20 giugno 2002

fino al 28.VI.2002 Fuori schema: concetto, ironia, oggettualismo nell’arte italiana contemporanea Torino, Fusion Gallery

 
Quella che segue è un’intervista a Edoardo di Mauro, curatore della mostra: un evento che coinvolge una serie di artisti originali in un ambiente insolito, per natura e per scelta piuttosto distante dai luoghi canonici dedicati all’arte contemporanea…

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La mostra si propone l’intento di presentare al pubblico una serie di artisti (Bonomi, Calvanese, Domestico, Galbiati, Ghibaudo, Mazzoni, Mercurio, Valente) legati all’area neoconcettuale caratterizzante, insieme ad altre tendenze, l’eclettismo dell’ultimo decennio. Abbiamo intervistato il curatore della mostra Edoardo Di Mauro per approfondire il significato dell’evento.
In cosa ciascun autore presente nella collettiva è fuori schema?
Per molteplici aspetti. Innanzitutto rispetto all’originalità della proposta artistica, ma ancor di più per una difformità relativa a determinati canoni espressivi in Italia all’apparenza maggioritari. Ma questi artisti sono fuori schema anche rispetto ad uno stile centrato sulla scomposizione in unità di base dei predicati del linguaggio artistico, oggi molto di moda.
Qual è la singola espressività concettuale che caratterizza ciascun artista presente al Fusion?
In estrema sintesi Corrado Bonomi è un eclettico giocoliere che mescola con ironia sacro e profano, Carmine Calvanese produce oggetti ludici e giocosi simili alle pitture parietali tardo antiche, Matilde Domestico propone la sua monomania nell’assemblare in mille modi e maniere un oggetto d’uso comune come la tazza, Alessandra Galbiati estrapola inserti di un immaginario infantile spesso adoperato ai fini di una didattica sull’arte, Dario Ghibaudo centra il suo lavoro sul dissidio tra mondo artificiale e mondo naturale, Antonella Mazzoni libera la pittura dalle angustie del naturalismo dimostrando come con essa si possa compiere una raffinata analisi concettuale, Mercurio, dal canto suo, tende a far fuoriuscire la pittura dall’ambito della bidimensione per mandarla ad invadere l’ambiente circostante, come una sorta di raffinata tappezzeria artistica, Vittorio Valente propone strutture plastiche che paiono solidificazioni di organismi microcellulari. In generale questi artisti, pur nell’assoluta originalità della proposta, pienamente calata dentro le dinamiche estetiche contemporanee, rispetto ad un confronto con l’immaginario tecnologico e mediale, si richiamano alla migliore tradizione del concettuale italiano, in termini di dissacrante analisi linguistica, quello, per intenderci, di autori come Pascali, Gilardi, Mondino, Piacentino e, in particolare, Alighiero Boetti.

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chiara comoglio
visitata giovedì 6 Giugno 2002


Fuori schema : concetto, ironia, oggettualismo nell’arte italiana contemporanea
Torino, Fusion Gallery, via San Agostino 17
Dal 7 al 28 giugno 2002
Orario di apertura : giovedì e venerdì dalle 18 alle 24, o su appuntamento.
Info : 335/66.40053 335/63.98.351 e-mail info@arte2000.net


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