03 settembre 2001

Fino al 16.IX.2001 L’arte della bicicletta. Da Duchamp a Raushenberg Biumo Superiore (va), Villa Menafoglio Litta Panza

 
In mostra 21 opere che documentano il successo della rappresentazione della bicicletta nell’arte del Novecento, in un percorso che spazia dal Futurismo al Surrealismo, dalla Pop Art al Nouveau Realisme...

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Un percorso a tappe nella storia artistica del secolo scorso. E’ ciò che si è proposto di realizzare Alberto Fiz con la rassegna L’arte della bicicletta. Da Duchamp a Rauschenberg che il FAI e la De Agostini Rizzoli presentano, fino al 16 settembre, presso gli spazi espositivi di Villa Menafoglio Litta Panza.Marcel Duchamp Ruota di bicicletta (1913)
Dopo la fortunata esposizione su Giovanni Segantini che è stata visitata da oltre 30mila persone in tre mesi, la Scuderia Grande ospita ora opere e installazioni di artisti del Novecento, italiani e internazionali, che si sono confrontati con il mondo delle due ruote.
Il percorso espositivo, allestito da Gae Aulenti, principia dal 1913 con Marcel Duchamp, celebre Maestro del Dadaismo. Il suo “ready made”, realizzato con un copertone con la forcella rovesciata e avvitata a uno sgabello da cucina, viene accostato in mostra alle ricerche sul mito della velocità dei futuristi Giacomo Balla, Fortunato Depero e Gerardo Dottori, di cui è esposto un bell’acquerello di Ciclista del 1916, in cui le forme dinamiche della bicicletta si fondono con quelle del paesaggio.Alessandro Mendini Bici e abito alchimia elaborazione al pc 81986) Dello stesso anno è una tela di Mario Sironi, che raffigura un pedalatore solitario che viaggia verso la triste e desolata periferia urbana, dando così alla bicicletta la valenza di elemento topico della città accanto alla fabbrica, al treno e alla ciminiera. Mentre la Passeggiatrice in riva al mare (1947) di Alberto Savinio e all’Omaggio a Schleiwiller (1962) di Fausto Melotti reinterpretano con occhio ironico e fantastico il mondo delle due ruote.
Il viaggio attraverso stili e tendenze diverse prosegue poi con i protagonisti della Pop Art e del Nouveau Realisme. Si va dall’Omaggio a Ladri di biciclette di Arman, in cui un accumulo di bici serve ad ironizzare sulla produzione seriale della società dei consumi, alla luminosa Bycicloid VII (1933) di Robert Rauschenberg, passando per Compressione di bicicletta di César, Pavone di Michelangelo Pistoletto, Pigmalione di Ettore Colla e alcuni lavori di Piacentino, Panamarenko e Mimmo Rotella.
Il tema della bicicletta non poteva poi escludere Mario Schifano, per cui le due ruote sono sempre state una magnifica ossessione. Qui sono proposte, a rappresentanza di tutta la sua vasta produzione, le maglie realizzate per la Tirreno-Adriatica e per il Tour de France.
Non manca poi uno spazio dedicato al design e alla grafica pubblicitaria, come dimostrano lo storico manifesto di Armando Testa per la Superga del 1947 e l’installazione di Alessandro Mendini, Bici, Alchimia e Abito.Gerardo Dottori Ciclista acquerello su carta 1916
Contemporaneamente si svolge presso la Limonaia e le Scudere della villa un’esposizione di biciclette rare d’epoca e moderne, realizzata in collaborazione con il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Si spazia dai primi esemplari in legno del 1818 senza pedali né sterzo al design tecnologico della Recumbent o della Bootleg, dalla bicicletta con cui Fausto Coppi vinse il Giro d’Italia nel 1950 a quella usata da Paola Pezzo nelle Olimpiadi.Arman Omaggio a Ladri di biciclette 1979
A corredo della rassegna è stato realizzato un volume comprendente un saggio critico di Alberto Fiz, un’intervista a Giuseppe Panza di Biumo, un testo di Emilio Tadini e uno di Arturo Schearz. Segue il catalogo delle opere esposte. Chiudono le biografie degli artisti e alcuni brani letterari tratti dal volume Scrittori della bicicletta, pubblicato nel 1985 a Firenze.


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Annamaria Sigalotti



Fino al 16.IX.2001. L’arte della bicicletta. Da Duchamp a Raushenberg. Biumo Superiore (Varese), Villa Menafoglio Litta Panza. Orario d’apertura: martedì-venerdì, ore 10.00-18.00; sabato, ore 10.00-20.00; chiuso lunedì. Ingresso: visita alla mostra e al parco – £ 12.000 intero, £ 10.000 aderenti FAI, £ 10.000 bambini (4-12 anni); visita alla villa, alla mostra e al parco, £ 22.000. Sconto del 50% per chi presenterà con una bolletta dell’Enel Distribuzione del 2001 e facilitazioni per tutti coloro che si presenteranno in bicicletta. Per i gruppi è obbligatoria la prenotazione. Per i singoli visitatori potrà essere dato un orario d’ingresso nei momenti di maggior affluenza. Catalogo: De Agostini Rizzoli Arte & Cultura (pp.105, con illustrazioni a colori. £ 55.000). Testi di Alberto Fiz, curatore della mostra; Giuseppe Panza di Biumo, collezionista di arte contemporanea; Arturo Schearz, esperto del Dadaismo; Emilio Tadini, artista, scrittore e appassionato di bicicletta. Appuntamenti: sabato 8 settembre – Scuola di mountain bike. Teoria e pratica; domenica 9 settembre – Gimkana per piccoli ciclisti nel centro storico di Varese; sabato 15 settembre – Presentazione dei volumi “Gino Bartali” di Paolo Costa; “Ganna. Il campione, le gare, le motociclette” di Ernesto Restelli; “Tre Valli Varesine” di Sergio Gianoli. Iniziative: 1) Il Fai aderisce all’iniziativa, promossa dall’associazione “Fratelli dell’Uomo”: a Villa Panza verranno raccolte biciclette usate che verranno poi mandate in riparazione al laboratorio artigianale del carcere di Firenze ed in seguito inviate in Burkina Faso, paese africano dove è in atto un progetto di sviluppo agricolo in diciannove comunità rurali. 2) Il FAI organizza delle gite in bicicletta, alla scoperta di 18 interessanti itinerari artistico-naturalistici. Tutti i percorsi sono descritti dettagliatamente in un libretto in distribuzione gratuita ai visitatori di Villa Panza, dove sono segnalati anche monumenti, feste, manifestazioni e curiosità locali. 3)Ogni mercoledì, per tutto il periodo della mostra, in omaggio alla tazza di Nescafè e una copia di una rivista ai giovani sotto i 25 anni e agli adulti sopra i 60 anni. Per informazioni: Villa Menafoglio Litta Panza, tel. e fax. 0332.239669; biglietteria: tel. 0332.283960; tel. e fax. 498315; FAI – Uffici di Milano: tel. 02.46761525 – 46761582; Provincia di Varese. Assessorato alla Cultura (per appuntamenti e iniziative), tel.0332.252281.

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