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GLI ULTIMI 10 INTERVENTI IN TUTTI I BLOG
 
La notte


La notte insegue il sole per avere il suo calore, per spegnere le stelle, per raccontargli di quanto possa essere difficile raggiungerlo e poi svanire nel suo splendore.




di AMG
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scritto 18/04/2018 09:05:37 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
La felicità


Molto spesso non riusciamo a capire l’importanza di alcuni momenti, ci rifugiamo nella banalità delle abitudini e non apprezziamo ciò che ci viene offerto ; uno di questi momenti potrebbe essere una giornata al mare con la famiglia. La mente è presa da mille pensieri che portano lontano dal luogo in cui ci troviamo e  in quel momento il presente sparisce nell’incomprensione della sua importanza;ed eccoci qui , dopo anni trascorsi a rincorrere il lavoro,sogni e illusioni , ci ritroviamo a ripensare a quel momento svanito , quell’attimo di felicità inconsapevole di essere quel sogno ad occhi aperti.

di AMG
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scritto 15/04/2018 09:24:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Primavera


La bellezza della natura è indescrivibile,un sogno ad occhi aperti,là magia di un istante..

di AMG
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scritto 13/04/2018 09:45:17 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Mostra Personale di Ernesto Terlizzi a Cracovia



Fiori di terra e di fuoco
Mostra personale di Ernesto Terlizzi
 A cura di Lorenzo Canova
13 - 30 Aprile 2018


OPENING venerdì 13 aprile alle ore 18. 00
 Istituto Italiano di Cultura UI. Grodzka, 49 – 31-001 Cracovia






“Fiori di terra e di fuoco” è il titolo della mostra personale di Ernesto Terlizzi che dopo la prima tappa a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 dello scorso settembre, presso Arti Visive Gallery, approda ora in Polonia ospitata dall’Istituto di Cultura Italiano a Cracovia.

L’esposizione polacca si arricchisce di ulteriori cartoni eseguiti nel 2017 e realizzati su varie superfici cartonate bianche, di diverso spessore tattile, quasi in una sorta di terra bruciata tra luci ed ombre, ferita da tagli ed abrasioni, segni e strappi. Così facendo, l’autore campano, dimostra di affinare sempre più l’indagine polimaterica, saldata come sempre, dal suo inconfondibile segno grafico che anche qui, si conferma come il suo più affidabile riconoscimento espressivo. 

L’autore italiano infatti, anima questi cartoni di forti contenuti riguardanti la vita, l’uomo e la realtà circostante: qui rispetto alle fasi precedenti, Terlizzilavora in modo ancor più sintetico, presentando opere di intensa e icastica energia progettuale ed esecutiva. Così facendo, riesce a dare in modo contemporaneo, un ulteriore spinta alla sua originale ricerca sui materiali di recupero, e alla denuncia sulle problematiche che affliggono non soltanto i suoi luoghi di origine. E tutto ciò, grazie ad una sua particolare astrazione densa di profondi rimandi ed allusioni sui disastri ambientali mediante il vissuto dell’uomo.

A tal proposito Il curatore della mostra Lorenzo Canova così scrive in catalogo ……”Terlizzi imprime la fiamma di una religiosità solenne ed arcaica a una pittura che si fa tattile e tridimensionale, entrando in dialogo diretto con lo spazio della vita e con l’interazione dello spettatore, espandendosi ed uscendo dal limite del supporto grazie ai materiali che l’artista inserisce sulla sua superficie,- che divengono presenze preziose nel suo palinsesto di pennellate, incisioni, annerimenti e ossidazioni.

Terlizzi, in questo modo, oltrepassa la spessa scorza del visibile e scende nel cuore pulsante di una materia che ci parla della vita segreta del mondo, scava nelle sue profondità per estrarne il nucleo sacrale che collega alla sua dolente e partecipata idea visiva dove il fare artistico torna ad essere un deciso e potente gesto morale ed esistenziale, che allude a una rinascita possibile della Natura, a una nuova germinazione risorta dalle ceneri, a una rinascita civile e culturale in cui, come un fiore purissimo di terra e di fuoco, l’Arte riscopre la forza del suo antico valore etico”

Il catalogo oltre al testo del curatore Lorenzo Canova è arricchito anche dalle testimonianze dello scrittore Raffaele Nigro e dei giornalisti Erminia Pellecchia e Paolo Romano









ERNESTO TERLIZZI dopo gli studi presso il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Napoli è presente, dalla fine degli anni 60, nel panorama artistico nazionale ed internazionale con personali, mostre di gruppo e premi. Tra le numerose mostre personali si citano quelle di: Firenze 1979 Galleria inquadrature; Napoli 1980 Galleria S. Carlo; Bergamo 1981 Galleria Fumagalli, Venezia/Mestre 1985 Galleria Plus Art, Spoleto 1986 Studio Emanuela Duranti; Napoli 1989 Istituto Francese Le Grenoble; 1990 Macerata Museo Comunale; 2010 Roma Galleria Consorti e 2013 Studio S; Gazoldo Degli Ippoliti (Mantova) 2012 Museo d’Arte contemporanea; Ferrara 2013 Galleria del Carbone; Milano 2014 Spazio Tadini. È stato presente per varie edizioni nei più prestigiosi Premi italiani e nel 2011 è stato invitato ad esporre nella mostra “Lo Stato dell’Arte Campania” all’interno della 54 Mostra internazionale d’arte contemporanea di Venezia. Molti sono i critici e gli intellettuali che hanno scritto delle sue opere inserite in numerose e diverse collezioni pubbliche e private.






Le opere:
Ernesto Terlizzi, senza titolo, cm 26x36






(Archivio Ophen Virtual Art di Salerno).



di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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Il diamante


Il diamante dalle tante sfaccettature, lanciato in aria, può non essere più in diamante ma un semplice sassolino, oppure si. Dipende tutto dalle mani di chi lo lancia e di chi lo prende, se rimane per terra non è niente!

di AMG
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scritto 11/04/2018 09:28:19 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
La tela racconta Bari - Santo Spirito

L' associazione Pro Loco di Bari-Santo Spirito indice ed organizza il I° concorso di pittura estemporanea “ La tela racconta Santo Spirito" , strutturato in un’unica sezione che si svolgerà nel quartiere omonimo Domenica 22 Aprile 2018.

Il porto

L'iniziativa ha lo scopo di stimolare l'interesse e la valorizzazione dell'ameno borgo marinaro attraverso la libera interpretazione pittorica dei partecipanti. 

Il concorso prevede la realizzazione di un'opera su tela, la cui tecnica rientri nel campo della pittura, che riporti scorci e vedute caratteristiche da realizzarsi all'aperto, in un luogo pubblico qualsiasi del borgo.

Al concorso possono partecipare tutti gli artisti, italiani e non, dilettanti e/o professionisti.

Gli interessati possono richiedere il regolamento e la scheda di iscrizione via mail a: proloco.santospirito@gmail.com o ritirarle personalmente presso la Sede della Pro Loco in Via Garibaldi 31/B a Santo Spirito dalle ore 18.00 alle 20.00 nei giorni feriali.

Info: 39 3358177933


di incircolarte
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scritto 08/04/2018 15:05:00 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
Lecce del Rinascimento


Lecce del Rinascimento, ovvero la trasformazione . 
Tutto ciò che c’era e che ci sarà .
L’apparire diviene forma, contenuto ciò che era , è ,ma catapultato in una nuova dimensione tra comunicazione ,movimento,immagine, microeconomia,economia politica.questi alcuni elementi che determinano lo sviluppo costruttivo degli elementi che costituiscono il Rinascimento di Lecce 2018. Un progetto ambizioso che mira ad  una nuova promozione locale e internazionale basata anche sul turismo. 
Aggiornamenti prossimamente.
Info:salastampa@giallo.it


di AMG
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scritto 04/04/2018 09:07:21 | permalink | commenta | lista commenti (0) | invia il post ad un amico
 
EXIBART.COM / IL MISTERO DELLA TRASFIGURAZIONE DI RAFFAELLO SANZIO








 


Il mistero della resurrezione e della rinascita
 “Il terzo giorno” (dalla sua morte) Gesù risuscitò a una vita nuova. La sua anima e il suo corpo, pienamente trasfigurati dalla gloria della sua Persona divina, tornarono a unirsi. L’anima assunse di nuovo il corpo e la gloria dell’anima si comunicò pienamente al corpo. (Compendio, 129).







LA  TRASFIGURAZIONE DI RAFFAELLO SANZIO




La Risurrezione di Cristo è un mistero.

La Trasfigurazione è un dipinto a tempera grassa su tavola (410x279 cm) di Raffaello, databile al 1518-1520 e conservato nella Pinacoteca vaticana. È l' ultima opera eseguita dall'artista prima di morire, rimasta incompleta è stata completata nella parte inferiore da Giulio Romano.  Il quadro fu commissionato nel 1517 a Raffaello dal cardinale Giulio de' Medici, il futuro papa Clemente VII, per essere destinato alla cattedrale di Narbona, città di cui il cardinal de' Medici (futuro papa Clemente VII) era divenuto vescovo nel 1515. 
La critica moderna ha confermato il racconto del Vasari che, indicando la Trasfigurazione come ultima opera di Raffaello, aveva scritto: “ Di sua mano, continuamente lavorando, (la) ridusse ad ultima perfezione”. La costruzione dell'opera tiene conto di due diversi punti di vista prospettici e narrativi: la certezza del Signore e le inquietudini dei discepoli che, ai piedi del monte, non sanno risolvere i problemi concreti della vita  legati alla guarigione dell'ossesso. 





di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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EXIBART.COM / AUGURI DI BUONA PASQUA





Auguri di Buona Pasqua 
a tutti gli amici 
di 
EXIBART.COM



Courtesy Archivio Ophen Virtual  Art di Salerno

 


di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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CRUCIFIXION GENTILE






Venerdì Santo 

giorno della passione e della crocifissione



Crocifissione

Pietro Cavallini e Shozo Shimamoto 


Pietro Cavallini, San Domenico Maggiore - Napoli 


La cappella degli affreschi (o Brancaccio) è una cappella della chiesa di San Domenico Maggiore di Napoli affrescata da Pietro Cavallini nel 1308 circa. È di fatto l'unica cappella della chiesa che conserva un ciclo di affreschi risalente all' epoca angioina, quindi al periodo di edificazione del complesso religioso. L’opera di Pietro Cavallini  con la scena della Crocifissione di Cristo si trova lungo la parete di sinistra. Pietro Cavallini, il quale all'epoca del suo arrivo a Napoli fu ospite illustre di Carlo II d'Angiò, dando vita ad un rapporto lavorativo che legherà il pittore alla famiglia angioina fino al 1317.





 

Shozo Shimamoto, Crocifissione,  

courtesy of photo Kristia & JJhan, 1993






di Giovanni Bonanno & Sandro Bongiani
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