blog@exibart.com
home inaugurazioni calendario speed-news forum annunci concorsi sondaggi commenti pubblicità contatti
Exibart.platform > onpaper mobile bookshop rss radio tv alert newsletter segnala blog
recensioni > roma milano napoli venezia torino toscana vedi le altre 
rubriche > libri architettura design fashion in fumo decibel vedi le altre 
e-mail    password password persa? registrati ora!


CERCA IN TUTTI I BLOG
VUOI APRIRE ANCHE TU UN BLOG?

Informati cliccando qui

GLI ULTIMI 10 INTERVENTI IN TUTTI I BLOG
 
BRESCIA / UN OMAGGIO AL DADAISMO


Dadaclub.online: the Exhibition 

AT SPAZIO CONTEMPORANEA, BRESCIA OPENING MARCH 25, 2017




Dadaclub.online: The Exhibition

A SPAZIO CONTEMPORANEA, BRESCIA DAL 25 MARZO  AL  15 APRILE  2017



Giovanni  Bonanno, 2016. Based on Man Ray Decanter, 1926

Il 5 febbraio 2016 il Link Art Center ha lanciato Dadaclub.online, un archivio online e una piattaforma creativa tesa a celebrare l’eredità del DADA nel centenario della sua nascita, avvenuta a Zurigo il 5 febbraio 1916. Per un anno, Dadaclub.online è stato il luogo di una continua sperimentazione, e ha promosso il riuso creativo di copie digitali di lavori originali dada. Il 5 febbraio 2017, quando abbiamo interrotto le pubblicazioni, la piattaforma offriva 148 lavori, ed era stata visitata 248,672 volte. Ora siamo lieti di annunciare che, dal 25 marzo al 15 aprile 2017, tutti questi lavori sono esposti a Spazio Contemporanea, Brescia, insieme a una selezione di originali dadaisti gentilmente messi a disposizione dalla Collezione Campiani. La mostra sarà un’occasione unica per tracciare le relazioni tra i lavori originali e gli omaggi realizzati dai partecipanti al progetto, grazie a un allestimento che aggrega questi omaggi attorno alle loro fonti di ispirazione: lavori di artisti come Man Ray, Marcel Duchamp, Paul Citroen, Lázló Moholy-Nagy, Hans Richter e Hannah Höch, e copertine di riviste come New York Dada391 e Le coer à barbe.

Infine, un catalogo sarà pubblicato da Link Editions, che fungerà da archivio cartaceo di tutto il progetto. A seguire trovate una lista completa di tutti gli artisti che hanno partecipato al progetto online, e che parteciperanno alla mostra. Dada is nothing, enjoy Dada!



 
Dopo la mostra,  i 148 progetti saranno raccolti in un portafoglio, i video archiviati su DVD, e le due collezioni entreranno a far parte della Collezione Campiani come dono di Link Art Center.
 
MONTHLY FEATURE
Aram Bartholl, Harm Van Den Dorpel, Emilie Gervais, Claudia Hart, IOCOSE, JODI, Patrick Lichty, Michael Mandiberg, Raquel Meyers, Lorna Mills, Evan Roth, UBERMORGEN.

ANNIVERSARY
!Mediengruppe Bitnik, Eva and Franco Mattes



ARTISTI PARTECIPANTI
Annamaria Andrea, Myrto Amorgianou, Agam Andreas, Stefano Arduini, Johann Baron Lanteigne, Domenico Barra, Camilla Bassani, Fotis Begetis, Benjamin Berg, Volodymyr Bilyk, Jaspal Birdi, Vasiliki Biska, Oliwia Blawat, Michaël Systaime Borras, Valerio Buccino, John Bumstead, Giovanni Bonanno, Marco Cadioli, Renee Carmichael, Daniele Carrera, Giovanna Cerise, Cless, Sara Compagnoni, Di-Andre Caprice Davis, Ludovic Coutinho, George Crîngașu, Pier Giorgio De Pinto, Laura Alessandra D’Auria, Uğur Engin Deniz , Uwe, Heine Debrodt, Cara Delavignette, Geraldine Erman, Leandro Estrella, Bituur Esztreym, Haan-Yuu Feeng, Olga Fedorova, Ed Fornieles, Giovanni Fredi, Florian Freier, ȡoƞƞie Fɾedeɾicʞs, Letizia Galli, Simone Gilberti, Vedran Gligo, GrandLapin, GolemKlonVIII, Franziska Von Guten, Konstantin Guz, Yamada Hanako, Debora Hirsch, Annette Hünnekens, Mert Keskin aka Haydiroket, Tyler Kline, Mark Klink, Nikolas Koroloff, Diana Kudryavtseva, Florian Kuhlmann, Lena Ightpre, Antonella Interisano, Thomas Israel, Chris Joseph, Rory Laycock, Inhye Lee, Jan Robert Leegte, Mateo Leone, Marco Lonati, Silvio Lorusso, Andrea Lucifero, Eva Macali, Raquel Meyers, Esther Miquel, Stephane Mroczkowski, Serg Nehaev, José Irion Neto, Rick Niebe, Od Niwr, Bianka Oravecz, Esteban Ottaso, Alice Palamenghi, Zaven Paré, Aleksandra Pieńkosz, Leonardo Pietrucci, PirateSheep, Dominik Podsiadly, Mitch Posada, Giulia Ravi Ravasi, Giulio Regosa, Romagnoli-Roletti, Elena Romenkova, Inti Romero, Ueli Sager, Mario Santamaria, Jerome Saint-Clair, Stefano Santulli, Heinz Kralle Schielmann , Myriam Solar, Giuseppe Spataro, Alysse Stepanian, Miron Tee, Andrea Terreni, Myriam Thyes, Thvnderkat (Juan Carlos Molina), Eugenio Tisselli, The Cool Couple, Paolo Visentini, Martin Vollenweider, Mariana Gomez Velasquez, Eric Vernhes, Vasily Zaitsev, Alessandro Zanetti, Albert Zaragoza Gas, Emiliano Zucchini.

Dadaclub.online. The Exhibition
Quando: 25 marzo – 15 aprile 2017
Opening: 25 marzo, ore 18.00
Dove: Spazio Contemporanea, Corsetto Sant’Agata 22, Brescia (I)
Orari di apertura: giovedì, venerdì e sabato dalle 15:30 alle 19:00
Immagini per la stampadownload
Comunicati stampa (pdf): Italian / English
  

Un catalogo  è pubblicato da Edizioni Link, presenta i relativi progetti in forma cartacea.
 

Link Art Center (a cura di), Dadaclub.online, 2017. Copertina pieghevole, inglese, con 136 pagine a colori. Formato 19,05 x 19,05 cm. ISBN 9781326939427. Disponibile su http://editions.linkartcenter.eu






di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
visita il blog ARCHIVE OPHEN VIRTUAL ART

 
Presentato il logo per le manifestazioni sul Centenario Liberty di Giuseppe Sommaruga


E' stato presentato a Milano il logo ufficiale per le celebrazioni su Giuseppe Sommaruga nell'anno del 150° dalla nascita e 100° dalla morte per un 2017 ricco di eventi legati all'arte Liberty.

La curatela generale del centenario seguita dal dott. Andrea Speziali, esperto dello stile Liberty vede in programma la grande mostra ''GIUSEPPE SOMMARUGA (1817-1917). Un protagonista del Liberty'' allestita in due prestigiose location tra Varese e Milano a partire da fine maggio.
L'idea, coordinamento e organizzazione a firma dell'Istituzione Culturale Italia Liberty con la partecipazione di diverdi enti pubblicie e privati, tra essi l'Archivio di Stato di Varese e il Fai Giovani di Varese. - www.mostrasommaruga.it

Coloro che realizzano eventi legati al centenario posso fare domanda dell'utilizzo del logo via mail all'organizzazione: info@italialiberty.it
Altre info sul portale www.italialiberty.it
Download file: https://goo.gl/FZBkcU | Disegno grafico by #andreaspeziali
Social Hashtag: #mostrasommaruga o #100sommaruga per gli eventi generali quali conferenze e convegno.

GIUSEPPE SOMMARUGA è protagonista indiscusso dell'architettura italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento, con particolare riferimento all’ambito milanese e lombardo. La sua opera – legata alla nascita e all’affermazione del Liberty – affronta vari temi emblematici della sua epoca: il palazzo urbano, la casa d’affitto, l’architettura funeraria, la villa urbana e di vacanza, i complessi per la ricezione turistica.

> PERCORSO ESPOSITIVO DELLA MOSTRA <

Giuseppe Sommaruga, protagonista del Liberty in Italia tra architettura e arti applicate
Esposte alcune pubblicazioni come la monografia di Monneret de Villard; articoli di Angelini su “Emporium” e di Arata su “Pagine d’Arte”; monografia di Bairati e Riva, ‘‘Giuseppe Sommaruga. Un protagonista del Liberty italiano’’.

Milano e Roma – La formazione e primi progetti
La formazione di Sommaruga all’Accademia di Brera raccontata con documenti e riproduzioni fotografiche.
I maestri Camillo Boito e Luigi Broggi – immagini d’epoca dei loro edifici per evidenziare la formazione di Sommaruga.
Casa Broggi in via Dante (opera attribuita, 1888-1889): disegni di progettazione, pubblicazioni antiche e foto attuali di Sergio Ramari.
Concorso per il Parlamento di Roma (1889).

Dall’Italia all’America per Concorsi e grandi esposizioni
Ossario di Palestro (1892-1893), Parlamenti di Buenos Aires (1895) e Montevideo (1903-1904), Cimiteri di Bergamo (1897) e Mantova (1903).
Grandi esposizioni. Chalet Theobroma a Milano (1891), Padiglioni per Esposizioni Riunite a Milano (1893-1894), Padiglione italiano all’Expo di Saint Louis (1903-1904), Esposizione del Sempione (1906). Riproduzioni fotografiche.

Le committenze: Aletti e Cirla – Edifici tra Milano, Roma, Varese e Lanzo d’Intelvi
Palazzo Adone Aletti a Roma (opera attribuita, 1895 ca.). Ville Giacomo e Giovanni Aletti a Roma (1897-1902 ca.). Edicola Aletti a Varese (1898).
La ditta Antonio Cirla e Figli: ritratti di Antonio e Anacleto Cirla, targhe e manifesti pubblicitari dell’epoca.
Cappella Cirla nel cimitero di Lanzo d’Intelvi (1890 ca.).
Casa Antonio Cirla in Ripa di Porta Ticinese (1895-1896).
Case operaie sul Naviglio Grande (1901-1904).
Casa Anacleto Cirla in corso Colombo (1908).
Villa Cirla a Lanzo d’Intelvi (1915-1920 ca.): progetti (planimetrie e prospetti) e documenti originali. Rirpoduzione del disegno della sala da pranzo, mobili della camera da letto. Verranno esposti materiali originali, riproduzioni fotografiche e foto recenti.

Milano Liberty – Palazzo Castiglioni e altri edifici
Le varie fasi di progettazione del palazzo. Prospetto originale e riproduzioni.
Lo scandalo del portale e la fortuna critica. Vignette del “Guerin Meschino”, riprodotto in digitale l’album fotografico, articoli sulle riviste dell’epoca (biblioteche del Politecnico di Milano e Torino), articolo di V. Cattò e L. Mariani Travi in “L’architettura. Esposti i documenti di uno scandalo analogo avvenuto a Pesaro al tempo della Belle Epoque con i bassorilievi di villa Ruggeri.
Lampada delle libellule di Mazzucotelli (originale), disegni e foto antiche con gli arredi della ditta Quarti, foto Arno Hammacher dei ferri battuti.
Foto delle feste in costume anni ’20 e nozze Ferrarin-Castiglioni.
Opere di Mazzucotelli in originale tra ferri battuti e foto attuali delle opere.
Immagini suggestive di 10 palazzi Liberty a Milano a firma di grandi architetti.

Edilizia a Milano – Ristrutturazioni, case d’affitto, palazzine e stabilimenti industriali
Le ristrutturazioni: Negozio Calderoni (1898), facciata Casa Volonteri (1900), interni Palazzo Piva (1908), disegni riprodotti.
Case d’affitto: Casa Marelli (1896-1897, 1899), Casa Sommaruga (1908-1910), Casa Piccinelli (1909-1910), disegni riprodotti.
Palazzzne: Palazzina Salmoiraghi (1906-1907), Palazzina Comi (1906-1909), Palazzina Galimberti (1908-1910), disegni riprodotti.
Stabilimenti industriali: Fabbricato ditta Piccinelli (1911-1912), disegni riprodotti.

Ville e Monumenti
Villa Galimberti a Stresa (1906); Villa Carosio a Baveno (1908-1909); Villa Poletti a Lanzo d’Intelvi (1915-1917), foto attuali e disegni riprodotti.
Edicole funerarie Liberty nei vari cimiteri. Foto di monumenti Liberty al Cimitero Monumentale di Milano scattate dai partecipanti al premio Italian Liberty.
Mausoleo Salmoiraghi a Lanzo d’Intelvi (1915-1916), foto attuali.

La committenza Faccanoni
Documenti e ritratti della famiglia Faccanoni: ritratto di Giuseppe Faccanoni di G. Zangrando, panorama del porto di Trieste di G. Zangrando. Cancellata di Villa Luigi Faccanoni a Credaro (1907); Villa Pietro Faccanoni a Sarnico (1907); Villa Giuseppe Faccanoni a Sarnico (1907-1912), foto attuali e riproduzioni.
Sistemazione del cimitero di Sarnico e Mausoleo Faccanoni (1906-1908), riproduzioni.
Asilo infantile di Sarnico (1910-1912), foto attuali.
Villa Luigi Faccanoni a Sarnico (1912); Villa Luigi Faccanoni (poi Romeo) a Milano (1912-1914), foto attuali e disegni riprodotti.

Trieste Liberty – Da Palazzo Viviani Giberti (1906-1907) alle palazzine di Depaoli
Foto, cartoline, planimetrie e prospetti e documenti vari del Palazzo Viviani.
Fotografie attuali di 10 palazzi Liberty a Trieste realizzati da diversi architetti.

Il volto dell’Art Nouveau italiano a Varese. Edifici per il turismo della Belle Époque
Campo dei Fiori (1908-1912); Funicolare al Campo dei Fiori (1909-1911); Ristorante al Campo dei Fiori (1910-1911); Grand Hotel al Campo dei Fiori (1908-1912) nelle foto, cartoline e progetti d’archivio e foto attuali.
Tre ville Liberty al Campo dei Fiori (1912-1913); Ampliamento del Kursaal al Colle Campigli (1910-1911); Grand Hotel Palace al Colle Campigli (1912-1913); Stazioni della ferrovia Ghirla-Ponte Tresa (attribuzione, 1911-1915), foto attuali e disegni riprodotti.
Edicola Comi al cimitero di Giubiano (1908) e Edicola Macchi al cimitero di Giubiano (1912), foto attuali e disegni riprodotti.

Una nuova interpretazione dell’Art Nouveau – Il canone Liberty in Italia firmato Sommaruga a confronto con il Modernismo internazionale
Immagini di edifici coevi a Sommaruga, di architetti italiani come ad esempio Ernesto Basile, Luigi Conconi, Adolfo Coppedè, Raimondo D’Aronco Antonio Sant’Elia, Aldo Andreani, Luigi Caccia Dominioni, Fratelli Somazzi, Mirko Vucetich e stranieri come Victor Horta, Paul Hankar, Hector Guimard, Otto Wagner, Josef Maria Olbrich, Josef Hoffmann, Lluís Domènech i Montaner e Antoni Gaudí.
Immagini di edifici italiani e stranieri per un confronto tematico e stilistico in rapporto con l’opera di Sommaruga.
Fotografie con opere dei seguaci diretti di Sommaruga: Silvio Gambini, Giulio Ulisse Arata, Alfredo Campanini, Alfredo Menni e Giovanni Battista Bossi.

>> Comitato nazionale per le Celebrazioni del Centenario dalla morte di Giuseppe Sommaruga (1867-1917)
Composto da: Angela Baila, Renato Barilli, Fabio Benzi, Cecilia Casadei, Giorgio Di Genova, Maria Flora Giubilei, Riccardo Gresta, Eugenio Guglielmi, Maurizio Lorber, Luigi Matteoni,  Lara Vinca Masini, Antonio Paolucci, Paolo Portoghesi, Eugenio Rizzo, Ettore Sessa, Maria Scristina Sirchia, Vittorio Sgarbi, Andrea Speziali, Ulisse Tramonti, Enrica Zaru, Paolo Zanzi.


IL PROTAGONSITA - Giuseppe Sommaruga (Milano 1867-1917), allievo di Camillo Boito all’accademia di Brera, integra e supera lo storicismo del maestro con una personale interpretazione del modernismo internazionale. I suoi edifici si caratterizzano per imponenza e vigore espressivo, contrasto di volumi e materiali, ricchezza decorativa, perizia tecnica, trattamento materico delle superfici. Tra le opere principali, Palazzo Castiglioni e Villa Faccanoni Romeo a Milano, il complesso alberghiero al Campo dei Fiori sopra Varese, le ville e il mausoleo per la famiglia Faccanoni a Sarnico, gli edifici per la famiglia Cirla a Milano e a Lanzo d’Intelvi.


di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

scritto 26/03/2017 13.55.35 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: 100sommaruga mostrasommaruga giuseppesommaruga
 
Passeggiata Liberty a Milano per commemorare Sommaruga


MILANO – In programma Lunedì 27 Marzo, da Palazzo Castiglioni a villa Faccanoni: un itinerario per conoscere e celebrare l'archistar del Liberty italiano Giuseppe Sommaruga (1867-1917) nel giorno del centenario dalla sua morte. Un evento proposto e organizzato da ITALIA LIBERTY che permetterà di visitare all’interno e di far conoscere al grande pubblico le meraviglie Liberty presenti a Milano in luoghi di difficile accessibilità. L'attenzione sarà concentrata su Palazzo Castiglioni dove è prevista, alle ore 15,00, a cura di Andrea Speziali una conversazione sul tema Liberty riferito al centenario dalla morte e centocinquantesimo dalla nascita di Giuseppe Sommaruga. Per l'occasione sarà presentata la monografia ''Italian Liberty. Il sogno europeo della grande bellezza'' edito da Cartacanta, un’opera di 384 pagine ricca di illustrazioni a colori corredata da diversi saggi, uno incentrato sull'opera di Sommaruga. 

La passeggiata, con la guida esperta di Andrea Speziali assieme a Luigi Matteoni, rientra nella cornice del progetto ‘’100Sommaruga’’ un ciclo di eventi che culminerà nella mostra ”GIUSEPPE SOMMARUGA (1817-1917). Un protagonista del Liberty” allestita in due location tra Varese e Milano (Palazzo Lombardia) a partire da fine Maggio. – www.mostrasommaruga.it -

Ritrovo e partenza del percorso alle ore 15:00 presso Palazzo Castiglioni (sala Sommaruga) in Corso Venezia N. 47, un edificio simbolo dell'Art Nouveau milanese progettato da Giuseppe Sommaruga.

Commissionato da Ermenegildo Castiglioni nel 1900, il basamento bugnato dell’edificio riprende la forma naturale della roccia mentre le altre decorazioni sono in stucco riprendendo lo stile settecentesco. Quando nel 1903 furono tolti i ponteggi due grandi statue, ai lati del portone (di Ernesto Bazzaro), i ben pensanti dell’epoca rimasero stupefatti. Le figure femminili, allegorie della pace e dell’industria, erano donne prosperose e seminude. Sarcasticamente, il palazzo venne ribattezzato “Cà di Ciapp” o palazzo delle natiche. Le statue furono poi rimosse, ed ora si trovano sulla facciata di Villa Facanoni, e il portale fu poi modificato con l’aggiunta di un bassorilievo per sopperire alla mancanza di queste due cariatidi.

Si proseguirà poi in direzione di Casa Campanini, Via Vincenzo Bellini, 11, progettata dall’architetto Alfredo Campanini. Di grande impatto sono le due cariatidi all’ingresso realizzate dallo scultore Michele Vedani. Il cancello in ferro battuto con motivi floreali, disegnato dallo stesso architetto, venne  realizzato da Alessandro Mazzucotelli. Questi motivi Liberty in ferro battuto si possono ritrovare anche all’interno del palazzo e nella gabbia dell’ascensore. Il palazzo è ricco di vetri policromi, fregi ed affreschi. Gli arredi interni e le ceramiche sono ancora in stile Liberty. Il portico del cortile presenta un soffitto con disegni di ciliegie rosse a grappolo ed un lampadario in ferro battuto.

Continueremo il percorso verso Casa Guazzoni, Via Marcello Malpighi, 12. Costruita nel 1906 su progetto di Giovan Battista Bossi come Casa Galimberti. I ferri battuti sono probabilmente del Mazzuccotelli. 

Nell’ingresso davanti alla portineria sono appena stati ritrovati dei dipinti di un lago con piante acquatiche. Il corpo scale è esagonale con ringhiera in ferro battuto e gradini di marmo a sbalzo. Chiunque potrà fotografare gli edifici che si visiteranno.

Infine ci recheremo a Villa Romeo Faccanoni (ora Clinica Columbus), Via Michelangelo Buonarroti, 48. L'edificio, originariamente noto come Villa Faccanoni, opera di Giuseppe Sommaruga (1911-1913), diventò Villa Romeo in seguito all'acquisto, nel 1919, del celebre imprenditore dell'automobile Nicola Romeo. La villa venne ornata nel 1914 con due sculture di nudi femminili di Ernesto Bazzaro  provenienti da Palazzo Castiglioni. L'edificio fu bombardato e danneggiato, e solo dopo la guerra fu completato il restauro. La clinica fu inaugurata nel Febbraio del 1949. Se il tempo lo permette si visiteranno anche altri palazzi anche internamente con scalinate suggestive caratterizzate da ferri battuti Liberty ad opera di artisti come Alessandro Mazzucotelli.


Durata dell'evento circa tre ore. La partecipazione è gratuita. Gradita la conferma di partecipazione via mail a: info@italialiberty.it o SMS (Mobile 320 0445798). Per maggiori informazioni scrivere a info@italialiberty.it o visitare il sito www.italialiberty.it   |  Social hashtag #100sommaruga 

Per l'evento si suggerisce di acquistare la monografia ''Italian Liberty'' come punto di riferimento, prenotatile ad un prezzo speciale di 28€ agli stessi indirizzi.

Ai partecipanti sarà offerto il pregiato Limoncello Liberty prodotto da polini Group, partner dell’evento.

 

Attraverso il portale www.italialiberty.it è possibile iscriversi alla newsletter per rimanere aggiornati sui prossimi eventi come la visita guidata tra ville e alberghi Liberty a Varese, Sarnico e Trieste ad opera di Giuseppe Sommaruga.



GIUSEPPE SOMMARUGA (Milano 11 luglio 1867 – Milano 27 marzo 1917)
Di famiglia artigiana studiò all'Accademia di Brera sotto la guida di Camillo Boito. Nella sua architettura volle staccarsi dallo storicismo dello stesso Boito e dall'eclettismo provinciale imperante, proponendo una nuova organicità vitalistica che si legò, inevitabilmente, ai modi del Liberty italiano, ma fu aperta alle istanza internazionali, soprattutto dalla scuola viennese, dalla quale egli si differenzia per la plastica matericità delle superfici e per vigore di una decorazione drammaticamente intensa; nel palazzo Castiglioni, a Milano (1903), egli riesce a superare anche l'impiano ottocentesco della costruzione svuotando l'interno e articolandolo nel grande atrio a più volumi nel quale si snoda la scala. Tra le altre opere di Sommaruga la palazzina Salmoiraghi (1906), L'Hotel Tre Croci presso Varese (1909), la Clinica Columbus a Milano (1909)m di una viva articolazione spaziale e dalla decorazione più lineare, il Mausoleo Faccanoni a Sarnico.

 



di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

scritto 24/03/2017 22.11.49 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Anche l'arte scorre

quadro


Tutto, o quasi, sembra dunque destinato a mutare.


Idee chiare diventano oscure, l’oscuro si illumina, così il sistema dell’arte rilegge la sua storia, forse più giusto dire l’adatta al mutare del gusto, giustificando più un aspetto rispetto ad un altro.


A volte vengo fatte incredibili capriole, salti mortali, e le posizioni curatoriali sono oggi la più pratica attività creativa.


Se fino a pochi anni fa un’opera pittorica sarebbe stata giudicata in una mostra come datata, oggi anche i curatori più intransigenti non ne possono fare a meno.


Poi basta cercare da qualche parte è un personaggio anomalo e spesso anche assolutamente insignificante diventa la chiave di lettura più valida e attuale.


Col senno di poi tutto diventa significativo, ogni opera anticipa il suo passato, soprattutto si perde il senso storico, troppo rigido e stabile, privilegiando un veleggiare libero, così si può anche dimenticare il vero a favore dell’interessato.


L’arte, non ha più storia ma infinite narrazioni, leggende spesso favole, per non dire bugie.



di d;o)
visita il blog doattime

scritto 23/03/2017 19.26.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: arte, domenico olivero,
 
Al via l'Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma Roma


Aeterna è il titolo della terza Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma, ospitata presso il Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, dal 26 marzo al 23 aprile 2017. La mostra a cura di Gianni Dunil, è inaugurata da Daniele Radini Tedeschi e Achille Bonito Oliva, l’introduzione al catalogo da Vittorio Sgarbi. Tra le opere esposte si annovera la presenza del pittore, scultore Roberto Piaia che espone Iris, opera di marmo statuario di Carrara, plasmata con l’inconfondibile tecnica a forma di spirale.

 

Come per le precedenti edizioni, anche questa volta la Triennale ha voluto un coinvolgimento dell’intera città grazie a Padiglioni esterni: il Palazzo Velli Expo e la Fondazione Venanzo Crocetti.

 

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dalla società Start, con la gestione e l’organizzazione del Gruppo Arthemisia, la mostra è curata quest’anno da Gianni Dunil, è allestita su circa 1000 mq. con 235 artisti e 253 opere esposte.

La Triennale di Roma 2017 sarà inaugurata dal conte Daniele Radini Tedeschi e dal prof. Achille Bonito Oliva, saggio introduttivo del catalogo a cura del prof. Vittorio Sgarbi.

Il tema su cui poggia l’intera manifestazione, consiste nella riflessione del concetto di effimero contrapposto a quello di eterno; sulle possibilità delle arti visive di rispondere ai valori sociali contrastanti, tendenti sempre più verso un nichilismo tecnologico, un tilt estetico, un azzeramento formale ed una linguistica dell’incomunicabilità. Gran parte dei lavori selezionati, riguardano i confini dell’astrattismo inteso come confine del regno del Nulla, demarcati filosoficamente, entro una dialettica fatta di contaminazioni informali e immateriali. Tra gli autori più affermati è possibile annoverare la presenza in mostra di artisti partecipanti a diverse edizioni, passate e future, della Biennale di Venezia.

Il catalogo della mostra, disponibile presso il bookshop del Vittoriano, raccoglie le immagini di tutte le opere esposte e reca un saggio introduttivo del prof. Vittorio Sgarbi.

 

Espositori invitati:

 

Complesso del Vittoriano, Ala Brasini

Agnese Cabano, Aldo Basili, Aline Coquelle, Andrea Prandi, Anna Pellegrino, Annamaria Volpe, Antonella Giapponesi Tarenghi, Antonio Anastasìa, Antonio Cellinese, Antonio Perilli, Barbara Pazzaglia, Bernarda Visentini, Camilla Ancilotto, Carlo Marraffa, Carla Moiso, Carla Rigato, Carla Samorí, Carmelo Compare, Carmine Mastronicola, Cinzia Orabona, Clara De Santis, Claudio Bandini, Cor Fafiani, Elena Guerrisi, Elsie Wunderlich, Emanuela Fera, Emanuela Franchin, Eufemia Rampi, Fabio Capitanio, Fiamma Morelli, Fiorella Manzini, Fiorenzo Sasia, Flora Torrisi, Francesca Barnabei, Francesca Guetta, Francesco Bitonti, Gabriele Ercoli, Gabriele Maquignaz, Giacinta Ruspoli, Giacomo Fierro, Gian Luigi Castelli, Giancarlo Flati, Gianluca Plotino, Gianpiero Castiglioni, Gino Bernardini, Giorgio Gost, Giovanna Bertolozzi, Giovanna Da Por Giovanni Boldrini, Gianni Parisi, Giovanni Scagnoli, Giuliana Maddalena Fusari, Giulio Cavanna, Gruppo artistico Trieb, Jucci Ugolotti, Laura Bruno, Laura Longhitano Ruffilli, Laura Zilocchi, Leonardo Beccegato, Leonardo Ciccarelli, Lidia Bobbone, Liliana Scocco Cilla, Loredana Pasta, Lucas Van Eeghen, Lucrezia Cutrufo, Luigi Aricò, Marisa Laurito, Mazzocca & Pony, Luisella Traversi Guerra, Marco Borgianni, Marco Ghirardi, Marco Salvatore Mallamaci, Margherita Picone, Maria Adelaide Stortiglione,Maria Franca Grisolia, Maria Mancuso, Mario Dionisi, Mario Testa, Marisa Fogliarini, Marta Mànduca, Martino Brivio, Maurizio Sacchini, Maya Nival-Borgia, Michele Panfoli, Mimma Alessandra, Mirella Barberio, Mirko Mauro, Nicola Mastroserio, Osvalda Pucci, Osvaldo Mariscotti, Päivyt Niemeläinen, Paola Caporilli, Patrizia Comand, Pavel Bucur, Pier Domenico Magri, Piero Bresciani, Pippo Borrello, Rita Bertrecchi, Rita Vitaloni, Roberta Papponetti, Roberto Miniati, Roberto Piaia, Rodolfo Fincato, Rossella Pezzino de Geronimo, Sabrina Bertolelli, Salvatore Ruggeri, Sery Mastropietro, Silvia Brunone, Silvia Caimi, Silvia Galgani, Simonetta Sabatini, Sirkka Laakkonen, Susi Zucchi, Teresa Condito, Tiziana ‘Tirtha’ Giammetta, Tiziano Bonanni, Valentina Misirocchi, Valeria Contino, Véronique Massenet, Vincenzo  De Moro, Vincenzo Ridolfini, Vittoria Malagò, Zhihong Wei, Zhou Kang

 

Palazzo Velli Expo

Aldo Basili, Adriana Montalto, Alessandro Docci, Alessandro Trani, Andrea Calabrò, Andrea Prandi, Angelo Brugnera, Annamaria Gagliardi, Antea Pirondini, Antonella Bucci, Antonella Scaglione, Antonella Spinelli, Antonio Corbo, ArtspaceIrene, Bepi De Casteo, Bruno Larini, Carlo Busetti, Carlo Maltese, Carlo Pazzaglia, Carolina Ferrara, Celestina Avanzini, Clara Casoni, Cleto Di Giustino, Daniela Doni, Danilo Tomassetti e Nazzareno Tomassetti, Diana Pintaldi, Domenica Regazzoni, Elio Terreni, Emanuela de Franceschi, Federica Marin, Feny Parasole, Francesca Genghini, Francesco Spatara, Franco Valenti, Franco Giannelli, Gabriella Mingardi, Gesualdo Prestipino, Gianni Chiminazzo, Giuseppe Correale, Giuseppina Caserta, Jaqueline Stazi, Ivana Barscigliè, Lisa Etterich, Lucia Balzano, Lucia Tomasi, Luciano Bocchioli, Lucienne Vescovo, Luigi D’Alimonte, Luisa Fontalba, Maria Beatrice Coppi, Maria Grazia Chiappinelli (dadia), Maria Josè Lavin, Mariagrazia Omodeo, Mariano Pieroni, Marina Serri, Marisa Laurito, Massimiliano Bellinzoni, Matteo Agarla, Maurizio Gabbana, Mauro Martin, Nadia Buroni, Natalia Repina, Nicoletta Barbieri, Ninni Pagano, Nino Bernocco, Paolo Cassarà, Paolo Collini, Paolo Residori, Patrizio Vellucci, Pier Domenico Magri, Pino Spagnuolo, Raffaella Domestici, Renata Maturi, Ricarda Guantario, Roberta Ragazzi, Roberto Miniati, Roberto Grillo, Roberto Lalli, Sabrina Bertolelli, Salvatore Alessi, Salvatore Panvini, Salvatore Procida, Sandra Levaggi, Simone Prudente, Stefano Sevegnani, Valeria Franzoni, Virna Brunetto

 

Fondazione Venanzo Crocetti

Alessio Serpetti, Angela Civera, Antonella Bertoni, ArielChavarro Avila, Costanza Rosalia, Daniela Panebianco, Davide Prudenza, Deborah Burdin, Elena Di Felice, Elisa Spagnoli, Filippo Vieri, Fu Wenjun, Giulia Gorlova, Ivano Gonzo, Leo Panta, Lucio Tarzariol da Castello Roganzuolo, Marco Aurelio Fratiello, Maria Teresa Guala, Mia Suriani, Nunzia Ciccarelli, Paola Moglia, Paolo Cervino, Patrizia Canola, Patrizia Pansi, Piero Ricci, Silvia Rinaldi, Stefania Cappelletti, Tommaso Maurizio Vitale, Vincenzo Balena.

 

 

Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma

Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Via San Pietro in Carcere, Roma Palazzo Velli Expo, Piazza Sant’Egidio 10, Roma

Fondazione Venanzo Crocetti, via Cassia 492, Roma

Inaugurazione 1 aprile dale 15.00 alle 19.00

 

Orari:

Complesso del Vittoriano, Ala Brasini

Lunedì | Giovedì 9.30 | 19.30

Venerdì | Sabato 9.30 | 22.00

Domenica 9.30 | 20.30 Ingresso libero

L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura

Palazzo Velli Expo

Lunedì | Venerdì 11.00 | 19.00 Sabato e Domenica chiuso Ingresso libero

Fondazione Venanzo Crocetti

Lunedì | Venerdì 11.30 | 13.00  | 15.00 |19.00

Sabato 11.00 | 19.00 - Domenica chiuso Ingresso libero

 

Catalogo

Start, € 25

Introduzione di Vittorio Sgarbi

www.esposizionetriennale.it | @esposizionetriennalediroma | #triennalediroma2017 | #T17

 

Ufficio Stampa centrale

Email: startsrls2015@gmail.com  

Cell. 380 6872197

 


Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma

Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Via San Pietro in Carcere, Roma Palazzo Velli Expo, Piazza Sant’Egidio 10, Roma

Fondazione Venanzo Crocetti, via Cassia 492, Roma

 

Orari

Complesso del Vittoriano - Ala Brasini

Lunedì - Giovedì 9.30 > 19.30

Venerdì - Sabato 9.30 > 22.00

Domenica 9.30 > 20.30 Ingresso libero

L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura

Palazzo Velli Expo

Lunedì - Venerdì 11.00 > 19.00 Sabato e Domenica chiuso Ingresso libero

Fondazione Venanzo Crocetti

Lunedì - Venerdì 11.30 > 13.00  - 15.00 >19.00

Sabato 11.00 > 19.00 - Domenica chiuso Ingresso libero

 

Catalogo

Start, € 25

Introduzione di Vittorio Sgarbi

www.esposizionetriennale.it | @esposizionetriennalediroma | #triennalediroma2017 | #T17

 




di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

 
Caravaggio in digitale alla Reggia di Venaria


Una straordinaria e spettacolare video installazione dal titolo «Caravaggio Experience» ospitata nei grandi spazi della Citroniera delle Scuderie Juvarriane.  

Con questo progetto, sabato 18 marzo alle 9, si aprirà alla Reggia di Venaria, in piazza della Repubblica 4, la stagione espositiva 2017. Un evento - elaborato con la consulenza scientifica di Claudio Strinati, già Soprintendente al polo Museale Romano e dirigente generale Mibact - con cui s’inaugurano le iniziative per celebrare il decennale d’apertura della Reggia. 

 

L’affascinante avventura umana e artistica di Michelangelo Merisi il Caravaggio (1571-1610), che ha detto «l’essercitio mio è di pittore», emerge dalle immagini del filmato prodotto dal Consorzio La Venaria Reale con Medialart, in collaborazione con Roma&Roma.
I visitatori entrano in diretto contatto con la creatività di questo notissimo maestro del Seicento, attraverso le 58 opere selezionate per il video realizzato dagli artisti di The Fake Factory, con musiche originali di Stefano Saletti. 

 

Insieme alla musica, il visitatore vivrà anche una singolare esperienza olfattiva, con le fragranze scelte dai maestri profumieri dell’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.
Sarà l’alta tecnologia del sistema multiproiezione Infinity Dimensions Technology, a far emergere il valore e l’essenza dell’arte di Caravaggio, il clima di una ricerca che, illustrata da pannelli didattici, si snoda lungo singole sezioni: dalla «Luce» al «Naturalismo», dalla «Teatralità» alla «Violenza» ai «Luoghi di Caravaggio».  

 

Il tutto fluisce con continuità, con impressioni, documenti, scene di vita vissuta che raccontano il senso, la poetica e il linguaggio dell’autore di dipinti come «Narciso», dove una figura si specchia nell’acqua e si innamora della propria immagine, o della particolare definizione del «Ragazzo morso da un ramarro» della Fondazione Longhi. Si avverte, di volta in volta, la forza e la personalissima stesura dei personaggi caravaggeschi, che escono dall’oscurità per raggiungere la luce, mentre prendono forma e vitalità le suggestive interpretazioni de «La Vocazione di Matteo» e della «Decollazione del Battista».  

 

E dall’osservazione della natura morta «Canestro di frutta», si approda a un’intensa «Flagellazione» e alla rappresentazione dell’«Adorazione dei pastori», sino alla «Cena in Emmaus» della Pinacoteca di Brera e al «Bacco» degli Uffizi. Le immagini proiettate, provenienti dall’Archivio Scala di Firenze, non possono non coinvolgere il pubblico, che, in veri e propri set fotografici, può ritrarsi e farsi ritrarre in modo da assumere l’aspetto dei protagonisti dei dipinti.
«Caravaggio Experience» è visibile da sabato 18 marzo a domenica 1° ottobre 2017 (periodo di sospensione dal 19 giugno al 13 luglio compreso).

Da martedì a venerdì 9-17. Sabato, domenica e festivi 9-18,30. Lunedì chiuso. Ingresso: da 3 a 12 euro.
Mostra compresa nel biglietto: «Tutto in una Reggia».  

 Fonte : Torinosette



di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
visita il blog VOCAZIONE VAGABONDO per L'ARTE

scritto 19/03/2017 12.55.54 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: reggia di venaria
 
La fiera di Tefal censura un'opera di Luca Pignatelli




Il Tefaf  toglie un’opera di Luca Pignatelli 
giudicata “inopportuna”.

All’appuntamento annuale di Tefaf a Maastricht, la  fiera d’arte più importante al mondo è stata rimossa “Persepoli”, un’opera dell’artista italiano Luca Pignatelli (Milano, 1962), figlio d’arte del grande artista Ercole Pignatelli, che si trovava esposta nello stand della milanese Piva & Co. Secondo la commissione sarebbe in qualche modo “provocatoria” per cui l’opera è stata anticipatamente  rimossa dall’esposizione.
Luca Pignatelli  per questa cosa è avvilito e senza parole perché a suo dire  l’opera è stata creata sotto l’intenzione di integrare mondi da secoli e mai come oggi lontani, come Islam e Occidente. Rimossa per il solo fatto di aver usato un tappeto persiano  il quale vi ha dipinto una figura umana. Una allusione che secondo la commissione di Tefal avrebbe potuto offendere qualche possibile facoltoso acquirente di fede musulmana il cui credo impone di non rappresentare la figura umana”  e compromettere i rapporti e  lo svolgersi dell’importante fiera internazionale.




Persepoli, 2016
Tecnica mista su tappeto Persiano
Misure cm. 400 x 280



Di Luca Pignatelli scrivono: "La ricerca artistica di Luca Pignatelli è tutta sospesa tra la fascinazione archeologica e la esplorazione del mito. La sua pittura vive della dicotomia tra lo sguardo ammirato e struggente della classicità e le pieghe polverose dell'indagine critica sugli elementi mitici del contemporaneo. La sua poesia, e in questo sta il suo giudizio, vive nel fermo "immagine" del dipinto, della sospensione in apnea di un frame bloccato nell'attimo prima della tragedia. A lui la paura del lutto o la bellezza irraggiungibile delle effigi antiche scalfite dal tempo interessano come atti potenziali di distruzione o di estasi, non certo per l'indugio sugli scorci idilliaci o temibili. Sospesi e indolori nel tempo fissato. Le superfici su cui l'artista interviene sono soprattutto tele di canapa cucite tra loro, pannelli industriali, coperture di cargo ferroviari, interrotti da cuciture doppie o da strappi ricuciti.
Le immagini dei suoi quadri vivono così su un "campo" fatto di dislivelli e sobbalzi, di trame interrotte e pianure di colore, perché oltre che sulla tela tali immagini respirano anche sopra e attraverso le nervature e gli strappi, le cuciture e la trama lenta della canapa. Immagini lente, fino a fermarsi del tutto. E fermandosi ci stupiscono e ci consolano. Come le immagini della memoria, che scorrono in noi per rivi imprevedibili, pronte a colpirci". 




Un'altra opera presente in questi giorni a Tefal


TEFAF 2017 / Luca Pignatelli nello stand di Piva &Co


di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
visita il blog ARCHIVE OPHEN VIRTUAL ART

 
L’emozione dei COLORI nell’arte.


L’emozione dei COLORI nell’arte.

Una straordinaria collettiva con 400 opere d’arte che datano dalla fine del Settecento al presente, dove, attraverso una molteplicità di racconti, si affronta l’uso del colore da svariati punti di vista, tra i quali quello filosofico, biologico, quello antropologico e quello neuroscientifico.


Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

 

14 marzo – 23 luglio 2017


http://www.castellodirivoli.org/lemozione-dei-colori-nellarte/


di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
visita il blog VOCAZIONE VAGABONDO per L'ARTE

 
quando grasso era bello


Venere di Willendorf. Vienna, Naturhistorisches Museum.

Fin dai graffiti apparsi sulle pareti delle caverne del Neolitico -organi sessuali che rappresentavano il maschile e il femminile-, l’arte non ha potuto fare a meno di avvertire il fascino e la potenza della sessualità e del suo simbolismo. La Venere di Willendorf, Vienna, Naturhistorisches Museum, statuina calcarea del paleolitico superiore (30-25.000 -bc), è considerata una delle più antiche rappresentazioni femminili. L’accentuato sviluppo di rotondità adipose sui glutei, intorno ai fianchi e delle mammelle -tipico delle Veneri steatopigiche-, allude alla fertilità della donna e della terra. L'area pubica in risalto evidenzia il legame mistico con la procreazione, come l’ocra rossa che la colora. Il volto è occultato, sulla testa, leggermente inclinata in avanti, è scolpito un copricapo. Le braccia appoggiate al petto sono appena tratteggiate, come le estremità degli arti inferiori che non consentono alla statuetta di stare in piedi. Se ne deduce che fosse un oggetto legato a rituali di fecondità o forse di un amuleto propiziatorio. Le Veneri paleolitiche rappresentano l'ideale estetico dei gruppi di cacciatori-raccoglitrici e delle loro credenze mistico-religiose. Il gusto del bello estremamente variabile nella storia, è qui associato alle caratteristiche di rarità. Essere grassi significava vivere nell’opulenza, segno dunque di potere. Probabilmente le "Veneri" erano regine, oppure sciamane, che svolgevano vite sedentarie all'interno di "caverne-santuario", adorate e nutrite dal resto del gruppo.



di Lori Adragna
visita il blog IL FEMMINILE NELL'ARTE

scritto 08/03/2017 9.34.00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico | parole chiave: venere di willendorf
 
Moda, Costume, Pubblictà Art Déco in mostra a Sogliano


L'ART DÉCO NELLA COLLEZIONE PARENTI

Una nuova alba della grafica pubblicitaria alla ricerca del lusso

 

»Museo di Arte Povera, Sogliano al Rubicone, 2 marzo - 16 luglio 2017

         Nello scenario della bellezza di inizio Novecento e nel contesto attuale di grandi mostre incentrate sullo stile Déco, dal 2 marzo al 16 luglio all’interno del fascinoso contesto di Palazzo Marcosanti a Sogliano al Rubicone è allestita una esposizione interamente dedicata alla grafica pubblicitaria e disegno durante il periodo compreso tra il 1925 al 1940 con originali esempi Art Déco sia italiani che stranieri.

La rassegna ''L'Art Déco nella collezione Parenti. Moda e pubblicità nell’epoca dorata successiva al Liberty’’, a cura di Andrea Speziali - esperto d’arte Liberty - è stata pensata e voluta dagli operatori del Museo di Arte Povera, riconosciuto dall’Istituzione Italia Liberty come un grande museo ricco di autentiche opere Liberty su territorio nazionale.

 

L'esposizione intende valorizzare le opere del periodo compreso tra gli anni ’20 e ’40 del Novecento di proprietà del rinomato collezionista Roberto Parenti, capace di aver raccolto un inestimabile patrimonio di arti grafiche autentiche che coprono buna parte di un secolo. In mostra cartoline, locandine e manifesti pubblicitari a firma di autori italiani e stranieri che propongono rari esempi di Art Déco e di Art Nouveau per confronti tematici e stilistici. Per quest'ultimo stile la mostra gode della collaborazione da parte del Comitato celebrativo nazionale che ricorda Giuseppe Sommaruga nell’anno 2017 per celebrare un protagonista del Liberty nel centenario dalla morte e centocinquantesimo dalla nascita.

L'obiettivo della mostra a Palazzo Marcosanti di Sogliano al Rubicone (FC) è quello di coinvolgere e sensibilizzare giovani e comuni fruitori per conoscere e apprezzare l'Art Déco e divulgare opere inedite realizzate durante il periodo del progresso.

Moda, costume, illustrazioni che testimoniano, dall’Italia all’America, un percorso di progresso e avanzamento della società. Un panorama dove entra in scena la storia del grande Gatsby. Gli spettatori potranno ammirare anche la pellicola dell’artista Matthew Barney con la visione del Cremaster 3 (prodotto nel 2002) ambientato al Chrysler Bilding di New York nell’atmosfera Art Déco in cui l’artista mette in luce anche il tema della massoneria.

La mostra a ingresso libero è aperta la domenica dalle 15:00 alle 19:00. Gli altri giorni su appuntamento. Per scuole e gruppi è gradito l’appuntamento.

Il tempo di visita calcolabile da 2 a 3 ore. 

INFO: www.mostradeco.it   |  Tel.: 0541.948418   Mobile: 334.8592312  | Social hashtag: #mostradeco | Fanpage FB



di Andrea Speziali
visita il blog IL NOTIZIARIO DI ANDREA SPEZIALI

scritto 02/03/2017 1.22.55 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 






     Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore Responsabile e Direttore Editoriale: Adriana Polveroni
   Condirettore Editoriale: Cesare Biasini Selvaggi
   Direttore Commerciale: Federico Pazzagli - fax: 06/89280543
   Amministrazione: amministrazione@exibart.com -fax: 06/89280277