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GLI ULTIMI 10 INTERVENTI IN TUTTI I BLOG
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2011 Hong Kong & Shenzhen Bi-City Biennale of Urbanism \ Architecture
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 Biennale Architettura Shenzhen Hong Kong (photo mmgobbo) | |
Shenzhen Hong Kong Architecture
Biennale 2011 2012.
(dal 8.12.2011 al 18.02.2012)
Questa e’ la quarta edizione della
Biennale di Architettura di Shenzhen e Hong Kong ed e’ la prima con
un direttore internazionale, Terence Riley ( founding
partner of k/r
(keenen/ riley).
Questa
Biennale e’ la prima a concentrarsi
sull'urbanistica come tema principale ed a considerare i vari aspetti
delle città in crescita come agente attivo nella cultura
contemporanea.
Il
programma e’ ricco e costituito da una serie di mostre, in spazi
chiusi e all’aperto, che incorpora anche riflessioni specifiche sui
luoghi delle citta’ di Shenzhen e Hong Kong.
Tra le varie mostre, tutte variamente stimolanti e prodotte
appositamente per la Biennale, ho particolarmente apprezzato i
casi-studio di città che hanno meno di 60 anni (… And Then it
Became a City), poi una mostra che esplora lo sviluppo delle varie forme
di trasporto urbano, un'altra per i recenti progetti in fase di costruzione a
Shenzhen, quella dedicata agli alloggi a prezzi accessibili, e ancora
“Boom, Shenzhen”, curata da Mary Ann O’Donnell, “Favela
Painting”, il progetto di riqualificazione della favela di Santa
Marta, a Rio De Janeiro, usando semplicemente il colore (artisti
olandesi Jeroen Koolhaas e Dre Urhahn)... davvero parecchio da
vedere, da leggere e su cui riflettere.
L’impressione
generale e’ che la Biennale abbia davvero rispecchiato gli
intendimenti del curatore, Mr. Terence Riley, che a suo tempo
dichiaro’ :”... our
idea is to create a paradigm that considers the cyclical growth
pattern of urban sites such as Shenzhen, where cities create
architecture, architecture creates cities, and how this process
continues without end. At a time when sustainability is imperative,
the idea of describing an open process that takes into account its
own renewal and constant evolution is essential.”.
Se
volete piu’ informazioni, qui il sito:
http://hkszbiennale.org/2011/en/index.html
Raccomandabile,
se passate o siete tra Shenzhen e Hong Kong durante questo periodo.
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di Marco M Gobbo
visita il blog ArtAsia
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Torino ha bisogno di calarsi sempre più a fondo in una dimensione internazionale.
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 2/2/2012. A torino l'Ambasciatore Russo in Italia, Alexey Meshkov, con Piero Fassino. | |
Piero Fassino sindaco di Torino, e l'assessore alla cultura Braccialarghe a fine settimana voleranno San Pietroburgo per firmare un’intesa con il sindaco della metropoli russa Georgij Poltavcenko.
Un accordo di collaborazione tra le due città, Torino offre il suo sistema dell'arte contemporanea, il cinema. L’accordo con San Pietroburgo per lo scambio di opere d’arte, però, sarà soltanto il primo passo.
Ne seguiranno altri, con altre città, ancora da concordare.
L'Ermitage non ha bisogno di presentazioni, ospita una delle più importanti collezioni d’arte del mondo; l’edificio in origine faceva parte dell’importante reggia imperiale che per due secoli ospitò le famiglie degli zar, fino al 1917, anno dell’inizio della Rivoluzione d’Ottobre.
Il museo espone opere di Caravaggio, Francesco Casanova, Paul Cézanne, Leonardo da Vinci, Jacques-Louis David, Edgar Degas, Paul Gauguin, Fra Filippo Lippi, Henri Matisse, Claude Monet, Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir, Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Tiziano, Vincent Van Gogh, Jacob Van Ruisdael, Diego Velázquez e moltissimi altri artisti.
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di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
visita il blog VOCAZIONE VAGABONDO
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scritto 06/02/2012 16.24.45
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EXIBART / IL DETTO DELLA SETTIMANA
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 SANDRO BONGIANI & C. | |
DETTI E RIDETTI
- Tra parola e immagine -
La Rubrica settimanale di “Detti, Ridetti e Riletti” è un ricorrente appuntamento settimanale di frasi e citazioni personali sull’arte e anche illuminanti contributi di diverso pensiero critico e poetico, alla ricerca di un nuovo rapporto sinestetico tra parola e immagine, tra narrazione e opera d’arte a confronto.
EXIBART - Lunedì 6 Febbraio 2012
L'opera
MARCELLO DIOTALLEVI
FIABA AL VENTO, tessuto ripstop, Courtesy Collezione Diotallevi
IL DETTO: ?xml:namespace>
"L'arte non insegna nulla, tranne il senso della vita"
(Henri Miller) ?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace>?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace>
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di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
visita il blog ARCHIVE OPHEN VIRTUAL ART
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Biennale di Venezia - Padiglione Italia" a Torino Sala Nervi in "Torino Esposizioni". La mostra curata da Vittorio Sgarbi che grazie al successo riscontrato è stata prorogata fino al 29 Febbario 2012.
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Credo che ci siano più punti in comune di quanto si creda tra arte e politica, due impegni che si occupano degli altri: chi fa arte deve interessare e avvicinare alla fruizione artistica la gente, per trasmettere ed esprimere sensazioni, il politico deve aiutare a risolvere i loro problemi. Per entrambi, l'oggetto della loro attenzione è lo stesso: il pubblico, i cittadini.
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di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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EXIBART/ LA NOTIZIA DEL GIORNO
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 Sandro Bongiani & C. | |
"Arriva la seconda edizione di VIP Art Fair, la prima fiera d'arte contemporanea in esclusiva sul web. Le "porte” aprono dal tre all'otto febbraio. Christiane Fischer, Presidente di AXA Art Assicurazioni sulla manifestazione afferma....." (Exibart, 1 febbraio 2012)

Sta per iniziare la seconda edizione di Vip 2.0 Art Fair, accessibile dal web tra il 3 e l’8 febbraio. Vip2.0 si presenta con una serie di sale virtuali per ogni espositore, consentendo ai collezionisti virtuali di visitare la fiera “accompagnati” da curatori o collezionisti d’eccezione. Verranno inoltre presentati video con interviste ai galleristi su ciò che espongono in fiera. Ci saranno gallerie importanti come Gagosian, David Zwirner, Pace Gallery e Marian Goodman. Vip Art Fair online non terminerà il giorno 8 febbraio ma si estenderà ad altre tre fiere successive: VIP paper, VIP photo, VIP Vernissage a tutto settembre 2012. Infatti, VIP Paper si terrà tra il 20 e il 22 aprile, e presenterà edizioni limitate e opere su carta, mentre VIP Photo avrà luogo tra il 13 e il 15 luglio e VIP Vernissage dal 7 al 9 settembre. Una Fiera d’arte di certo insolita, visibile stando seduti comodi in un angolo del salotto accanto al camino di casa e visitabile con un colpo di mouse, con la percezione di dettagliati spazi virtuali di importanti gallerie espositrici che permetteranno allo spettatore di percorrere virtualmente le sale e vedere le opere che ogni Galleria d’arte “metterà in mostra”. Le strategie dell’arte, credo, si stanno evolvendo prospettando ora nuovi modi di presentare e condividere l’arte contemporanea e moderna. Ambienti virtuali nati dalla tecnologia attuale, ideati dalla necessità urgente di coinvolgere milioni di collezionisti sparsi in tutto il pianeta del villaggio globale. Dopo Christie's, Sotheby's e Live (una piattaforma di aste destinata gli utenti interattivi), interessati a costruire un mercato dell'arte anche online, per il secondo anno consecutivo VIP Art Fair apre le porte a una comunità "tutta virtuale"(collezionisti, curatori, appassionati, artisti e persino curiosi), con uno spazio a portata di mouse destinato a sconvolgere già l’assetto delle fiere più importanti di mezzo mondo. C’è da immaginarselo. Dopo il primo allestimento interattivo che aveva creato qualche problema in più al popolo del Web, infatti, a causa della massiccio afflusso di “visitatori” il sistema era “saltato” impedendo a tanti collezionisti di visionare le opere presenti. Sembra che tutto ciò sia stato risolto. Io sono molto ottimista su tali progetti, non a caso Gallerie come Continua, Tucci Russo, Kaufmann, Massimo Minini hanno compreso da subito l’importanza di tale iniziativa condividendola appieno e mettendoci la faccia. Dall’afflusso dei visitatori della scorsa edizione, Web permettendo, si prevede un successo complessivo di proposte e di vendite che interesseranno un pubblico sempre più virtuale ma raffinato.
E la crisi mondiale, la recessione?
Non si sente!!!.
I migliori affari per chi ha un buon portafoglio si fanno proprio quando vi è una situazione di recessione planetaria approfittando di chi in cerca di solidità accetta di svendere qualche lavoro presente nella propria collezione personale.
Cordialmente, Sandro Bongiani
http://www.vipartfair.com/
http://www.vipartfair.com/galleries
http://www.vipartfair.com/calendar
http://www.vipartfair.com/discussions
http://www.vipartfair.com/about
http://www.collezionebongianiartmuseum.it/home.php ?xml:namespace>
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di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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POIESIS/ Dedicato a Fausto Melotti
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 Ritratto di Fausto Melotti | |
UN SOFFIO DI VENTO
Poema visivo di Giovanni Bonanno
dedicato a Fausto Melotti
La vita
di un uomo
è fatta di oscuri tintinnii di campane appese per la gola,
di cadute, di miraggi e anche di memorie solitarie che nascono da cadenze antiche.
Solo nell’oscurità il silenzio incarna essenze malinconiche senza tempo.
La luce vola oscura tra fruscii e rintocchi che sbattono cupi nell’aria come presagi dell’invisibile.
Solo nella fantasia il silenzio magicamente prende forma.
L’aspro vento di Rovereto sfiora e accarezza le frange dei cenci appesi ad una trave di ferro sibilando oscuri e mirabili incanti per poi adagiarsi fiera sopra la polvere che il tempo ha conservato.
Solo nei ricordi il silenzio diventa poesia tra una metamorfosi e un battito d’ali che il tempo si appresta a cancellare.
Nella penombra dei pensieri, insolite presenze di latta e di ruggine colano orgogliosi lungo remoti pendii per condensarsi in entità sospese.
Solo nel silenzio dell’oscurità
gli incanti si trasformano
in note
e in contrappunti musicali
nel tentativo
di esserci
ancora.
Giovanni Bonanno © 2012
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di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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Mine Vaganti...
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Non mi reputo un disoccupato, ma
un creativo a tempo pieno. Dario Lazzaretto, sound artista, operatore culturale e ricercatore artistico. Ma dove trova terreno fertile per
effettuare questa ricerca?
Continuano così le mie interviste
virtuali alla seconda mina vagante del settore culturale italiano. Un artista,
che rispecchia appieno la condizione psicologica del settore dell’arte
contemporanea italiana, ove il pensiero di tutti è messo in crisi da una
frammentazione di tipo esistenziale, il che li porta molto spesso ad operare su
una pluralità di linee di ricerca, talvolta del tutto personali e soprattutto
isolate. L'ho intervistato attraverso la modalità della
corrispondenza epistolare interattiva, cui Dario ha accettato di partecipare
volentieri per esperire una sorta di riflessione interiore. Reduce dal terribile
cataclisma in Giappone, in cui si è ritrovato coinvolto in prima persona, Dario
non ha fatto in tempo a terminare la sua ricerca, umana oltre che artistica, e
sogna di potervi ritornare, un giorno, quando tutto sarà tornato alla
normalità.
Come mai inizia questo tuo vagabondare per i posti
più disparati del mondo?
Purtroppo solo di recente ho avuto la possibilità di
muovermi un po' nel mondo. Ho vissuto tre mesi a Tokyo, per effettuare numerose
registrazioni audio funzionali al mio lavoro, ma il viaggio ha avuto -
necessariamente - fine qualche giorno dopo la recente catastrofe che ha colpito
il Giappone. A giorni dovrò recarmi per una settimana a Tolosa, in
Francia, dove ero stato invitato (e spesato) per seguire il Festival Traverse
Video e presentare presso Les Abbatoir, il Museo d'arte contemporanea di
Tolosa, alcuni video recentemente realizzati. Oggi sono a Padova, la mia città,
e ci resterò qualche mese, credo. Sto comunque inviando varie domande di partecipazioni per
Residenze d'arte nel mondo, auspicandomi di riprendere presto un aereo.
Ben tre mesi a
Tokyo. Immagino che conosci perfettamente l'inglese per interagire con la nuova
realtà con cui ti sei venuto a confrontare. Che tipo di esperienza reputi di
aver portato a casa?
Non posso dire di parlare un inglese impeccabile, ma la
lingua anglosassone mi è stata utile. Sebbene in Giappone pochi la parlino
volentieri. L'esperienza è stata totale. Inebriato, pieno di nuove idee e
ancora un po' scosso sono le prime parole che mi vengono in mente. Sebbene sia
stato traumatico, comunque, non ricorderò certo il Giappone per il devastante
cataclisma, ma per la frizzante e affascinante vita che sa offrire.
Forse, come in alcuni
paesi stranieri, solo le persone con un elevato livello d'istruzione
(professionisti e studenti universitari per lo più) sono capaci d'interagire perfettamente
in lingua inglese. Cosa che, al contrario, non siamo soliti fare noi italiani
per le note lacune nella preparazione culturale. Ad ogni modo... Dove hai
vissuto? Se partito pianificando una meta precisa o hai modificato lì, di volta
in volta, la tua sistemazione?
In verità ho parlato in inglese anche con poliziotti,
contadini, pescivendoli. Dopo i primi giorni, passati tra l'Hotel e un divano
fuori città (Fussa), trovato tramite couchsurfing.com, ho dimorato a Kiba (Koto)
in una Guest House suggerita da un'agenzia contattata già in Italia (Oak
House). Una volta presa la camera poi, ho esplorato comodamente la città, data
la posizione abbastanza centrale. Mi interessavano gallerie ed istituzioni
d'arte contemporanea di Ginza, Shibuya e Roppongi ed erano raggiungibili anche
in bicicletta.
Ginza, Shibuia... e
la mia mente va alla tesi di laurea alla Nakagin Capsule Tower di Kurokawa. Hai
avuto modo di vederla? E di soggiornarvi? L'architettura metabolica di quegli
anni è un elemento preponderante nella città. Cosa puoi dirci invece sull'arte
nipponica? Esiste, allo stato attuale, un movimento in cui si riconosce il
paese?
In verità non ho alloggiato nella Nakagin Capsule Tower,
peraltro in condizioni non eccellenti, ma ho visto i moderni Capsule Hotel a
Shibuya ed ho pensato a "La Montagna Sacra" (il migliore architetto
del mondo). Parecchio interessante quasi tutta l'architettura moderna e contemporanea
a Tokyo, comunque. Nell'arte visiva, prevalentemente nella figurativa, si nota
un filo conduttore lungo più di 50 anni: a partire dai lavori di Chimei Hamada,
passando per i celeberrimi Murakami e Nara, per giungere ad emergenti di pregio
come Ai Shinohara, Inoko Toshiyuki, Wada Atsushi, Eisuke Sato... solo per
citarne alcuni tra quelli che ritengo più interessanti. In ogni caso, si nota
come la cultura manga-anime sia strettamente legata alle arti visive.
E tu cosa hai
metabolizzato dell'arte nipponica? C'è qualcosa che hai deciso di far tuo nei
prossimi lavori? Immagino tu sia molto ispirato dopo quest'esperienza...
Si, mi
sono sentito assai ispirato. Ma per ora sto ancora metabolizzando. Mi
piacerebbe poter rendere lo stesso "senso del tempo" che ho scoperto
a Tokyo. Mi sono venute in mente parecchie idee per nuovi lavori e progetti, ad
oggi, ancora in fase di ricerca o di lavorazione (soprattutto alcune installazioni
audio). Di certo credo che proverò ad esplorare meglio l'aspetto performativo
dei miei lavori, cercando di dare un giusto peso anche alla visibilità e alla
lentezza del processo creativo, ma, come ho detto, work in progress e… acqua in
bocca!
Tempo che lì, a quanto pare, non si piega dinnanzi
alle catastrofi naturali. Come hanno reagito i giapponesi all'evento del
terremoto?
Mah, tranne nei momenti iniziali - quei due lunghi minuti
della prima scossa - in cui ho visto su più di un volto un’espressione di
panico, direi che nei giorni seguenti tutti si comportavano normalmente. Grande
e composta dignità, senso di collaborazione e fratellanza, compassione e forza
d'animo. Questo è ciò che ricorderò.
Lo hanno
riconosciuto in molti, tra i media. E tu invece? Come ha vissuto Dario, uno straniero
venuto dal lontano occidente, quella circostanza terribile?
Per me è stato come una specie di incubo, i primi due
giorni. Come un triste e prematuro arrivederci, ai miei amici e a quella terra,
nei giorni successivi, finché non sono salito sull'aereo.
Immagino tu sia
stato costretto a partire prima ancora di portare a termine la tua ricerca
artistica e la tua esperienza personale lì. Credi di ritornarci, un giorno,
magari quando si sarà ripristinata la normalità?
Proprio qualche giorno fa ho letto in un blog una domanda
interessante che suonava più o meno così: "Voi che scappate dalla morte...
cos'avete di così importante da fare, per affannarvi così tanto per sopravvivere?".
Ci sto pensando spesso. Spero di poter tornare al più presto, ma in modo da
poter restare qualche mese in più, magari uno o due anni. Comunque conto di
tornare dopo che la situazione si sarà normalizzata.
Scorgo una certa
fase di stallo nella tua vita, nella tua arte, e di profonda volontà di trasformazione
e cambiamento... Reputi di essere anche tu, come in molti, fuori luogo in quest'Italia
che sta implodendo su se stessa e nella propria crisi? Continui a nutrire il
desiderio di fuggire?
Scorgi bene, Angela. Anche se
credo fermamente nel mio lavoro passato, dopo aver visto a Tokyo - e come vedrò
a Tolosa - le ricerche artistiche d'avanguardia (mi si perdoni il termine) e il
rispetto, anche economico, con cui vengono trattate, mi sento un artista
piccolo piccolo ma pure un po' più grande. Temo però che la crisi implosiva
italiana, ancor prima che economica, sia culturale. A volte mi pare un abisso
quello che ci separa dall'Europa e dal mondo. L'insofferenza del vivere in
Italia nasce da questo, nel mio caso. Non è un problema prettamente economico. La
volontà di cercare luoghi dove lavorare più serenamente, senza per forza dover
strizzare un occhio al mercato, ed in un contesto sociale più evoluto e quindi
più ricettivo, è alla base del mio pulsante desiderio di emigrazione. E
non ho altro da aggiungere.
Angela Russo
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di Angela Russo
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Lutto nel mondo dell'arte Torinese, muore il maestro Tabusso.
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 Tabusso, borgata nella neve. | |
Francesco Tabusso è stato negli anni'50 fondatore insieme ad Aimone, Casorati, Chessa, Niotti, della rivista “Orsa Minore" e nel 1954, appena ventiquattrenne, partecipa alla Biennale di Venezia.
Nel 1975 realizza la Grande Pala Absidale “Il Cantico delle Creature” per la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Milano.
Il Maestro Tabusso, della «meraviglia», «sulle ali della realtà», nei suoi quadri si ha l'impressione di essere davanti ad una poesia dipinta, una coppia contadina, una festa paesana, le uova nel cappello (le uova contemplate nell’atelier casoratiano), l’alpeggio, il giardino di Rubiana, la sua Combray, il villaggio dove ritrovava estate dopo estate il tempo perduto, meditando i versi di Dino Campana, il poeta dei Canti Orfici che in Val Susa si rifugiò malato d’amore...
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di "Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito."
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EXIBART / IL DETTO DELLA SETTIMANA
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 Sandro Bongiani & C. | |
DETTI E RIDETTI
- Tra parola e immagine -
La Rubrica settimanale di “Detti, Ridetti e Riletti” è un ricorrente appuntamento settimanale di frasi e citazioni personali sull’arte e anche illuminanti contributi di diverso pensiero critico e poetico, alla ricerca di un nuovo rapporto sinestetico tra parola e immagine, tra narrazione e opera d’arte a confronto.
EXIBART - Lunedì 30 Gennaio 2012
L'opera
EMILIO SCANAVINO ?xml:namespace>
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LA CROCE. olio su tela tamburata. 146 x 112, Courtesy Galleria Ferrari
IL DETTO:
“l’arte è un amore dichiarato a lume di candela per filo e per segno”
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(Sandro Bongiani) ?xml:namespace>?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace> ?xml:namespace>
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di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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Lidapofaf - Lasciando il domani al presente o forse al futuro
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 lidapofaf | |
Presso
l’atrio del Salone d’Onore posto al primo piano del Palazzo Comunale di Cuneo
sarà esposta l’installazione “Lidapofaf - Lasciando il domani al presente o
forse al futuro” opera dell’artista Domenico Olivero.
Il
lavoro proposto è un gruppo di sculture in differenti materiali, un
assemblaggio multi materico dai forti contrasti cromatici. Tre elementi
scultorei che narrano del flusso della vita; percezioni materiche
dell’emozionarsi al vivere.
Il
progetto tratta il tema dell’immanenza, di quell’insieme di percezioni che
l’uomo riordina nel suo percorso temporale, trasformandoli in un universo di
senso e ordine. Si attiva così, fra l’opera e il fruitore, un dialogo fra
ordine e disordine, fra senso e dubbi, fra chiaro e scuro.
Il
tentativo di affrontare il tempo, le sue supposte divisioni, la sua misura, che
potrebbero essere interpretate come le tre fasi del flusso della vita umana: il
passato, il presente e il futuro. Ma forse anche liberi pensieri
metafisici.
Testo
a cura di Marina Perlo
Sono
molte le sensazioni che lentamente attraversano il vivere umano, a volte
inaspettate, a volte sperate, a volte incomprese.
Avviandosi
nel cammino dell’esistere avvengono incontri casuali, sguardi distratti,
attenzioni fortuite. Tutto si compie per un’inarrestabile casualità che l’uomo
riordina in supposte correlazioni, che poco hanno di naturale.
Su
queste dinamiche è l’opera: “Lasciando il domani al presente o forse al
futuro”, creata da Domenico Olivero, posta nello storico Palazzo Comunale della
città di Cuneo al piano nobile accanto al Salone d’Onore.
Il
lavoro artistico è ubicato in questa zona di passaggio, aperta al dialogo e
alle possibili interazioni, consce o supposte.
Fra
il passante, l’opera e lo spazio circostante, il fato appronta idee, pensieri,
nulla.
L’installazione
è costituita da tre particolari sculture dai forti colori e da diversi
materiali, che compongono un lavoro unico.
Idealmente
potrebbero essere il passato, il presente e il futuro, correlati in un
assemblaggio che nelle forme ideate sviluppano possibili riflessioni temporali
e spirituali.
Ma
l’artista preferisce non ordinare troppo queste idee per non ricadere
nell’errore del “sapere” ma lasciandosi allo stupore o forse all’immanenza.
L’evento
avrà corso dall’1 al 18 Febbraio 2012, al primo piano nel foyer del Salone
d’Onore presso il Palazzo Comunale di Cuneo. L’evento è organizzato col
Patrocinio del Comune di Cuneo e col supporto di collezionisti privati.
Artista
: Domenico Olivero
Titolo
opera: “Lidapofaf - Lasciando il domani al presente o forse al futuro”
Curatore:
Marina Perla
Periodo
di esposizione: 1-18 Febbraio 2012.
Vernissage:
31 Gennaio 2012 ore 17,00
Luogo:
Foyer – Primo piano - Palazzo Comunale
Indirizzo:
Via Roma 28 12100 Cuneo
Orario:
dal Lunedì al Venerdì dalle 9,00 alle 17,00.
Ingresso
libero
Sito
web http://lidapofaf.blogspot.com/
Contatti:
ph2oarte@libero.it
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di d;o)
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