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58. Biennale Int. di Venezia / Padiglione Tibet, ART NIGHT VENEZIA


PADIGLIONE TIBET
a cura di Ruggero Maggi



ART NIGHT  VENEZIA | 22 GIUGNO 2019 | ORE 21.00 – 24.00
videoproiezione
2011.2019. STORIA DI UN PADIGLIONE PER UN PAESE CHE NON C'E'

58. Biennale Internazionale d'Arte di Venezia
Padiglione Tibet,  ART NIGHT VENEZIA,  




PADIGLIONE TIBET sarà presente durante la Biennale di Venezia partecipando sabato 22 Giugno a Venice Art Night l'evento che da anni propone la magica notte dell'arte in città. Sarà presentata una video proiezione sulla facciata dei Magazzini del sale gestiti dallaReale Societa' Canottieri Bucintorodorsoduro 263 canale della giudecca      fermata traghetto SANTO SPIRITO. 
Saranno presentati i momenti salienti delle precedenti 4 edizioni veneziane (2011/13/15/17) e di altre mostre realizzate a Pavia, Genova, Torino, Lodi, Casalmaggiore e della VOGALONGA 2018. 

Un momento per ricordare insieme anche la drammatica situazione del popolo tibetano e dei suoi martiri. 

Padiglione Tibet "UN SOGNO CHE HA LASCIATO IL SEGNO" ma, come diceva Kubrick, "NESSUN SOGNO E' SOLAMENTE UN SOGNO".





Anche quest'anno Padiglione Tibet – il padiglione per un paese che non c'è sarà presente durante la biennale veneziana partecipando il 22 giugno 2019 ad Art Night Venezia, l'evento che da anni propone la magica notte dell'arte nella città.



Esattamente sessant’anni fa Il Dalai lama dovette fuggire da Lhasa, lasciare il Tibet per trovare rifugio in India. Un rifugiato da tanto tempo senza diritti fondamentali, come per esempio professare la propria religione, tenere in vita la lingua e la cultura tibetana, i costumi locali. Un lungo impedimento della libertà represso dal sistema autoritario cinese. Questa è la storia di un paese che non c’è, di un padiglione che quest’anno non è presente a Venezia. Rimane comunque un evento importante per ricordare insieme anche la drammatica situazione del popolo tibetano e dei suoi martiri. 

Padiglione Tibet con le sue precedenti 4 edizioni veneziane (2011.13.15.17) e le mostre realizzate a Palazzo delle Esposizioni a Torino, al Museo Diotti a Casalmaggiore, alla Biblioteca Laudense di Lodi, al Palazzo Ducale di Genova, al Castello Visconteo di Pavia, al Centro Natura di Bologna durante SetUp+ Contemporary Art Fair, e anche alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina.  Un sogno che ha lasciato il segno di un diritto a lungo inascoltato. Il potere della verità, con il tempo diventerà sempre più forte, per tale motivo vogliamo testimoniare  ancora di più la vicinanza  a tutto il popolo tibetano.   Sandro  Bongiani


l'artista Ruggero Maggi


A partire dalle ore 21 sarà presentata una proiezione sulla facciata dei Magazzini del Sale gestiti dalla Reale Società Canottieri Bucintoro, che ha anche gentilmente supportato l'iniziativa.
Padiglione Tibet, ideato nel 2010 da Ruggero Maggi, presenterà un video con i momenti salienti sia delle precedenti 4 edizioni veneziane  (2011.13.15.17) sia delle mostre realizzate a Palazzo delle Esposizioni a Torino,  al Museo Diotti a Casalmaggiore, alla Biblioteca Laudense di Lodi, al Palazzo Ducale di Genova, al Castello Visconteo di Pavia, al Centro Natura di Bologna durante SetUp+ Contemporary Art Fair, alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina.
Significativo sarà anche il video realizzato a bordo dell'imbarcazione Padiglione Tibet in rappresentanza dei colori del Tibet che, durante l'ultima edizione della Vogalonga, ha partecipato - con il supporto del Canoa Club Bobbio - a questa storica regata veneziana che costituisce un importante avvenimento non solo locale ma mondiale.
L'evento rappresenterà anche un momento di riflessione per ricordare la tragica data del 10 marzo 1959 in cui il Dalai Lama fu costretto ad abbandonare il Tibet. Sono ormai trascorsi sessant'anni, ma nulla è stato fatto per ridare speranza e libertà al popolo tibetano.
Padiglione Tibet un ponte di cultura e libertà vuole catalizzare l'interesse dell'opinione pubblica su tale situazione. Un momento per ricordare questo popolo che ormai, purtroppo, si può definire una minoranza etnica che rischia di perdere i più basilari diritti umani, la propria identità ed il proprio patrimonio culturale e spirituale, fondati su concetti di pace e non violenza.
Per ricordare i suoi martiri che si sono immolati per la libertà di altri, per la verità di tutti.
Padiglione Tibet “un sogno che ha lasciato il segno” ma - come diceva Kubrick -  “nessun sogno è solamente un sogno”.



Ryosuke Cohen e Noriko Shimizu  
alla 56. Biennale Internazionale di Venezia del 2015


Artisti:

Irene Accarini, Anna Achilli, Lucio Afeltra, Roberto Aglieri, Marco Agostinelli, Lorenzo Alagio, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Federica Artuso, Gianni Audisio, Franco Ballabeni, Dario Ballantini, Pierre Ballouhey, Calogero Barba, PiergiorgioBaroldi, Donatella BaruzziBAU, Marco Bellantese, Maria Benassi, LuisaBergamini, Viola Bergamini, Carla Bertola, Giuseppe Bertolino, ErmannoBidone, Giorgio Biffi, Lorenzo Bluer, Rovena Bocci, Mariella Bogliacino, Giovanni Bonanno, Renzo Bortolussi, Monica Bozzo, Rossana Bucci, RosaspinaBuscarino, Nirvana Bussadori, Orsola Cacici, Davide Calvi, Jorge Canale, SilviaCapiluppi, Angela Capozzi, Paola Caramel, Paolo Carnevale, Bruno Cassaglia, Domenico Castaldi, Stefano Cerioli, Simonetta Chierici, Pino Chimenti, GianniChiostri, Lido Chiostri, Tamding ChoephelCircolo degli artisti di Varese,Ciriaca+ErreCoco, Barbara Codemo, Donagh Coleman, Nicoletta Confalone, F. Romana Corradini, Marzia Corteggiani, Marisa Cortese, Giampietro Cudin, Gianluca Cupisti, Flaminio Da Deppo, Milko Dalla Battista, Sergio Dangelo, Christine Davis, Marco De Angelis, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, AlbinaDealessi, Nyima Dhondup, Anna Maria Di Ciommo, Laura Di Fazio, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma, Gillo Dorfles, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Elisa Ferri, Roberto Ficarella, Luigi Filograno, Alessandra Finzi, Dario Fo, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Roberto Franzoni, Bruno Freddi, Giglio Frigerio, Fernando Garbellotto, Ornella Garbin, FerruccioGard, Annamaria Gelmi, Luciano Gerini, Ivana Geviti, Riccardo Ghirardini, Ermes Giacomello, Carlos Gigena Seeber, Gino Gini, Guido Giordano, LilloGiuliana, Antonella P. Giurleo, Robert Gligorov, Bruno Gorgone, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Satish Gupta, Giovanni Gurioli, Peter Hide 311065, UrsulaHuber, Gennaro Ippolito, Benedetta JandoloK7Kappa, Oriana Labruna, PaoloLamarque, Franca Lanni, Bruno Larini, Celeste LazoLe Brothers (Le Ngoc Thanh e Le Duc Hai), Silvia Lepore, Lala Lharigtso, Pino LiaLiceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, Franco Lippi, Oronzo Liuzzi, Livia Liverani, FrancescaLolli, Gian Paolo Lucato, Massimiliano Lupo, Ruggero Maggi, Sergio Maggi, Francesco Maglia snc, Loredana Manciati, Mandala CON-TA-CI, AntonelloMantovani, Angela Marchionni, Beatriz Margossian, Silvia Mariani, RuggeroMarrani, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi, Giampietro Mattolin, MicheleMele, Rita Mele, Claudio Mellana, Lorenzo Menguzzato Lome, Renato Mertens, Cristian Michelini, Fernando Montà, Dimitri Montanari, Lorenza Morandotti, Simona Morani, Giulia Niccolai, Tashi Norbu, Alessandro Novellino, PaoloNutarelli, Laura OnofriOrisolSilvia Ovsejevich, Clara Paci, Lucia Paese, Claudio Pantana, Danilo Paparelli, Patrizia Pelagalli, Sandro Pellarin, GiovanniPellegrini, Salvatore Perchinelli, Riccardo Pes, Renata Petti, Marisa Pezzoli, Giorgio Piccaia, Matteo Piccaia, Matteo Pieri, Maurizio PizzoPlumcake, SiroPolazzetto, Valentina Poli, Giovanni Genshō Ponzoni, Veronique Pozzi, BenedettoPredazzi, Nadia Presotto, Alessandro Prevosto, Tiziana Priori, MarioQuadraroli, Angela Rapio, Isabella Rigamonti, Carla Rigato, Giuseppina Riggi, Monica Rizzi, Marco Rizzo, Costantino Rizzuti, Gian Paolo Roffi, Claudio Romeo, Maria Pia Fanna Roncoroni, Pietro Ronzat, Robert Rousso, Jeannette Rütsche, Virginia Ryan, Romina Salvadori, Paola Samoggia, Sergio Sansevrino, Ritu Sarin& Tenzing Sonam, Maria Savino, Roberto Scala, Giuliana Schiavone, Pino Secchi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Anne e Ludovic Segarra, Cesare Serafino, Leonardo – Lucio - Simone Serafino, Danilo Sergiampietri, Elena Sevi, Melissa Simionato, Fabio Sironi, Lucia Spagnuolo, Celina Spelta, Franco Spena, Ilaria Sperotto, Giuseppe Spinelli, Carlo Squillante, Francesco Stefanini, R. Steiner, AnnaSurico, Tiziana Tacconi, Roberto Testori, Vittorio Tonontopylabrys, MicaelaTornaghi, Rosella Vicini, Silvio Vigliaturo, Alberto Vitacchio, Andrea Vizzini, Doriana Vovola, Emanuele Wiltsch Barberio, Monika Wolf, Marcela Zelikowicz.


 


Testi di
Adriano  Accattino, Giosuè Allegrini, Dino Aloi, Gianluca Anselmo, Stefano Antichi, Elisabetta Bacci, Piergiorgio Baroldi, Massimo Bignardi, FulvioBizzarini, Boris Brollo, Lara Caccia, Claudio Cardelli, Mauro Carrera, GiorgiaCassini, Andrea Chinellato, Tamding Choephel, Stefano Dallari, Giulia Fresca, Ornella Garbin, Chiara Gatti, Lorella Giudici, Alexander Larrarte, Enzo Lo Scalzo, Ruggero Maggi, Mimma Pasqua, Roberta Reali, Cristina Romieri, AlbertoRovida, Massimo Scaringella, Giuliana Schiavone, Roberta Semeraro, TizianaTacconi, Claudio TecchioTrini Castelli, Piero Verni, Roberto Vidali, EmmaZanella, Angela Zenato.

Padiglione Tibet ringrazia Marco Dolcetti (Bucintoro), Marco Agostinelli, Piergiorgio Baroldi, Luca Milanese, Roberta Reali, Cristina Romieri, ValentinaPoli.





PADIGLIONE TIBET
a cura di Ruggero Maggi

ART NIGHT  VENEZIA | 22 GIUGNO 2019 | ORE 21.00 – 24.00
videoproiezione
2011.2019. STORIA DI UN PADIGLIONE PER UN PAESE CHE NON C'E'

Reale Società Canottieri Bucintoro - Dorsoduro 263, 30123 Venezia
Canale della Giudecca fermata traghetto: Santo Spirito e/o Zattere

info: www.padiglionetibet.com – maggiruggero@gmail.com – 320.9621497



di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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Terra e spazi di Cate Nuto

Al Circolo degli Artisti (Pozzo Garitta, 32 di Albissola Marina), sabato 22 giugno alle ore 18, si terrà l'inaugurazione della mostra 'Terra e spazi', personale dell'artista Cate Nuto. La mostra, che rimarrà in esposizione fino al 7 luglio, potrà essere visitata dal martedì alla domenica, dalle 18,30 alle 22,30. 


Cate Nuto vive e lavora a Genova, artista e docente di filosofia, unisce due linguaggi e due passioni: le arti visive e l'estetica. La prima esposizione è stata nel 1979 a Bogliasco con il maestro Sirotti.

Delle più recenti si segnalano:

- nel 2018 presso il Museo della Commenda San Giovanni di Pré, Genova, con Spazi Nuovi & Nuovi Territori.

- nel 2017 mostra personale in Kokoton Gallery, Venezia, nel cuore pulsante degli eventi Biennale -

- nel 2016 mostra personale intitolata "Correnti di mare" a cura di Mara Campaner presso il Galata Museo del Mare di Genova, e presentazione della mostra presso l'Auditorium del Museo.

Nel passato fra gli anni '80 e ' 90 l 'artista, fa parte di un gruppo di lavoro universitario genovese e avrà incontri e cenacoli filosofici nel Centro Internazionale di studi Rosminiani di Stresa, da cui nasceranno fruttuosi legami, per esempio, l'incontro con Augusto Del Noce, filosofo del Novecento italiano. Tutto ciò si è potuto realizzare, grazie all' amicizia con la Prof.ssa Giuseppina Azzaro, docente di estetica dell''Università di Genova e successivamente del LUMSA di Roma dalla quale scaturiranno piacevoli conversazioni.

Successivamente nel decennio 1995-2005 e fino ai tempi più recenti, ha alternato a numerose  esposizioni in Italia e all’estero (Firenze, Londra, Forte dei Marmi, Bologna, Umbertide, Torino, Siena, ecc.) soggiorni nelle Langhe e nelle valli del Chianti dove ha sperimentato il paesaggio collinare attraverso bozzetti, carte d'acquarello.

Lavora e svolge la sua attività pittorica soprattutto a Sori, una località vicino a Genova, dove continua la logica della collina ligure utilizzando grandi tele di juta.



Cate Nuto - Terra e spazi
Dal 22 giugno al 7 luglio 2019

Circolo degli Artisti  
Pozzo Garitta, 32  17012 Albissola Marina (SV)
               
www.circoloartistialbisola.it
circ.artistialbisola@libero.it

Segnalato da Antonio Licheri


di incircolarte
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scritto 16/06/2019 8.47.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Benevento| Al Teatro Romano l’evento “Les Journées nationales de l’archéologie”




“Il Cammino dei Teatri”, il libro presentato al teatro Romano di Benevento in occasione delle giornate dell'archeologia. 




Benevento – L’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento –  Polo museale della Campania – in occasione de Les Journées nationales de l’archéologie, domenica 16 giugno 2019, alle ore 10,30, propone la presentazione del libro “Il Cammino dei Teatri”.  Il volume, voluto dalla Città Metropolitana di Napoli per promuovere la divulgazione e la conoscenza del vasto patrimonio delle risorse archeologiche, architettoniche e paesaggistiche del territorio, si distingue per i tanti beni materiali e immateriali e per la ricchezza della sua enogastronomia. Attraverso una descrizione storica, architettonica e visiva degli antichi teatri greci e romani è possibile cogliere il fascino e l’unicità anche alla luce della esperienza della rappresentazione nella drammaturgia antica. Il Cammino dei Teatri rappresenta il veicolo per la costruzione di un itinerario innovativo per la fruizione e la conoscenza del territorio, finalizzato alla valorizzazione della cultura teatrale antica così fortemente presente e radicato nella nostra regione.

Tra i maggiori teatri della Campania antica emerge quello di Benevento, che attraverso le ultime indagini archeologiche, i lavori di restauro e i nuovi rilievi offre nuovi e importanti elementi per la sua conoscenza.  Sulla scorta dei nuovi dati e degli studi in corso è stato possibile formulare nuove ipotesi sulla sua storia costruttiva, restituendo una nuova immagine del monumento sia sotto l’aspetto strutturale, sia architettonico, sia della decorazione del frontescena. 



Il Direttore Ferdinando Creta

Interverranno: Ferdinando Creta, direttore del Teatro Romano di Benevento, Alfredo Balasco, architetto esperto nel rilievo e nell’architettura teatrale antica, Salvatore Ciro Nappo, archeologo e presidente associazione LACELAB, Luigi Petti, Docente Università degli Studi di Salerno.  L’evento prevede visite guidate all’Area Archeologica del Teatro Romano.







BENEVENTO / APPUNTAMENTO CON LE GIORNATE DELL'ARCHEOLOGIA

Les Journées nationales de l'archéologie si svolgono in tutta Europa nei giorni 14, 15 e 16 giugno e coinvolgono numerosissimi istituti, musei, aree archeologiche e altri soggetti, con lo scopo di sensibilizzare il grande pubblico ai valori della tutela del patrimonio archeologico.
Un appuntamento tra passato, presente e futuro dei teatri che va a coinvolgere il territorio : “Oggi lavoriamo per il recupero duplice – commenta il direttore del teatro Romano, Ferdinando Creta - quello del monumento e quello della funzione del teatro per cui avremo sicuramente una serie di spettacoli questa estate a partire dal mese di giugno. Inoltre stiamo facendo una serie di azioni manutentive con la collaborazione di tutti”. 

Incontro che guarda al passato ma che si proietta verso il futuro dei teatri, ad essere nuovamente luoghi attivi e vitali, con l'obiettivo per il futuro  di farli tornare sempre ad essere percepiti come luoghi di spettacolo, luoghi vivi che hanno una memoria molto profonda ma che possono incarnare anche una memoria viva nel contemporaneo. Conoscere la storia e la cultura antica classica del teatro romano vuol dire anche far rivivere questi spazi come luoghi di aggregazione e di socialità”.  



Ferdinando Creta, direttore dell’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, direttore del Museo Archeologico del Sannio Caudino di Montesarchio e  Direttore artistico del Museo Arcos, ha creduto da sempre nella valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico culturale della Campania e oggi di Benevento.  Ferdinando Creta ha già maturato significative esperienze nel comparto dei beni culturali essendo stato per diversi decenni  funzionario della Reggia di Caserta e oggi  simbolo positivo del cambiamento in tutta l'area del beneventano con numerose iniziative e eventi svolti a richiamare turisti a conoscere le bellezze ancora poco conosciute di questo territorio.     Sandro  Bongiani



di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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Bruno Gentile il mito di Lecce


Negli anni del dopoguerra, la città di Lecce ha avuto una figura di spicco nel mondo dello sport: Bruno Gentile, istruttore di cultura fisica.  il re delle palestre. e' venuto a mancare il 19 maggio u.s.

Un campione di forza e di innovazione sportiva, negli anni del dopoguerra, è stato Bruno Gentile molto popolare a Lecce per le sue imprese di forza. Trasferitosi con la famiglia da Manduria nel 1949, ben presto si dedicò alla cultura fisica e all'atletica pesante, facendo sì, che seppur i mezzi dell'epoca fossero limitati, ad allenarsi con mezzi preparati da se e a realizzare il suo sogno di aprire la prima palestra nel 1960 in via Lequile , dove ha visto la partecipazione di molti giovani leccesi e non solo.

La sua passione lo ha portato a ed essere un esempoi da seguire ed a ammirare, seppur lui sia stato sempre riservato molti frequentatori e amici non potevano fare altro che decantare tutte le sue imprese e le sue gare, i suoi allenamenti su panca con bilanciere iniziavano da 220 kg. Pronto ad aiutare il prossimo e specie i più deboli, si è sempre prestato ad accorrere in loro aiuto contro i bulli dell'epoca.

A Lecce e in provincia era ormai diventato un mito vivente. aprì successivamente altre palestre e i primi anni 70 portò maestri di arti marziali, queste discipline all'epoca erano sconosciute. E' stato colui che sembra abbia guardato il futuro con una sfera magica, infatti oggi la società è basata sulle palestre e la cura dell'aspetto fisico. L'amore per il fisico e la salute, gli fece aprire anche un centro di fisioterapia dove si è speso sino all'ultimo per il bene delle persone in difficoltà fisiche. Ha ricevuto la laurea in H.C. per il supporto riabilitativo e il diploma del CONI per benemerenza nel 1962. Una semplice malattia è degenerata portandolo via all'età di 84, ha resistito e lottato fino all'ultimo come il guerriero che è sempre stato.



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di GAM
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scritto 14/06/2019 15.08.41 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Marsala,"TRASPARENZE" - Opere su carta di Paolo Gubinelli

CONVENTO del CARMINE
Sede Ente Mostra di Pittura
Sala “G. Cavarretta “
Città di Marsala




PAOLO GUBINELLI

OPERE SU CARTA
“TRASPARENZE”
Testo critico di Francesco Gallo Mazzeo

Inaugurazione:
 giovedì 13 giugno ore 18,00
dal 13 al 27 giugno 2019

Sala espositiva G.Cavarretta
all'interno del Convento del Carmine





sede dell'Ente Mostra di Pittura  
"Città di Marsala"
orari 10.00 – 13.00 e 18.00 – 20.00






















 “Trasparenze”

Presentazione di Francesco Gallo Mazzeo





Nessun termine scientifico è diventato più metaforico di quello di geometria, che ormai prescinde (e quasi nessuno se ne ricorda) dal suo originario “misura della terra”, diventando, nelle sue varie declinazioni, da quella euclidea, alle molteplici e mutevoli, non euclidee, un termine astratto e quindi metamorfico, in grado di inserirsi in tutte le infinitesime, molecolari e atomiche e nelle dilatazioni spaziali, tendenti ad infinito. Trasparenze chiamiamo le conoscenze, opacità le ignoranze, tracciando così l’ipotetico cammino di un andare e venire, che è indissolubile nella sua consistenza mentale e visiva ed è un modo per rendere tutto alla maniera della luce, della luminosità che mostra visibili le prominenze della pellicolarità, di cui tutto l’universo è fatto. La parte che costituisce il nostro tutto, è solo il cinque per cento, eppure per noi è tanto, che a volte ci confonde e rende ciechi anche di ciò che la vista ci concede, nella ricerca, a tutto tondo, del nostro interiore e del nostro esteriore, che paradossalmente coincidono, in una dimensione spazio temporale, che non cessa di attrarre e stupire. Una impalpabile geometria, quella di Paolo Gubinelli, giocato sul filo, sul segno, sul tratto cromatico, con una possibilità di variazioni che è un continuo traslato di enigmi e di ricerche, che la dice lunga sulla supremazia della vista nella instaurazione dell’identità e morfosi genetica dell’uno nell’altro di ogni uno in ogni altro, in complemento con la sonorità che raccorda tutto anche quando è silenzio, di una energicità che trasforma le nozze del caso e della necessità nella nostra grande avventura, per vedere, toccare, annusare, sentire, sognare, inventare (che è il lato umano del creare) facendo vedere le connessioni che possono sorgere e tramontare in una specularità tra la bellezza che è misura, ordine, simmetria e il sublime che è perdita del confine, potenza del caos, imprevedibilità, sbalordimento.  

Roma, Febbraio 2019  
Ed. Lineadarte Officina Creativa, Napoli


 
 




Biografia di Paolo Gubinelli


Nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura. Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un’intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Ugo La Pietra, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Emilio Isgrò, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Emilio Scanavino, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Le sue opere sono esposte in permanenza nei maggiori musei in Italia e all’estero. Nel 2011 ospitato alla 54 Biennale di Venezia Padiglione Italia presso L’Arsenale invitato da Vittorio Sgarbi e scelto da Tonino Guerra, installazione di n. 28 carte cm. 102x72 accompagnate da un manoscritto inedito di Tonino Guerra.


Sono stati pubblicati cataloghi e riviste specializzate, con testi di noti critici:
Giulio Carlo Argan, Giovanni Maria Accame, Cristina Acidini, Mariano Apa, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Anna Brancolini, Mirella Branca, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio Cerritelli, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Cresti, Enrico Crispolti, Fabrizio D’Amico; Roberto Daolio, Angelo Dragone, Luigi Paolo Finizio, Alberto Fiz, Paolo Fossati, Carlo Franza, Francesco Gallo, Mario Luzi, Luciano Marziano, Lara Vinca Masini, Marco Meneguzzo, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmiggiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.

Sono stati pubblicati cataloghi di poesie inedite dei maggiori poeti Italiani e stranieri:
Adonis, Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Franco Buffoni, Roberto Carifi, Ennio Cavalli, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Gianni D’Elia, Luciano Erba, Giorgio Garufi, Tony Harrison, Tonino Guerra, Emilio Isgrò, Clara Janés, Ko Un, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Giancarlo Majorino, Alda Merini, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Nico Orengo, Alessandro Parronchi, Titos Patrikios, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Roberto Roversi, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini, Fabio Scotto, Michele Sovente, Maria Luisa Spaziani, Enrico Testa, Paolo Valesio, Cesare Vivaldi, Andrea Zanzotto.


Stralci critici:
Giulio Angelucci, Biancastella Antonino, Flavio Bellocchio, Goffredo Binni, Claudio Di Benedetto, Nevia Pizzul Capello, Debora Ferrari, Claudio Di Benedetto, Fabio Corvatta, Antonia Ida Fontana, Franco Foschi, Mario Giannella, Armando Ginesi, Elverio Maurizi, Caterina Mambrini, Carlo Melloni, Eugenio Miccini, Franco Patruno, Roberto Pinto, Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Luisa Spaziani, Maria Grazia Torri, Francesco Vincitorio.


Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.

In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.

Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale.  Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati.

Ha eseguito opere su carta, libri d’artista, su tela, ceramica, vetro con segni incisi e in rilievo in uno spazio lirico-poetico.


di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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Ritorno a Villa Zanelli, gioiello Liberty ligure prima del restauro

villa zanelli savona liberty

L'associazione culturale Italia Liberty assieme ad Arte Genova organizza una passeggiata Liberty esclusiva a villa Zanelli e altri edifici Art Nouveau a Savona.

Mercoledì 19 giugno dalle 10:00 alle 13:00 apriranno i cancelli di villa Zanelli ubicata in via Nizza, massimo esempio di architettura Liberty italiana come si evince dalla pubblicazione "Savona Liberty. Villa Zanelli e altre architetture" (Risguardi 2014).

Il programma vede un primo momento di presentazione ufficiale della manifestazione ART NOUVEAU WEEK, a seguire le visite in villa.

Interverranno Presidente e soci fondatori di ITALIA LIBERTY, Presidente di Arte Genova Girolamo Cotena, Sindaco Ilaria Caprioglio e assessori comunali, l'assessore della Regione Liguria, Marco Scajola

La manifestazione ART NOUVEAU WEEK, settimana mondiale dedicata alla ruggente corrente artistica di fine '800 primi '900 si svolgerà dall'8 al 14 luglio con un programma di 120 Liberty tour in tutta Italia tra percorsi e visite guidate, 150 dimore storiche aperte al pubblico e 7 grandi mostre allestite da varie associazioni in varie località. Una volta presentato il festival segue la passeggiata nel parco e dentro la villa con i ciceroni Massimo Bianco e Andrea Speziali.

Quest'ultimo è stato l'atomo che ha scatenato il caso sulla salvaguardia di villa Zanelli nel 2014 trovando un possibile acquirente e con la pubblicazione di una foto della villa in stile Urbex sulla pagina "The world Art Nouveau". Il post è stato virale al momento della pubblicazione traghettando l'immagine dello scempio di villa Zanelli su scala internazionale. Oltre 450mila visualizzazioni in pochi minuti, a oggi circa 900mila, altrettanti commenti negativi. La raccolta fondi aperta da Italia Liberty fu bloccata in seguito con la speranza di un recupero. Oggi il sogno diventa realtà.

L'ultima possibilità di visitare la villa nel suo stato di abbandono è per l'Art Nouveau Week nei giorni di giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 luglio. Prima dell'inizio cantiere.


Giovedì 11 e venerdì 12 luglio dalle 15:00 alle 19:00 e sabato 14 dalle 9:00 alle 13:00: Accesso libero agli invitati e tutti i soci dell'associazione Italia Liberty.
Tutte le informazioni sul sito www.italialiberty.it o M. +(39) 320 0445798 | info@italialiberty.it


di Andrea Speziali
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scritto 11/06/2019 22.12.56 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
ART NOUVEAU WEEK. La settimana in cui trionfa la corrente artistica

Art Nouveau Week

L'associazione Italia Liberty organizza, dall’8 al 14 luglio, l'ART NOUVEAU WEEK, prima edizione di una grande manifestazione internazionale che celebra la corrente artistica Art Nouveau.

 

Un periodo che il curatore dell’evento, Andrea Speziali, ha scelto perché in quella settimana ricorrono sia l’anniversario della nascita di Giuseppe Sommaruga, uno tra i protagonista del Liberty italiano, che quello di Gustav Klimt, insuperabile artista della Secessione Viennese. 

 

Così come l'associazione ha fortemente voluto che si trattasse di un evento diffuso, con tanti appuntamenti diversi in varie località: visite guidate, mostre, conferenze, workshop, performance e spettacoli per consentire a un vasto pubblico di vivere un'esperienza originale a ritroso nel tempo, tra arte visiva e gusto.

 

 

» Saranno aperti al pubblico numerosi siti esclusivi.

Centocinquanta dimore storiche, centoventi tour Liberty solo in Italia, sette mostre allestite da soggetti diversi per celebrare l’Art Nouveau.



Per citare solo alcuni, a Savona sarà possibile ammirare gli interni di villa Zanelli, a Livorno le Terme del Corallo, a Gambassi Terme (Firenze) la villa I Cipressi con gli affreschi di Chini e De Carolis scoperti di recente, mentre a Varese il Grand Hotel Campo dei Fiori.

 

Tra le mete più ambite si segnalano:

Villa Faccanoni, Passeri e Surre a Sarnico, Palazzo Castiglioni a Milano, villa Galimberti a Stresa, villa Zanelli a Savona, villa Rosa a Altare, Casa Viviani a Trieste, Casa Scott a Torino, villa Conti a Civitanova Marche, villa Ruggeri a Pesaro, villa Castelli e Palazzo Re a Giulianova, villa Magrini a Cesenatico, villa Alverà al Lido di Venezia, villa Lydia a Viserba, villino Florio a Palermo, villa Miranda a Catania, villa Serafini a Riccione, villa Galimberti a Stresa, Casa Corigliano a Reggio Calabria, villino Lampredi a Firenze, villa Cerrano a Santa Marinella, villino Ximenes a Roma, Museo di Arte Povera a Sogliano sul Rubicone e tanti altri siti.

 

» L'evento più innovativo del programma è il tour "Urbex experience": si visitano le ville e palazzi Art Nouveau abbandonati più belli al mondo.

Un'esperienza unica volta all'avventura urbex, dove scoprire i 10 siti abbandonati di rara accessibilità.

Segue l'esperienza dell'arte funeraria nei cimiteri monumentali di Torino, Milano, Staglieno e Udine con le opere di Raimondo D’Arono.



Come ribadisce Andrea Speziali: “Il fine dell’iniziativa è anche quello di avvicinare i giovani sensibilizzandoli alla bellezza, fuori dallo schermo di uno smartphone. Riuscire a creare un dialogo anche con il fruitore comune rispetto la corrente artistica Art Nouveau.

Per questo l'associazione Italia Liberty ha trovato modalità coinvolgenti, che rendono il partecipante protagonista dell’evento, non solo spettatore. Con l'Art Nouveau Week è un passo verso un risultato di quello che è la mia idea di Turismo Culturale. Guardando l'esempio di Barcellona da traghettare in Italia”.

 

 

 

Una parte degli eventi organizzati appositamente per la Settimana dell'Art Nouveau si svolgeranno, anche in periodi più lunghi, come il concorso fotografico Best LibertyCity. Su un periodo più lungo si articoleranno anche Mostre organizzate da enti diversi:

"Femmes 1900. La donna Art Nouveau" presso la Galleria Harry Bertoia di Pordenone; "Art Nouveau. il trionfo della bellezza" alla Reggia di Venaria a Torino, "Isabora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e Avanguardia" alla villa e Museo Bardini di Firenze, “Melticovitz. L’arte del desiderio”, “Donne in Liberty” a Romano Canavese, “Liberty Mon Amour. Appunti di viaggio nella Belle Époque” a Varese e “Il villino Liberty. Progetti e decori” allo Spazio Espositivo Italia Liberty.

 

La Settimana dell'Art Nouveau è organizzata in sinergia con la community Facebook “Art Nouveau around the world", un club formato da appassionati dello stile e finalizzato al censimento, divulgazione e scambio di opinioni sulle varie correnti artistiche quali Jugendstil, Modernismo, Liberty e Secessioni.

 

Sarà possibile fotografare, filmare e condividere nella rete di The World Art Nouveau tutta l’esperienza che gli organizzatori di Art Nouveau Week hanno pensato e organizzato.

Il premio "Best Liberty City" porterà alla designazione della miglior città Liberty italiana e valorizzerà gli scatti più apprezzati dalla giuria.

 

Alcune delle località dove seguire itinerari guidati all'insegna dell’Art Nouveau suddivise per Regioni:

LOMBARDIA – Milano, Lodi, Varese, Colmegna, Busto Arsizio, Gallarate, Valganna, Cernobbio, Brunate, Casalmaggiore, San Pellegrino Terme, Sarnico, Treviglio, Vigevano, Pavia, Laveno, Como, Monza-Brianza, Lodi, Pavia, Mantova, Brescia

PIEMONTE – Torino, Stresa, Baveno, Verbania, Arona, Cuneo, Novara, Novi Ligure, Cuneo, Vercelli, Alessandria

LIGURIA – Savona, Genova, Imperia, Monterosso, Noli, Altare, La Spezia, Rapallo

EMILIA-ROMAGNA – Bologna, Reggio-Emilia, Modena, Carpi, Parma, Piacenza, San Felice sul Panaro, Salsomaggiore, Correggio, Faenza, Ferrara, Forlì, Ravenna, Cesenatico, Massa Lombarda, Cervia – Milano Marittima, Riccione, Rimini, Cesena

VENETO – Lido di Venezia, Vicenza, Padova, Rovigo, Verona,

FRIULI VENEZIA GIULIA – Trieste, Udine

TOSCANA – Firenze, Calenzano, Lucca, Grosseto, Siena, Livorno, Viareggio, Pistoia, Follonica, Cecina

MARCHE – Pesaro, Civitanova Marche, Giulianova, Castelferretti, Falconara, Fano, Senigallia, Ancona,

ABRUZZO – Sulmona

UMBRIA – Perugia, Foligno,

LAZIO – Roma, Fiuggi, Anzio, Santa Marinella

CAMPANIA – Napoli

BASILICATA - Melfi

PUGLIA– Bari, Galatone, Lecce, Nardò, Bisceglie

SICILIA – Palermo, Catania, Canicattì, Mondello, Messina, Licata, Sciacca

SARDEGNA – Sassari, Oristano

Estero: Vienna, Bellinzona, Londra, Parigi, Barcellona, Bruxelles, Riga, Praga, Budapest, Glasgow, Nancy, Darmstadt, Helsinki, Cuba.

 

 

Approfondimenti sul calendario dell’Art Nouveau Week tramite l’evento Facebook.

 

www.italialiberty.it | info@italialiberty.it | +(39) 320 0445798


PER INFORMAZIONI SU MILANO: 3402601674 o 3491627209

TORINO:  345 3877167


SARNICO, VARESE, BUSTO ARSIZIO, COMO: 0332 287146


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di Andrea Speziali
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Inaugura domani a Milano lo "Spazio Espositivo Italia Liberty"

Invito

L'associazione ITALIA LIBERTY, ente nazionale di promozione sociale in occasione dei primi quattro mesi dalla costituzione ha deciso di aprire lo "Spazio Espositivo Italia Liberty" in via Aosta 17, proponendo al pubblico un ricco programma di eventi culturali, mostre, conferenze e workshop che animeranno la struttura dal 24 maggio in avanti con la prima rassegna fotografica: "Il Liberty. Una finestra sull'architettura".

Il nome scelto, Spazio Espositivo Italia Liberty, voluto dai soci fondatori: il presidente Andrea Speziali, Luigi Matteoni, Darko Perrone, Marisa Ballabio, Rosilla Gambini e Massimo Bianco racchiude il senso complessivo delle principali attività dell'associazione, incentrate sulla corrente artistica Art Nouveau.
Centro culturale gestito da ITALIA LIBERTY, fruibile tutti i giorni dell'anno, anche di propulsione delle eccellenze milanesi. Spazio Espositivo Italia Liberty si presenta come un luogo duttile e adattabile a diverse finalità: espositive, di progettazione e produzione culturale, di dibattito, di sostegno alla sapienza artigiana e di raccolta della memoria, costantemente divulgata attraverso il sito web: www.italialiberty.it

L’Associazione Italia Liberty nasce dall’ampia e appassionata partecipazione che si è sviluppata attorno a una serie iniziative che, negli ultimi anni, hanno riguardato la diffusione della conoscenza e la tutela del patrimonio Art Nouveau.
Prendendo lo spunto da questa esperienza, un gruppo di appassionati ha dato vita a Italia Liberty, che si propone di promuovere, oltre alle espressioni tipiche dell’Art Nouveau, una generale valorizzazione dei beni di interesse storico, del turismo culturale e tutte le iniziative che nei vari campi (editoria, formazione, ecc..) abbiano al loro centro l’arte e la cultura. Italia Liberty non ha scopo di lucro e vuole essere snodo di un network attorno al quale le persone interessate al patrimonio artistico e culturale, di ogni età e formazione, possano riunirsi per condividere informazioni ed esperienze, dare vita a iniziative, accedere in maniera facilitata  e in più occasioni gratuitamente a eventi (mostre, visite guidate, convegni, workshop , ecc...). L’adesione a Italia Liberty è quindi aperta a tutti gli appassionati ne facciano richiesta.


MOSTRE

1) "Il Liberty. Una finestra sull'architettura"
vernissage 24 maggio

L’associazione ITALIA LIBERTY assieme al team Architettura del 900 in Italia ha pensato nello scenario dell’Arch Week milanese a una mostra fotografica e documentaria “Il Liberty. Una finestra sull’architettura” votata a celebrare l’Art Nouveau.

Il curatore della kermesse, Andrea Speziali propone un percorso di circa venti suggestive fotografie prodotte dal giovane fotografo Luigi Matteoni che evidenziano il panorama dell’architettura Liberty in Italia con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le grandi opere Liberty presenti a Milano.

Tema sul quale è stata fondata l’associazione ente promozione sociale Italia Liberty: Promozione dell'Architettura, le Arti e l'Artigianato in tutte le sue espressioni, la cultura, le tradizioni e, in generale, la protezione e la valorizzazione degli edifici otto-novecenteschi, ma anche proteggere, abbellire, rendere visibile il contesto culturale artistico contemporaneo: letterario, estetico, musicale e promuovere l'inserimento dell'Art Nouveau italiana nel contesto internazionale.

L’occasione di questa rassegna intende essere un punto di incontro temporaneo, di scambio e divulgazione tra gli amanti di questa corrente artistica e della cultura generale. L’esposizione intende, quindi, anche affascinare il fruitore comune di ogni ordine e grado avvicinandolo alla grande bellezza dell’architettura di fine ‘800 e inizio ‘900 in Italia.

Perle Liberty in mostra. Saranno presenti anche i progetti di villini acquerellati e progettati dell’architetto Augusto Cavazzoni.

Con il termine Art Nouveau si intende un vasto movimento artistico che, tra fine Ottocento ed inizi Novecento, interessò soprattutto l’architettura e le arti applicate. Il fenomeno prese nomi diversi a seconda delle nazioni in cui sorse. In Italia ebbe inizialmente il nome di Floreale o Liberty. Nacque dal rifiuto degli stili storici del passato che nell’architettura di quegli anni fornivano gli elementi di morfologia progettuale. Il Liberty cercò invece ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando uno stile nuovo, totalmente originale rispetto a quelli allora in voga. Caratteri distintivi del Liberty divennero l’accentuato linearismo e l’eleganza decorativa. Adottando le nuove tecniche di produzione industriale, ed i nuovi materiali quali il ferro, il vetro e il cemento, di fatto il Liberty giunse per la prima volta alla definizione di una nuova progettualità: quella progettualità che definiamo industrial design.

Ingresso libero
Spazio espositivo Italia Liberty | via Aosta 17, Milano
Da venerdi 24 a domenica 26 maggio 2019 dalle 15:00 alle 18:30.
Informazioni: M. 334 7746143 | luigimatteoni@italialiberty.it


2) "Sguardi. Il novecento rivisitato nel segno di Elio Pastore" vernissage 6 luglio

In seguito all’inaugurazione dello Spazio Espositivo Italia Liberty, a Milano in via Aosta 17, la location vede una nuova mostra in occasione della manifestazione internazionale Art Nouveau Week incentrata sull'oera dell'artista contemporaneo Elio Pastore.
In occasione di questa manifestazione lo spazio Italia Liberty accoglierà una esposizione personale del maestro intitolata “Sguardi. Il Novecento rivisitato nel segno di Elio Pastore”. Si tratterà di una serie di opere (dipinti a olio, disegni a matita e a carboncino) con ritratti femminili ispirati allo Stile Liberty. Pastore, che ha al suo attivo numerose personali e collettive sia in Italia che all’estero, ha iniziato il suo percorso artistico con l’arte digitale, ma negli anni più recenti si è riavvicinato all’utilizzo di tecniche più classiche, dando vita a opere di grande fascino e suggestione.

Elio Pastore
Laureato in giurisprudenza, per oltre trent’anni si è occupato di grafica e di comunicazione presso una grande azienda. Esordisce nel 1992 con opere di arte digitale e frattale. Successivamente realizza tecniche miste, incisioni laser su alluminio, e disegni e dipinti eseguiti con tecniche classiche. Negli ultimi anni ha realizzato un ciclo di ritratti e figure femminili ad olio e a matita, legati al periodo Liberty e alla Belle Epoque, ed una serie di opere digitali chiamata “Moving people” e dedicata alla spersonalizzazione dell’individuo nel contesto odierno. Espone dal 1994 ed ha al suo attivo oltre 130 mostre fra personali e collettive, in gallerie e centri culturali in Italia e all’estero. Fra queste:

  • International Digital Art Show a New York (2000)
  • Mostra Internazionale "Eredità del simbolismo", Civica Galleria d'Arte Moderna "Bonzagni", Cento, 2007
  • Premio speciale “Arte e tecnologia”, Concorso Internazionale "Italia Arte" 2009 (Villa Gualino, Torino)
  • mostra "Suoni e luci del Piemonte", Opera di Damanhour (Egitto), 2010
  • Mostra “La bellezza dei frattali”, Festival Internazionale della Scienza di Genova, 2012
  • Personale “Perceptions suspendues”, Musée Sellier, Cogolin (Francia), 2015

Una sua opera è stata pubblicata sull’”Enciclopedia Treccani dei ragazzi” e oltre trenta suoi quadri sono già apparsi in copertina su libri, periodici e riviste.

Sue opere sono presenti nei seguenti luoghi:

  • Sala consiliare del Comune di Avigliana (TO)
  • Collezione permanente della Pinacoteca Civica “Francesco Tabusso”, Rubiana (TO)
  • Collezione permanente della Civica Galleria d’Arte moderna “A.Bonzagni” di Cento (FE)
  • Opera di Damanhur (Egitto)
  • Sala Frassati del Santuario di Oropa (BI)
  • Santuario dell’Indiritto di Coazze (TO)
  • Antica Chiesa di S. Giacomo, Biella Piazzo

e in numerose collezioni private.



di Andrea Speziali
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Notti Medievali 2019

Si svolgerà, anche quest'anno nel Complesso monastico medievale di Santa Maria di Cesano - in agro di Terlizzi, BA - nei giorni 25 e 26 maggio 2019, la VI edizione di Notti Medievali.

Notti-medievaliVerranno proposte tutte quelle invenzioni che hanno contribuito a cambiare il modo di vivere in età medievale, e quindi occhiali, anestetici, scacchi, bottoni, macchine da guerra e da lavoro.

Come già collaudato nel tempo la manifestazione verrà arricchita da performance artistiche e teatrali, spettacoli dal vivo e accurate ricostruzioni di antichi mestieri medievali, dove popolani, mercanti, artigiani e cavalieri rivivranno la quotidianità del mondo medievale.

E naturalmente il cibo e l'artigianato come protagonisti: si potranno acquistare prodotti dell’artigianato locale e gustare nelle botteghe e nelle taverne della buona carne alla brace, dei piatti tipici dell'epoca e numerose birre artigianali.



di incircolarte
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scritto 19/05/2019 16.00.21 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Napoli / Lettera da Citera | Personale di Marcello Diotallevi




Lettera da Citera | Personale di Marcello Diotallevi  |
lineadarte  Officina Creativa 


Dal 3 al 24 maggio 2019
Vernissage venerdì 3 maggio ore 18.30
 presso Lineadarte Officina Creativa via S.Paolo ai Tribunali, 31 Napoli


Inaugura il 3 maggio la mostra “Lettere da Citera” di Marcello Diotallevi alla galleria, “vascio laboratorio” di  Lineadarte Officina  creativa via San Paolo ai Tribunali 31, Napoli. Citera è un’isola dedicata alla dea romana dell’amore e della bellezza, Venere: proprio alla divinità femminile è dedicata questa raccolta di immagini femminili  in fotoxerografia  dattiloscritte  realizzate su carta formato A4.





Marcello Diotallevi, classe 1942, sul finire degli anni Settanta ha iniziato le sue irruzioni nell’area della Poesia Visiva, utilizzando le lettere dell’alfabeto per accumuli, disseminazioni liberati da qualsiasi senso  e significato letterale, e in questi ultimi anni, anche del recupero del colore  e dell’uso gioioso della pittura. Artista di voli a cielo aperto di  “parole al vento”,  di  insolite lettere senza destinatario che ritornano al mittente; lettere in cui l’accumulazione grafica di simboli di tipo grafico creano nuove associazioni sempre imprevedibili e nuove,  disarticolando il linguaggio  e riducendolo a pezzi. L’intera produzione  dell’artista di Fano nasce dall'ibridazione dei linguaggi fino a sconfinare con convincente disinvoltura nella poesia visiva. Di questi ludici interventi provocatori   ne è responsabile Marcel Duchamp artista amato da Marcello per la componente estetica e concettuale. Anche le lettere da Citera, opere realizzate su carta (cm 21x30) con tecnica di dattilografia su foto xerografia, rispettano questa attenzione e rigorosa severità alla composizione e al poetico messaggio nascosto e ibridato tra i lineamenti  definiti del corpo. Dedicate alla donna, nascono per essere lette e magari decifrate. Francobollo, lettera e lettere dell’alfabeto diventano così gesto d’amore e nel contempo  veicolo alla ricerca di un ipotetico destinatario. Una sorta di volo poetico  dentro la fantasia e l’incanto  con   la messa a fuoco di  presenze che cercano di esercitarsi al viaggio e  condividere l’in-definito. Lettere dal destino vago relazionano tra gli oscuri anfratti della mente con immaginari  francobolli in attesa che qualche  possibile destinatario possa decrittare gli oscuri presagi della parola, si aggrappano avidamente all'immaginazione e si lasciano trasportare al flusso delle correnti, coscienti  di non poter essere più significato compiuto ma  sola  presenza e indizio sfuggente.     Sandro  Bongiani













Biografia  di Marcello Diotallevi


Marcello Diotallevi
  è nato nel 1942 a Fano. E’ vissuto per lungo tempo a Roma dove per un decennio ha esercitato l’attività di restauratore presso il Laboratorio di Restauro in Vaticano. Ha inizio in quegli anni anche la sua attività artistica all’insegna dell’irrequietezza. Come pittore prima, poi come scultore nei primi anni Settanta, quindi per qualche tempo si occupa di grafica e infine inizia a scrivere. Sul finire degli anni Settanta hanno inizio le sue incursioni nell’area della Mail Art e della Poesia Visiva di cui è tuttora un impegnato protagonista. In oltre un quarto di secolo di attività artistica ha collaborato con suoi interventi a libri e riviste nazionali e internazionali. Nel corso del tempo ha tenuto varie mostre personali nelle maggiori città italiane, partecipando nel contempo a esposizione collettive in tutto il mondo. Fa parte del gruppo di intervento artistico “I metanetworker in spirit”. Si occupa in prevalenza di installazione, Poesia Visiva e Mail Art. E’ l’autore della copertina della Guida al Musée National d’Art Moderne – Centre Georges Pompidou di Parigi (Hazan Editeur 1983). Nel 2003 riceve l’invito a tenere una performance nella Sezione “Extra 50” della 50esima Edizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia ma, non essendo egli un performer, declina l’invito. Nel 2007 è stato invitato alla 52esima Biennale di Venezia e poi nel 2011 alla 54 Biennale di Venezia, Padiglione Tibet, a cura di Ruggero  Maggi. Dal 1974 vive e lavora a Fano.
  


Marcello Diotallevi – studio  via Veneto, 59 – 61032 Fano – Italia



di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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