tibet, presso l’ Associazione SalViana in Frazione Saliana a Pianello del Lario (CO). Per continuare a credere, a sperare in un paese dalla dignità violentata, dalla cultura ferita, ci comunica Ruggero maggi, sono necessarie ora più che mai azioni decise: Padiglione Tibet – un sogno che ha lasciato il segno - vuole essere un forte segnale di protesta per ricordare tutti i martiri tibetani, lo spirito dei quali è incarnato dalla figura centrale del Dalai Lama, il cui viso è l’emblema ed il punto di luce dell’intero Popolo Tibetano.

Nascono così INviso: azione collettiva realizzata domenica 28 agosto 2011 - finissage della tappa veneziana – da artisti, amici, sostenitori della causa tibetana che si sono trovati presso Padiglione Tibet per poi recarsi, indossando una maschera con il viso del Dalai Lama - senza dubbio il volto più INviso ai politicanti cinesi - davanti all’ingresso dell’ Arsenale di Venezia che ha ospitato il Padiglione Cinese; seguito da INviso: progetto di Mail Art (primo progetto di tale network presentato alla Biennale di Venezia) in cui circa 250 artisti di tutto il mondo sono stati invitati a realizzare un’azione con la maschera del Dalai Lama precedentemente inviata ed a documentare tale azione attraverso foto e testi, spediti successivamente per posta ed esposti a Torino presso Padiglione Tibet in occasione di Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia allestito presso il Palazzo delle Esposizioni.

Artisti partecipanti: Aldrighi Cristina, Aloi Dino, Altemus Reed, Amyes Paul, Aponte D. Stanley, Apricot Blossom, Arcadia Valeria, Artpool, Babenko Dmitry, Baccelli Vittorio, Baggini Erika, Ballabeni Franco, Baracchi Tiziana, Barducci Piero, Barnart, Baroldi Piergiorgio, Baroni Vittore, Bartolini Clara, Baruzzi Donatella, Bellarosa Mariano, Bennett M. John, Benon Jean – Pierre, Bergamini Luisa, Bericat Pedro, Bernardi Francesca, Bertola Carla, Bertrand Diane, Biffi Giorgio, Blank Cristina, Bleus Guy, Bobò Antonio, Bonabal Manoel, Bonanno Giovanni, Bonari Adriano, Boschi Anna, Bouws Renee, Bove Antonino, Bragato Gioacchino, Bright Peter, Bunus Ioan, Cacciato Carmelo, Capiluppi Silvia, Caporaso Angela, Capuano Guido, Caravita Lamberto, Cardoso Eduardo, Carnevale Paolo, Carretta Luisella, Caruso Vani, Castaing Marine, Castañeda Luz, Celik Sabriye, Cena Sergio, Cernjul Viviana, Chiarlone Bruno, Ciarallo Antonio, Ciottoli Nora, Cohen Ryosuke, Colussi Paolo, Corbani Mauro, Corradini F. Romana, Corsitto Carmela, Costa Elisa, Cuciniello Natale, D’Addario Giuseppe, Da Silva Oludè Inez, Danelli Diana, Davinio Caterina, De Fiori Giuliana, De Jonge Ko, De Souza Dario, Dealessi Albina, Deb, Dellafiora David, Di Ciommo Anna Maria, Di Fazio Laura, Di Michele Antonio, Di Muro Giuseppe, Di Trani Gabriella, Diegoli Mario, Diotallevi Marcello, Dobriban Emil, Dobriban- Lini Eniko, Emmy Elsa, Ever Arts, Ex Posto Facto, Fava Alessandro, Ferrando Mavi, Ferri Gio, Ferro Vera, Fierens Luc, Fodale Ninni, Follin Maurizio, Fontana Giovanni, Formigoni Roberto, Fossiant Sini Stefano, Frangione Nicola, Frigerio Gilio, Galliano Graziella, Gallo Gabriella, Gandini Antonella, Garbin Ornella, Garrido Moreno Antonio, Gelmi Annamaria, Gerini Luciano G., Gherini De Marchi Antonio, Gik Juri, Girolimini Guglielmo, Gorini Isa, Greenfield Mark, Gruppo Sinestetico, Heed Niklas, Held John, Hirs Raymond, Honoria, I Santini Del Prete, Janke Eberhard, Jean Conie, Jefferies Julie, Jesgarz Paula, Jimenez Miguel, Kamperelic Dobrica, Kappa, Kasper Heinz, Keppler Roberto, Kochzorski Norbert, Kontou Tomai, Küstermann Peter, Larini Bruno, Lenoir Pascal, Lia Pino, Liuzzi Oronzo, Loro Mariella, Lovecraft C.Z., Lucato Gian Paolo, Macchia Michele, Maggi Ruggero, Mangiacapra Teresa, Marini Renato, Martinelli Fabrizio, Massè Christophe, McFarland Mack, Mele Rita, Menarin Moreno, Mestrangelo Giuseppe, Metzli Nuria, Miglietta Enzo, Mittendorf Henning, Montefoschi Luigi, Morandi Emilio, Mplioumi Lia, Nakamura Keiichi, Nelson Teo, Nikoltsou Katerina, Ojeda Hernandez Yadian, Olbrich Jürgen, Orisol, Orsini Vera, Paci Clara, Paci Fausto, Paci Paolo, Padin Clemente, Pähler Angela, Parati Elena, Paridaen Sjoerd, Paz Hilda, Pennacchi Walter, Perfetti Michele, Pesetskaya Svetlana, Pezzoli Marisa, Piemonti Carlo, Pons Vincent, Pontes Hugo, Presotto Nadia, Priori Tiziana, Private World, Pullo Kerri, Raz, Reglero Cesar, Renzi Fulvio, Renzi Geremia, Restrepo Tulio, Ricci Gaetano, Ricci Rossella, Romanin Sabina, Romeo Claudio, Rütsche Jeannette, Salmaso Marina, Salvadori Romina, Sansevrino Sergio, Sassu Antonio, Sbietti Stefano, Scala Roberto, Scalvini Patrizia, Sechi Josè Roberto, Severino Domenico, Sevi Elena, Sfogliano Carmelo, Silverman Sharon , Silvi C. Fulgor, Skolnick A. Judith, Solamito Luigino, Spelta Celina, State of Being, Stone David, Storr Alicia, Svozilik Jaromir, Swierkiewikz Robert, Szczypka Maciej, Tacconi Piero, Tanabu Hiroshi, Tarantino Christine, Testori Camilla, Testori Roberto, The Sticker Dude, Tillier Thierry, Titonel Angelo, Tokitama, Tornaghi Micaela, Trott Lothar, Turner Alan, Tymkiv Lubomyr, Urban Sigismund, Vaccaro Manuela, Valor, Van Geluwe Johan, Van Maele Francis, Varney Ed, Vec, Verdirame Armanda, Vermeule Guido, Vigeon Jean Francois, Vitacchio Alberto, Viti Piero, Vivenza Francesca, Weiss Janine, Wieczorek Rainer, Wolf Monika, Wood Reid, Woodward Sean, Zilling Bernhard, Zito Roberto.

 www.padiglionetibet.com         www.camera312.it

 

 

 



di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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e-truschi_2

Spiro e la sua matrice, pennarello a china e pastello blu, Emanuela Genesio

Spiro nasce con la verve di un piccolo drago, il corpo da pennuto (papera) e lo slancio del cigno divenuto un muso di cane. In origine conteneva qualcosa. Ora, il bianco che sta nel vuoto di tutte le cose.

di emanuela genesio
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e-truschi_svelato

Usco, il vaso etrusco con la sua matrice, disegno e foto di emanuela genesio

Ecco la matrice di usco, il vaso etrusco.

di emanuela genesio
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scritto 07/05/2012 16.51.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: etruschi matrice emanuela genesio mostra asti etruschi disegno bestiario
 
Manifesti (elettorali) d'autore....

Video YouTube



"Manifesti d'autore" creati volontariamente dal sottoscritto e da alcuni amici artisti. 

Un'idea, un progetto, una singolarità di Paolo Ferro che ho subito accettato.
Come ben sapete il Movimento 5 Stelle rifiuta i rimborsi elettorali e si basa sull'autofinaziamento e non effettuerà nessuna campagna di affissioni a pagamento, così abbiamo creato questi "manifesti artistici" che verranno affissi dopo il 1 maggio 2012.

Non potremmo certo competere con partiti come il Pd o Pdl, lega o Sel ( con i loro prestigiosi mega- manifesti a pagamento) che svetteranno imperiosi da ogni spazio elettorale.......

Però è una straordinaria prova di stile, anzi di umiltà, infatti, il MoVimento si distingue da una abusata politica della propaganda, spesso praticata in campagna elettorale e poi sistematicamente abbandonata...



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
visita il blog VOCAZIONE VAGABONDO

 
Andrea Speziali alla 54° Biennale di Venezia - Padiglione Italia - a cura di Vittorio Sgarbi

Andrea Speziali alla 54° Biennale di Venezia

E' uscito il catalogo ufficiale della 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi ''LO STATO DELL'ARTE ''.

A pagina 1101 vi è la scultura di Andrea Speziali, ''Totem Riccione''.

 

www.andreaspeziali.it
info@andreaspeziali.it

 



di Andrea Speziali
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  Exibart.
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   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore responsabile Artico Gelmi di Caporiacco
   Direttore editoriale Angelo Capasso
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